Angelo Paggi

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Angelo Paggi, nato Mordecai (Siena, 4 maggio 1789Firenze, 7 giugno 1867), è stato un filosofo, letterato e orientalista italiano, padre di Felice Paggi. Maestro di cultura ebraica, insegnò l'ebraico a Fausto Lasinio, Giovanni Tortoli e a padre Mauro Ricci[1].

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Svolse per diversi anni l'attività di mercante nella sua città natale. Nel 1829, all'età di 40 anni, abbandonò il commercio ed aprì un istituto israelitico per l'istruzione dei bambini. Fu insegnante ed educatore nello stesso istituto, sviluppando un metodo logico, facile ed ameno insieme. Cambiò nome da Mordecai ad Angelo.

La Comunione israelita lo volle a Firenze, dove il Paggi si trasferì nel 1836 con la moglie e i cinque figli. Insegnò per dieci anni nelle Pie Scuole Israelitiche fiorentine, mentre i figli Alessandro e Felice avviarono nel 1841 una casa editrice. Tra i testi pubblicati vi furono anche le opere del padre, apparse nella collana «Biblioteca Scolastica». Angelo Paggi scrisse inoltre una grammatica e un lessico ebraici per i suoi figli.

Per opera della moglie Benvenuta Bemporad, sorse a Firenze un istituto femminile israelitico, diretto dalle figlie Olimpia ed Ottavia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Bedarida, Ebrei d'Italia, Livorno, Società editrice Tirrena, 1950, p. 115.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Jole Minicucci, Una libreria fiorentina del Risorgimento, Firenze, Cartografica Sergio Ciulli e F.lli s.n.c., 1975.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • «Paggi, Angelo», la voce nella Jewish Encyclopedia. URL visitato il 17 agosto 2013.
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