Anatomia

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Anatomia del corpo umano di Juan Valverde de Amusco, Roma 1559
Illustrazione pubblicata sugli Acta Eruditorum del 1691 relativa alla recensione dell'opera di Frederik Ruysch Observationum Anatomico-chirurgicarum centuria
Alessandro Benedetti, Historia corporis humani, 1502
Realdo Colombo, De re anatomica, 1572

L'anatomia è la branca della biologia che studia la struttura degli organismi viventi.[1]

Tale disciplina deve il suo nome al metodo principale d'indagine, la dissezione, rimasta di fondamentale importanza anche in epoca moderna, per quanto integrata da altri moderni e perfezionati metodi di indagine. La dissezione è uno dei mezzi di studio di questa scienza, che in maniera più esatta potrebbe essere chiamata anatomia settoria, che è la branca dell'anatomia macroscopica (chiamata in inglese "gross anatomy") che si avvale del metodo della dissezione del cadavere o delle parti di esso, a fresco o opportunamente preparate. Nonostante la nascita delle nuove tecniche di conservazione, come la plastinazione, e le tecnologie virtuali tridimensionali, la dissezione resta il metodo elettivo per lo studio della disciplina anatomica.[2]

L'anatomia viene suddivisa in anatomia animale (zootomia) e vegetale (fitotomia).Lo studio delle relazioni tra esseri diversi o organi di esseri diversi viene detta anatomia comparata; quando è limitata a una sola specie animale, viene detta anatomia speciale.

Prima rappresentante dell'anatomia speciale è l'anatomia umana; questa può essere approcciata da diversi punti di vista.

Dal punto di vista medico consiste nella conoscenza dell'esatta forma, posizione, misura, varianti, sviluppo e interrelazione delle varie parti del corpo umano in salute, e a questo studio vengono dati i termini anatomia umana descrittiva o topografica. Una conoscenza accurata di tutti i dettagli anatomici necessita anni di osservazione ed è posseduta solo da pochi medici che dedicano la loro vita alla ricerca in questo ambito. L'anatomia topografica deve essere appresa da ogni aspirante anatomico tramite la ripetuta dissezione ed ispezione dei cadaveri.

Dal punto di vista morfologico, l'anatomia umana è uno studio scientifico che ha come oggetto la scoperta delle cause che hanno portato all'attuale struttura dell'essere umano, e necessita la conoscenza di altre scienze: l'istologia, la citologia, l'embriologia e la fisiologia.

L'anatomia patologica è lo studio degli organi malati. Mentre le varie discipline della normale anatomia, che si applicano a vari scopi ricevono una denominazione particolare come anatomia medica, chirurgica, ginecologica, artistica e superficiale, la comparazione anatomica delle differenti etnie fa parte della scienza dell'antropologia fisica o dell'anatomia antropologica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mondino nel 1315 a Bologna pubblicò Anothomia, in cui aveva indicato lo studio dell'anatomia come base di ogni progresso medico e chirurgico, fissando un preciso protocollo per la pratica autoptica, protocollo che viene seguito ancora oggi.

Proprio a Bologna nel 1316, per la prima volta, l'anatomia umana avrebbe assunto dignità di insegnamento accademico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Definition of ANATOMY, su www.merriam-webster.com. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  2. ^ Giulio Chiarugi - Luigi Bucciante, Istituzioni di anatomia dell'uomo, Piccin.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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