Allitterazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

L'allitterazione è una figura retorica[1][2], ricorrente soprattutto in poesia[3], che consiste nella ripetizione, spontanea o ricercata (per finalità stilistiche o come aiuto mnemonico), di un suono o di una serie di suoni, acusticamente uguali o simili, all'inizio (più raramente all'interno) di due o più vocaboli successivi, producendo omofonia (al pari della rima[4]); è un fenomeno che non interessa soltanto l'arte retorica, ma appartiene anche alla lingua comune. L'allitterazione ha dato origine a varie locuzioni di uso corrente (bello e buono, tosto o tardi, senza capo né coda).

Come artificio retorico, è frequente presso gli autori latini (famoso è rimasto l'esametro degli Annali di Ennio: «O Tite tute Tati tibi tanta tyranne tulisti», "O Tito Tazio, tiranno, tu stesso ti attirasti atrocità tanto tremende!"); nell'antica poesia germanica è elemento fondamentale del verso.

《Tale figura retorica è molto usata nell'ambito pubblicitario, perché uno slogan funzioni e venga memorizzato, per creare quel “virtuosismo” musicale che farà presa sull'auditore. Una vera e propria strategia di marketing[5].

《Per analogia, si parla talvolta di allitterazione musicale, per indicare la ripetizione di suoni o di accordi, particelle ritmiche, intervalli accentati metricamente o pateticamente (allitterazioni forti), o la ripetizione, nel tema, degli elementi melodici, ritmici o armonici in tempi deboli (allitterazioni deboli)[6].

Allitterazione deriva dal latino umanistico allitteratio, -onis, derivazione di littĕra cioè "lettera"[6].

Nei libri di Lemony Snicket,nei titoli dei suoi libri, sono tutte allitterazioni tranne l’ultimo ‘’La Fine’’

Effetto[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle allitterazioni possono essere evocate diverse sensazioni condizionate dalle lettere che realizzano l'allitterazione stessa, in base a quello che si chiama fonosimbolismo (e che è in certo modo avvicinabile all'onomatopea). Alcune linee di tendenza possono essere[5]:

  • le consonanti dal suono secco (g, c, r) evocano una sensazione di durezza;
  • le consonanti dal suono dolce (v e l) evocano una sensazione di morbidezza, piacere;
  • la vocale a evoca un senso di ampiezza;
  • la vocale u evoca un senso di gravezza;
  • la vocale i evoca un senso di chiarezza;
  • la vocale e evoca un clima rasserenante.

Alcuni esempi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Francesco Petrarca[modifica | modifica wikitesto]

«di me medes'i'mo meco mi vergogno»

(Francesco Petrarca, Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono, Canzoniere)

Allitterazione della lettera "m".

Ugo Foscolo[modifica | modifica wikitesto]

«"Quello spirito guerriero ch'entro mi rugge"»

Allitterazione delle lettere "r" e "g".

Virgilio[modifica | modifica wikitesto]

«infandum regina iubes renovare dolore

(Publio Virgilio Marone, Eneide, libro II)

Fa allitterazione la sillaba "re" in "renovare", "regina" e "dolorem".

«Nec non Lamyrumque Lamumque»

(Publio Virgilio Marone, Eneide, libro IX)

Qui si hanno due diverse allitterazioni in uno stesso verso; la prima è basata sulla lettera "n" di una doppia negazione che finisce per avere valore affermativo, mentre l'altra consta addirittura di tre lettere - "l-a-m" - in nomi di due guerrieri rutuli, Lamiro e Lamo, accomunati nell'identica macabra sorte, vittime entrambi di Niso, che li decapita con la spada mentre dormono.

Gabriele D'Annunzio[modifica | modifica wikitesto]

«Fr/e/sche le mie parole ne la s/era
ti sien come il fruscìo che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso...»

(Gabriele D'Annunzio, La sera fiesolana)

Questi versi presentano allitterazioni di "f", "s", dei gruppi "fr" e "sc" e la ripetizione-iterazione della "e".

Quinto Ennio[modifica | modifica wikitesto]

Quinto Ennio, negli Annales, fa ampio uso della lettera "t" in allitterazione.

«Hastati spargunt hastas: fit ferreus imber»

(Quinto Ennio, Annales)

Fa allitterazione delle lettere "s" e "t".

«Africa terribili tremit horrida terra tumultio»

(Quinto Ennio, Annales)

Fa allitterazione maggiormente della lettera "r", ma anche della"t".

«at tuba terribili sonitu taratantara dixit»

(Quinto Ennio, Annales)

Fa allitterazione della lettera "t" combinata con un'onomatopea.

