Alluvione zancleana

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L'alluvione zancleana (nota anche come "diluvio zancleano") è un'alluvione catastrofica che si ipotizza abbia nuovamente riempito il Mar Mediterraneo 5,33 milioni di anni fa,[1] al principio dell'era dello Zancleano, tra il Miocene e il Pliocene, che terminò la crisi di salinità del Messiniano. Il termine fu coniato da Maria Bianca Cita nel 1972, nel corso dello studio Deep Sea Drilling Program che investigò specificatamente la transizione tra le ere del Messiniano e dello Zancleano nel Mediterraneo[2]. Il Mediterraneo subì numerosi cicli di essiccamento e riempimento: l'alluvione zancleana fu l'ultimo riempimento prima della comparsa dell'uomo.

La crisi di salinità del Messiniano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Crisi di salinità del Messiniano.

Durante il periodo Messiniano, circa sei milioni di anni fa, il livello delle acque nel mar Mediterraneo scese di alcuni chilometri rispetto al livello attuale. Evidenze di questo fatto possono essere rintracciate nei depositi evaporitici, accumulatisi per via dell'essiccamento dell'acqua marina, e nei canyon, ora completamente sommersi, scavati da molti fiumi e profondi anche due chilometri.

Il rapido riempimento del bacino del Mediterraneo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo questo modello, quando l'acqua dell'Oceano Atlantico superò la barriera che manteneva isolati i mari interni nel bacino del Mediterraneo, i quali erano divenuti secchi a causa dell'aumentata evaporazione e così a maggiore salinità, il bacino subì un'imponente alluvione. Attraverso l'attuale Stretto di Gibilterra si aprì un canale che, dall'Oceano Atlantico, portava acqua oceanica, con un percorso di oltre 200 km. Il Mar Mediterraneo fu riempito completamente in un periodo stimato tra diversi mesi e due anni[3]. L'incremento del livello del mare nel bacino può aver raggiunto velocità anche superiori ai 10 m/giorno[4].

L'acqua fluiva rapidamente con un salto di alcuni chilometri e con una portata di gran lunga superiore all'attuale portata delle cascate dell'Iguazú o delle cascate del Niagara, sebbene studi sulla struttura sotterranea dello Stretto di Gibilterra dimostrino che il canale del flusso alluvionale scendeva in maniera piuttosto graduale verso il fondo del bacino, non formando alcuna cascata ripida[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) P.-L. Blanc, The opening of the Plio-Quaternary Gibraltar Strait: assessing the size of a cataclysm, in Geodinamica Acta, nº 15, 2002, pp. 303–317, DOI:10.1016/S0985-3111(02)01095-1.
  2. ^ (FR) (FR) Wladimir D. Nesteroff, William B.F. Ryan, Kenneth J. Hsu, Guy Pautot, Forese C. Wezel, Jennifer M. Lort, Maria B. Cita, Wolf Maync, Herbert Stradner and Paulian Dumitrica, Evolution de la sédimentation pendant le Néogène en Méditerranée d'après les Forages JOIDES-DSDP, in Università di Milano Institute of Geology and Paleontology Publication, nº 125, 1972, pp. 47–62.
  3. ^ (EN) M. Roveri et al., A high-resolution stratigraphic framework for the latest Messinian events in the Mediterranean area (PDF), in Stratigraphy, vol. 5, 3-4, 2008, pp. 323–342.
  4. ^ Garcia-Castellanos, D. et al. (2009) 'Catastrophic flood of the Mediterranean after the Messinian salinity crisis', Nature, 462, 10 Dec 2009, p778.
  5. ^ Garcia-Castellanos, D., Estrada, F., Jiménez-Munt, I., Gorini, C., Fernàndez, M., Vergés, J., De Vicente, R. (2009) Catastrophic flood of the Mediterranean after the Messinian salinity crisis, Nature (journal) 462, 778–781, doi:10.1038/nature08555

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