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Ali ibn Hammūd

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‘Ali b. Hammud al-Nasir, in arabo الناصر علي بن حمود (... – Cordova, 22 marzo 1018), fu il sesto califfo del Califfato di Cordova, il primo appartenente alla dinastia hammudita, dal 1016 al 1018.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia di etnia berbera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu nominato governatore di Ceuta, dopo il 1013, dal califfo Sulaymān ibn al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn" e, approfittando dell'anarchia che si stava diffondendo nel regno, si preparò per diventare califfo: prima si impadronì di Tangeri, sempre in Maghreb, poi sbarcò ad Algeciras, occupandola e si diresse su Malaga. Impossessatosi di Malaga marciò, col suo esercito di mercenari detti schiavi, su Cordova, conquistandola il primo luglio 1016. Il califfo Sulaymān ibn al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn" fu prima imprigionato e poi, saputo della morte del precedente califfo Hishām II ibn al-Ḥakam, fu giustiziato, mediante decapitazione.

‘Ali fu eletto califfo ed adottò il titolo (laqab) di al-Nasir li-din Allah (il difensore della religione di Dio). Inizialmente fu ben accetto dal popolo per il suo spirito di giustizia; ma sia per la sua eccessiva severità che per l'apparizione di un pretendente della famiglia degli Omayyadi, ʿAbd al-Raḥmān IV ibn Muḥammad, la sua popolarità scemò ben presto e si ebbero delle turbolenze che portarono al suo assassinio il 22 marzo 1018.

Alla sua morte, mentre ‘Abd al-Rahman IV veniva proclamato califfo dagli omayyadi, sorse un secondo pretendente, il fratello di ‘Ali b. Hammud al-Nasir, al-Qāsim al-Ma’mūn, governatore di Siviglia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore califfo indipendente di al-Andalus Successore
Sulaymān ibn al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn" 1016–1018 ʿAbd al-Raḥmān IV ibn Muḥammad