Alundra

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The Adventures of Alundra
Alundra.jpg
Il logo del gioco
Titolo originale Alundra
Sviluppo Matrix Software
Pubblicazione Sony Computer Entertainment, Working Designs, Psygnosis
Data di pubblicazione PlayStation:
Giappone 11 aprile 1997[1]
Flags of Canada and the United States.svg 31 dicembre 1997[1]
Flag of Europe.svg 5 giugno 1998[1]

PlayStation Network:
Giappone 10 ottobre 2007[1]
Flags of Canada and the United States.svg 12 ottobre 2010[1]
Flag of Europe.svg 15 agosto 2012[1]

Genere Action RPG
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto CD-ROM
Periferiche di input Gamepad
Seguito da Alundra 2: A New Legend Begins

Alundra (アランドラ Arandora) (pubblicato in Europa con il nome The Adventures of Alundra) è un videogioco di ruolo d'azione sviluppato da Matrix Software per la console PlayStation.

Il gioco è stato pubblicato nel 1997 in Giappone da Sony Computer Entertainment, localizzato per i paesi nordamericani da Working Designs e infine pubblicato in Europa da Psygnosis nel 1998. Nel 2012 è stato reso disponibile per l'acquisto digitale in Europa sulla piattaforma PlayStation Network.[1]
Un sequel intitolato Alundra 2: A New Legend Begins è stato pubblicato in Giappone nel 1999 e in Europa l'anno successivo.

Il protagonista del gioco è Alundra, un giovane dalle orecchie a punta in possesso della capacità di entrare nei sogni altrui, giunto nel villaggio di Inoa a seguito di un naufragio e chiamato a salvare la popolazione dalla maledizione del demone Melzas, la quale si manifesta attraverso incubi potenzialmente letali.

Alundra è stato il primo titolo dello studio giapponese Matrix Software, gran parte del cui team di sviluppo aveva lavorato in precedenza a Landstalker per Mega Drive. Ha riscosso un buon successo di critica grazie alla storia particolare e alle eleganti meccaniche di gioco: nel 1997, anno di pubblicazione, il gioco ha venduto più di 140.000 copie in Giappone.[2] All'8 febbraio 2014 Alundra ha inoltre venduto più di 130.000 copie in Nord America.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vestiamo i panni di Alundra, un giovane ragazzo con la straordinaria capacità di entrare nei sogni delle persone, mentre il soggetto interessato dorme. I sogni lo guidano ad Inoa, piccolo villaggio costiero, abitato da un pugno di gente socievole ed accogliente ma al contempo tormentata da strani incubi che hanno il potere di uccidere. Salvato da Jess, un fabbro di Inoa, dopo il disastroso naufragio che la sua nave subisce, Alundra scopre i suoi poteri grazie all'aiuto di uno studente del paese, Septimus, che lo guiderà nella scoperta delle sue abilità e nel salvataggio degli sventurati. Alundra, sfruttando il suo mistico potere, entrerà negli incubi delle anime torturate, cambiandone la conclusione attraverso l'eliminazione diretta dell'elemento di disturbo, il che si traduce in lotta forsennata contro l'incubo incarnato sotto forma di mostro.

Il suo vero scopo, però, è un altro. Proseguendo, si scoprirà che è un demone malvagio a mandare gli incubi killer, Melzas, che può essere eliminato solo da un essere umano chiamato “il Salvatore”. Ovviamente, costui è Alundra. Per giungere alla dimora ove il malvagio mostro risiede, Alundra dovrà avventurarsi nel mondo di Inoa, cercando 7 gemme sacre che fungono da chiave per la lotta finale.

Come nel più classico dei giochi di ruolo di derivazione nipponica, il personaggio presenta un passato sconosciuto, e non si disturba mai di pronunciare una sola parola. Il suo ristretto vocabolario si limita a qualche semplice “Sì” o “No”.

