Anton Maria Zanetti (1680-1767)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Anton Maria Zanetti

Il conte Anton Maria Zanetti, noto anche come Anton Maria Zanetti il vecchio (1680[1]1757), è stato un incisore, critico d'arte, mercante d'arte e nobile italiano.

Raccolse una collezione di gemme incise, di cui pubblicò un ricco catalogo. È detto il vecchio per distinguerlo dall'altro Anton Maria Zanetti detto il giovane, che era figlio di un suo cugino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zanetti trascorse la sua prima giovinezza facendo saggi investimenti in assicurazioni marittime, accumulando un capitale sufficiente per sostenere la sua vera vocazione, come scrittore e artista, e come mercante d'arte, facendo gran parte della sua attività con gli aristocratici inglesi che passavano per Venezia per il Grand Tour.[2] Agì da agente per Filippo d'Orléans nella creazione della collezione Orléans di dipinti, a Parigi, e di Giuseppe Venceslao del Liechtenstein, nell'ampliamento della collezione Liechtenstein a Vienna.

Pierre Crozat, che era a Venezia nel 1715, persuase Zanetti e la sua protégé Rosalba Carriera ad andare a Parigi. Zanetti visitò anche Londra, dove acquistò tre grandi volumi di Jan Petersen Zoomer che contenevano 428 incisioni di Rembrandt.[3]

Raccolse una collezione di pietre incise, sia greco-romane che moderne,[4] di cui pubblicò un catalogo, sotto il titolo di A.F. Gori: Le gemme antiche di Anton Maria Zanetti (1750), illustrato con otto tavole di incisione fatte dal Zanetti stesso. I disegni per le incisioni e molti dei suoi intagli e cammei sono conservati al Museo Correr di Venezia. Il suo pezzo più importante, un cammeo nero con il favorito di Adriano, Antinoo, che aveva seguito per anni prima di comprarlo,[5] fu in seguito acquistato da George Spencer, IV duca di Marlborough e prese il soprannome di "Marlborough gem".

Come incisore di stampe, Zanetti migliorò la tecnica del chiaroscuro nell'incisione su legno, producendo molte stampe tratte da dipinti di Parmigianino, Tintoretto e altri. Alla sua bottega lavorò Giovanni Antonio Faldoni.[6]

Anton Maria Zanetti il giovane (1706–1778), era figlio di un cugino, che divenne un suo protegé e si affermò anche lui come critico d'arte;[7] collaborando con il cugino più anziano, e nella stesura di un catalogo delle sculture classiche conservate nelle collezioni pubbliche veneziane, Delle antiche statue greche e romane che nell'anti sala della Libreria di San Marco e in altri luoghi pubblici venezi son trovato, I, Venezia, 1740, II, Venezia, 1743. I testi furono redatti da Antonio Francesco Gori.[8]

Zanetti descrisse alcuni manoscritti conservati alla Biblioteca Marciana, tra cui Gr. Z. 495 (1048).[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zanetti, Della pittura veneziana e delle opere pubbliche de veneziani maestri offre una visione della pittura veneta a lui contemporanea; continuò a essere ampliata e rristampata per decenni dopo la sua morte. Diana Scarisbrick, "A. M. Zanetti and the Althorp leopard," Apollo 110 (1979:425-27) dà una bibliografia delle pubblicazioni di Zanetti.
  2. ^ La sua corrispondenza con Henry Howard, IV conte di Carlisle è stata pubblicata da Diana Scarisbrick, "Gem Connoisseurship - The 4th Earl of Carlisle's Correspondence with Francesco de Ficoroni and Antonion Maria Zanetti", The Burlington Magazine 129No. 1007 (February 1987:90-104).
  3. ^ Ferdinando Salamon, The History of Prints and Printmaking from Dürer to Picasso, 1972:216.
  4. ^ Diana Scarisbrick, "Piranesi and the 'Dactyliotheca Zanettiana'" The Burlington Magazine, 1990.
  5. ^ "Le fameux amateur, et un peu marchand d’antiques à Venise, Antonio Maria Zanetti – je ne sçais s’il vit encore – fit une fois vingt-trois ans l’amour à un Antinoüs (une antique dont il fit l’acquisition), qu’il épousa enfin. Il auroit, disoit-il, vendu sa maison pour l’acheter, s’il eût été parfait." (Pierre Clément, 1756, citato in Antinous website).
  6. ^ (DE) Ulrich Thieme e Felix Becker (a cura di), Zanetti, Antonio Maria (Lipsia), vol. 36, 1947, Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler des XX. Jahrhunderts, p. 404.
  7. ^ Zanetti.
  8. ^ Giuseppe Morazzoni, Il Libro illustrato Veneziano del Settecento (Milan, 1943:126-28).
  9. ^ A. M. Zanetti & A. Bongiovanni, Graeca D. Marci Bibliotheca codicum manuscriptorum (Venice 1740), p. 259.

Ulteriore bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabia Borroni, I Due Anton Maria Zanetti (Firenze, 1956).
  • Ernst Gombrich, Dizionario della Pittura e dei Pittori, Einaudi Editore, 1997

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN73991459 · ISNI (EN0000 0000 6631 6770 · LCCN (ENn87103723 · GND (DE124416519 · BNF (FRcb13175419x (data) · ULAN (EN500014948 · BAV ADV10613855 · CERL cnp00946757 · WorldCat Identities (ENn87-103723