«O Tite tute Tati, tibi tanta, tyranne tulisti»

(Quinto Ennio, Annales)

Estrema allitterazione in "t".

Catullo[modifica | modifica wikitesto]

In Carmina V. Vivamus:

«da mi basia mille, deinde centum»

(Catullo, Carmina)

«vel anseris medullula vel imula oricilla»

(Catullo, Carmina, C. XXV Cinaee Thalle)

«deprensa navisin mari, vesaniente vento»

(Catullo, Carmina)

Dante Alighieri[modifica | modifica wikitesto]

  • In "Tanto gentile e tanto onesta pare" (la Vita Nuova) vengono proposte diverse allitterazioni dall'autore, cosicché, all'accoppiarsi di suoni nasali (n, gn e m) con quelli dentali (t e d), la lettura venga addolcita:

«Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand 'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umilta' vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì' piacente a chi la mira,
che da' per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender non la può chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.»

(Dante Alighieri, Vita Nuova, Tanto gentile e tanto onesta pare)
  • Ecco invece tre esempi di allitterazione nella Divina Commedia:

«Perché appressando sé al suo disire»

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, Canto I)

«Tra l'altre luci mota e mista, Mostrommi l'alma che m'avea parlato»

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Paradiso, Canto XVIII)

«E caddi come corpo morto cade»

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto V)

Luigi Pulci[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel Morgante, XXIII, 47, l'allitterazione dà luogo a un'intera ottava di bisticci:

«La casa cosa parea bretta e brutta, Vinta dal vento, e la natta e la notte Stilla le stelle, ch'a tetto era tutta; Del pane appena ne détte ta' dotte; Pere avea pure e qualche fratta frutta, E svina, e svena di botto una botte; Poscia per pesci lasche prese all'esca; Ma il letto allotta alla frasca fu fresca»

(Luigi Pulci, Morgante, XXIII, 47)

Torquato Tasso[modifica | modifica wikitesto]

«il pietoso pastor pianse al suo pianto»

(Torquato Tasso, Gerusalemme Liberata, VII, 16)

Nella letteratura inglese[modifica | modifica wikitesto]

Love's Labour's Lost
(William Shakespeare)
I sing of brooks, of blossoms, birds, and bowers
(Robert Herrick, The Argument of his Book[7])
The fair breeze blew, the white foam flew,
The furrow followed free;
We were the first that ever burst
Into that silent sea.
(Samuel Taylor Coleridge, The Rime of the Ancient Mariner[8])
La buona brezza soffiava, la bianca spuma
scorreva, il solco era libero; eravamo i primi
che comparissero in quel mare silenzioso.
(Traduzione dall'inglese di Enrico Nencioni[9])
All the breath and the bloom of the year in the bag of one bee:
All the wonder and wealth of the mine in the heart of one gem:
In the core of one pearl all the shade and the shine of the sea:
(Robert Browning, Summum bonum[10])
Thou mastering me
God! giver of breath and bread;
World’s strand, sway of the sea;
Lord of living and dead;
(Gerard Manley Hopkins, The Wreck of "Deutschland"[11])
Before the Roman came to Rye or out to Severn strode,
The rolling English drunkard made the rolling English road.
A reeling road, a rolling road, that rambles round the shire,
And after him the parson ran, the sexton and the squire;
A merry road, a mazy road, and such as we did tread
The night we went to Birmingham by way of Beachy Head.
(Gilbert Keith Chesterton, The Rolling English Road)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lingua e stile, su Books.Google.com, Società editrice il Mulino, 1º gennaio 1969. URL consultato il 5 dicembre 2017.
  2. ^ Italica, su Books.Google.com, Banta, 1º gennaio 1971. URL consultato il 5 dicembre 2017.
  3. ^ Allitterazione, su GarzantiLinguistica.it. URL consultato il 5 dicembre 2017.
  4. ^ Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica, su Books.Google.com, Bompiani, ISBN 9788858724361. URL consultato il 5 dicembre 2017.
  5. ^ a b Allitterazione, su GrammaticaItaliana.eu. URL consultato il 5 dicembre 2017.
  6. ^ a b allitterazióne in Vocabolario, su Treccani.it. URL consultato il 5 dicembre 2017.
  7. ^ https://www.poetryfoundation.org/poems-and-poets/poems/detail/47282
  8. ^ http://www.ram.org/contrib/rime_ancient_mariner.html
  9. ^ Toto testo in Wikisource
  10. ^ http://www.poemhunter.com/poem/summum-bonum/
  11. ^ http://www.bartleby.com/122/4.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4120868-7
Linguistica Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Linguistica