All work and no play makes Jack a dull boy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

All work and no play makes Jack a dull boy è un proverbio inglese. Letteralmente significa "Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo annoiato". La morale è che senza staccarsi mai dal lavoro, si tende a diventare persone annoiate e noiose.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La massima sembra risalire all'Antico Egitto, dove nel 2400 a.C. il sapiente Ptahhotep avrebbe scritto:[senza fonte]

«Chi fa conti dalla mattina alla sera non passa un buon momento. Chi rallegra il suo cuore dalla mattina alla sera non provvede alla sua casa. L'arciere coglie il bersaglio, come l'auriga raggiunge la meta, con diversità d'intento. Chi obbedisce al suo cuore comanderà.»

La forma più moderna è registrata in Proverbs in English, Italian, French and Spanish di James Howell (1659), e da allora è riportata in successive raccolte di proverbi.

Esiste una versione del proverbio che recita All work and no play makes jack. And plenty of it, ossia: "Lavorare soltanto e non giocare fa fare soldi. E tanti", dove jack è inteso come "denaro".

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

La romanziera irlandese Maria Edgeworth in Harry and Lucy Concluded (1825) ha aggiunto una seconda parte al proverbio:

(EN)

«All work and no play makes Jack a dull boy,
All play and no work makes Jack a mere toy.»

(IT)

«Lavorare soltanto e non giocare rende Jack un ragazzo noioso,
giocare soltanto e non lavorare rende Jack un mero giocattolo.»

La cantante neozelandese Lorde ha rivisitato il proverbio nella sua canzone Still Sane:

(EN)

«All work and no play never made me lose it.
All business, all day, keeps me up a level.»

(IT)

«Lavorare soltanto e non giocare non mi ha mai fatto perdere.
Soltanto fare affari, tutto il giorno, mi fa restare al passo»

Il proverbio è citato nel racconto breve Arabia di James Joyce, terzo dei quindici racconti che compongono l'opera Gente di Dublino (1914).

Lo stesso proverbio è stato usato nel film Shining di Stanley Kubrick (1980), in una sequenza del quale appare ripetuto innumerevoli volte in un dattiloscritto. Per alcune versioni straniere, Kubrick ha girato la sequenza cambiando la lingua del dattiloscritto: nel caso di quella italiana, il proverbio è stato sostituito con "Il mattino ha l'oro in bocca"; tuttavia nelle seguenti edizioni DVD è stata mantenuta la scena in lingua inglese.

Nel 2008 la Gengotti editore ha pubblicato un libro con questo titolo, stampando il romanzo scritto da Jack Torrance che riporta per 128 pagine la frase.[1]

Il gruppo metal Lizzy Borden ha usato questo proverbio nel brano Red Rum. È stato usato anche come ritornello nella canzone Dull Boy dei Mudvayne.

Nell'episodio de I Simpson La paura fa novanta V, in una parodia di Shining, la frase viene cambiata in No TV and no beer make Homer go crazy (Niente TV e niente birra rendono Homer pazzo furioso).

La frase è stata anche usata, seppur modificata, nel film Non c'è due senza quattro (Tutto lavoro e niente spasso, il morale scende in basso).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]