Meccanica di gioco[modifica | modifica sorgente]

Con le frecce, ovviamente, il personaggio si muoverà lungo la mappa, con il quadrato attaccheremo con la nostra arma che potrà presentarsi in varie forme, con la croce si effettuerà un salto, con il rotondo utilizzeremo un oggetto precedentemente selezionato e con il triangolo si attiverà la corsa. I tasti dorsali (L1, L2, R1, R2) non servono a molto ai fini dell'azione, e insieme a Start permettono di accedere al menu/inventario. La lotta contro gli avversari avviene in modo molto semplice: ci si avvicina, e si attacca con il quadrato. Nella maggior parte dei casi (o almeno nelle fasi iniziali quando il nostro equipaggiamento sarà scarso), ogni avversario richiede un numero variabile di colpi, che è naturalmente dipendente dalla sua natura. Una semplice ape morirà con un colpo, mentre un agguerrito boss può richiedere oltre trenta colpi! Il tutto avviene in tempo reale. Il nostro eroe, naturalmente, risentirà degli effetti dei colpi subiti, subendo danni. Lo status vitale del nostro alter ego è indicato da piccoli rombi nella parte alta dello schermo, che nell'avventura varieranno di numero. Si parte con 10 rombicini, per poi aumentarli attraverso il ritrovamento di oggetti mistici, i Vasi della Vita, che aumenteranno di 1 rombicino la nostra resistenza fisica. Solitamente essi sono reperibili alla fine di ogni quest, ma ci sono molti vasi nascosti in giro per il mondo, da scoprire e da cercare. In tutto, sarà possibile rinvenirne 40 (per raggiungere un massimo di vita di 50 rombicini). Ogni mostro ci infierirà differenti tipi di danno, a seconda della sua imponenza. Un debole slime ci toglierà un solo punto vita, mentre i mostri di fine livello più tremendi ci toglieranno ben 6-7 punti vita ad attacco! Il campionario dei mostri è molto vasto: incontreremo slimes, lucertole armate di spada e scudo, tartarughe sputafuoco, scimmie agguerrite e anche ammassi organici di difficile definizione, oltre ad un numero elevatissimo di boss di fine livello.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Rivista Voto
GameSpot 8.8/10[4]
IGN 8.5/10[5]
Aggregatori di recensioni Media
GameRankings 83,77% (13 recensioni)[6]
Metacritic 86 su 100 (9 recensioni)[7]

Alundra è stato valutato positivamente nel periodo della sua pubblicazione: attualmente l'aggregatore di recensioni Metacritic attribuisce al gioco una votazione media di 86 punti su 100 su una base di 9 recensioni[7], mentre GameRankings gli assegna una valutazione media dell'83,77% basata su 13 recensioni, collocandolo fra i cento migliori titoli di tutti i tempi per PlayStation.[6]

Jay Boor di IGN ha affermato di non esser "mai stato tanto messo alla prova da un gioco fin dai tempi del vecchio LandStalker per Genesis. E Climax[8] ha reso Alundra due volte più difficile, due volte più stimolante e due volte più bello di Landstalker." La recensione afferma, inoltre, che Alundra ha "una bella storia, eccellenti musiche e una grafica che ben si adatta al gioco".[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Alundra Release Information for PlayStation, GameFAQs. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  2. ^ (JA) Top 100 Videogame Software Sales in 1997, geimin.net, 28 dicembre 1997. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  3. ^ (EN) Alundra sales, VGChartz. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) Chris Johnston, Alundra Review, GameSpot, 8 febbraio 1998. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  5. ^ a b (EN) Jay Boor, Alundra Review, IGN, 8 febbraio 1998. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  6. ^ a b (EN) Alundra, GameRankings. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  7. ^ a b (EN) Alundra, Metacritic. URL consultato il 23 febbraio 2014.
  8. ^ Il redattore fa riferimento a Climax Entertainment, anziché a Matrix Software, come sviluppatore del gioco poiché gran parte del team di sviluppo di Alundra è formato da ex-membri di Climax.