Andrea Giuseppe Croce

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Andrea Giuseppe Croce, noto anche con lo pseudonimo di Beppe (Genova, 11 dicembre 1914Portofino, 16 settembre 1986), è stato un marinaio e velista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952, insieme all'amico René Levainville, presidente del Yacht Club de France e Franco Gavagnin, Croce fonda la famosa Giraglia Cup. Nel 1953 ci fu la prima regata tra St. Tropez e Genova organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con lo Yacht Club de France, che oggi coinvolge centinaia di velisti e maxi yacht[1].

Dal 1957 al 1981 è stato anche presidente della Federazione Italiana Vela (FIV).

Dal 1957 al 1981 Presidente dello Yacht Club Italiano

Dal 1958 al 1986; è stato vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

Contribuì all'organizzazione delle Olimpiadi veliche di Napoli del 1960 come presidente del Comitato Olimpico[2].

Dal 1969 alla sua morte nel 1986, Croce è stato il primo presidente non britannico dell'International Sailing Federation.

Croce ha avuto un ruolo chiave anche nell'organizzazione dell'Azzura America's Cup Challenge del 1982, la prima sfida italiana di Coppa America, finanziata dal suo amico Gianni Agnelli ex presidente della Fiat. L'imbarcazione ha gareggiato con il patrocinio dello Yacht Club Costa Smeralda, fondato da Karim Aga Khan. Insieme ad Agnelli, Croce aveva già visitato il presidente John Fitzgerald Kennedy per convincerlo ad accettare la sfida italiana.

Dopo la morte di Croce, si è tenuta una celebrazione commemorativa presso la Cattedrale di Westminster di Londra. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, Re Costantino II di Grecia, Re Olaf V di Norvegia e il Principe Aga Khan IV.

Vittorie e competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 Croce vinse il campionato italiano di classe Star[3].

Beppe Croce gareggiò anche nella classe 6 metri alle Olimpiadi estive del 1948.

Nel 1964 vince, con Manuela VI, un'edizione molto particolare della regata della Centomiglia sul Lago di Garda, conclusa da sole tre barche su cinquanta per la presenza di condizioni meteorologiche molto avverse.

Nel 1969 vinse il campionato italiano di classe 5.50 sul Lago di Garda con Manuela VII[4]

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

In memoria di Beppe Croce, la Federazione Internazionale Vela presenta ogni anno dal 1989 il prestigioso Beppe Croce Trophy ISAF[5] ad un individuo che ha dato un eccezionale contributo volontario allo sport della vela.

Nel 2000 è intitolata la Scuola di Mare Beppe Croce[6] dello Yacht Club Italiano voluta dal figlio Carlo ed aperta a tutti, anche ai non soci dello Yacht Club Italiano, com'era nel disegno del padre.

Nel 7 ottobre 2010 gli è stata intitolata la Galleria del Galata Museo del Mare di Genova

A Beppe Croce è intitolato anche un battello Nelson 40 del 1984 costruito dai celebri cantieri inglesi Thornycroft che lo Yacht Club Italiano usa come barca d'appoggio durante le regate che organizza.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Giuseppe "Beppe" Croce fu cresciuto dal nonno Beppe Croce[7], dopo che suo padre Luigi morì nel 1918 per una malattia contratta mentre prestava servizio come ufficiale dell'esercito a Trieste durante la prima guerra mondiale.

L'altro nonno di Beppe, Emilio Borzino, è stato presidente del Partito Liberale Italiano fino al 1927.

Beppe prestò servizio come ufficiale durante la seconda guerra mondiale; dopo l'armistizio del 1943 rimase fedele al re Vittorio Emanuele III e combatté i nazisti come partigiano liberale.

Dal 1946 al 1980 Beppe assume la presidenza del Lloyd Italico, la compagnia di assicurazioni fondata dal nonno.

Ha avuto tre figli essendo sposato con la contessa Umberta Raggio: Luigi, Carlo[8] e Manuela e diversi nipoti e pronipoti.

Durante la sua vita Croce raccolse una collezione unica di ritratti di yacht del 1800, che adornavano le pareti della sua casa nell'amata Portofino, dove era anche proprietario del famoso Hotel Splendido[9]. Recentemente, la sua famiglia ha dato in comodato d'uso al Galata Museo del Mare di Genova, città natale di Croce, più di 100 dipinti di tale collezione[10][11][12], che ora sono permanentemente in mostra presso la Galleria Beppe Croce del museo a lui intitolata.[13].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • È stato realizzato un libro su Beppe Croce intitolato Una vella sulla rotta della Vita di Chicco Gambaro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia della Rolex Giraglia, su rolexgiraglia.com.
  2. ^ Renato Mastrogiovanni Brain User, 1960 Napoli Olimpica, su Sergio Pepe e Paolo Rastrelli (a cura di), issuu.com, Effegi Srl, Portici (NA).
  3. ^ Classe Star - Yacht Club Italiano, su yachtclubitaliano.it.
  4. ^ Arriva il ’68, la Centomiglia e “Manuela VII”, su circolovelatorbole.com.
  5. ^ (EN) BEPPE CROCE TROPHY, su sailing.org. URL consultato il 16 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2020).
  6. ^ Scuola di Mare Beppe Croce, su yachtclubitaliano.it.
  7. ^ Il nonno di Beppe, oltre a possedere e dirigere una compagnia di assicurazioni, era anche un appassionato sportivo e fondatore della Federazione Italiana Tennis (Federazione Italiana Tennis) che presiedette dal 1913 al 1929; presiedette anche il Tennis Club Genova dal 1913 al 1929. L'edizione 1922 della Coppa Davis si tenne nel giardino del Croce a Nervi, Genova, dove fece installare allo scopo alcuni campi in erba.
  8. ^ Seguendo le orme del padre, il figlio Carlo di Beppe è stato Presidente dell'ISAF - Federazione Internazionale Vela dal 2013 al 2016, della Fiv - Federazione Italiana Vela dal 2009 al 2016 ed è stato Presidente dello Yacht Club Italiano (dal 1997).
  9. ^ UNA MULTINAZIONALE DI NAVI E CONTAINER ACQUISTA A PORTOFINO L'HOTEL SLENDIDO, su ricerca.repubblica.it.
  10. ^ Beppe Croce, la collezione sbarca al museo Galata, su genova.repubblica.it.
  11. ^ Yacht Portraits nella collezione di Beppe Croce, Yachting Library.
  12. ^ BEPPE CROCE E GLI YACHT PORTRAITS, su 95.110.163.143.
  13. ^ Yacht Portraits - Galleria Beppe Croce - Galata Museo del Mare, su galatamuseodelmare.it.

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