Antal Szerb

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Antal Szerb

Antal Szerb (Budapest, 1º maggio 1901Sopron, 27 gennaio 1945) è stato uno scrittore, accademico e critico letterario ungherese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antal Szerb nasce a Budapest il 1º maggio 1901 da genitori ebrei convertiti al cattolicesimo[1].

Dopo gli studi di ungherese, tedesco e inglese all'università delle scienze di Budapest, vive alcuni anni tra la Francia, l'Italia e l'Inghilterra e comincia a scrivere apprezzati saggi di critica letteraria su William Blake e Henrik Ibsen[2].

Eletto presidente della Società Letteraria Ungherese nel 1933, pubblica articoli e racconti in riviste letterarie e divulgative, prima di dare alle stampe il suo romanzo d'esordio, La leggenda di Pendragon, nel 1934[3].

Considerato ebreo nonostante la conversione dei genitori, con l'avvento delle leggi razziali naziste i suoi libri vengono censurati e perde la cattedra universitaria[4].

Muore il 27 gennaio 1945 nel Campo di concentramento di Balf, vicino a Sopron, dove era stato internato alcuni mesi prima in seguito alle violenze ricevute[5].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi, racconti e novelle[modifica | modifica wikitesto]

  • A magyar újromantikus dráma (1927)
  • A harmadik torony (1936)
  • Az udvari ember (1927)
  • William Blake (1928)
  • Az angol irodalom kistükre (1929)
  • Az ihletett költő, (1929)
  • Magyar preromantika (1929)
  • Vörösmarty-tanulmányok (1929)
  • Cynthia (1932)
  • La leggenda di Pendragon (A Pendragon-legenda) (1934), Roma, edizioni E/O, 1989 traduzione di Bruno Ventavoli ISBN 88-7641-080-5
  • Szerelem a palackban (1935)
  • Budapesti útikalauz marslakók számára (1935)
  • A harmadik torony (1936)
  • Il viaggiatore e il chiaro di luna (Utas és holdvilág) (1937), Roma, edizioni E/O, 1996 traduzione di Bruno Ventavoli ISBN 88-7641-276-X
  • Don't say... but say... (1939)
  • VII. Olivér (1943)
  • A királyné nyaklánca (1943)
  • Száz vers (1943-1944)

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • A magyar irodalom története (1934)
  • Hétköznapok és csodák (1936)
  • A világirodalom története (1941)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Szerb, l'ungherese che trovò in Italia la patria del sogno, su ilgiornale.it. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  2. ^ (EN) Scheda dello scrittore, su goodreads.com. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  3. ^ (EN) Biografia dell'autore, su authorscalendar.info. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  4. ^ (EN) Cenni biografici, su nyrb.com. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  5. ^ Un classico ungherese: “Il viaggiatore e il chiaro di luna” di Antal Szerb, su sulromanzo.it. URL consultato il 28 febbraio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia della letteratura ungherese a cura di Bruno Ventavoli pag. 503-504 (Vol. I), Torino, Landau, 2004 ISBN 88-7180-422-8

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