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Alexis Jenni

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Alexis Jenni firma autografi alla libreria Decifre di Lione, 4 novembre 2011

Alexis Jenni (Lione, 1963) è uno scrittore francese. Il suo romanzo d'esordio, L'arte francese della guerra, ha vinto nel 2011 il prestigioso premio Goncourt; è in via di traduzione e pubblicazione presso Mondadori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lione nel 1964, Alexis Jenni è cresciuto a Belley nella regione Rodano-Alpi, dove ha frequentato la scuola des Charmilles insieme alla sorella Olga, e in seguito il liceo. Il padre Jean-Paul era professore di tedesco al liceo della regione del Bugey, la madre Marie-Françoise bibliotecaria nella stessa scuola pubblica.[1]

Attualmente Jenni vive nel centro storico di Lione ed è professore di Scienze naturali al liceo privato Saint-Marc, di proprietà gesuita, nella stessa città; definisce se stesso “scrittore della domenica”[2] perché almeno da vent'anni si dedica nel tempo libero alla narrativa. Dopo avere scritto altri due romanzi, il primo ancora nel cassetto e il secondo rifiutato dagli editori, lavorò per cinque anni a L'arte francese della guerra ispirato dal dibattito sull'identità francese sviluppatosi durante la presidenza Sarkozy. Il primo titolo cui aveva pensato è “L'usage de la force” (L'uso della forza). Spedì per posta il manoscritto all'editore Gallimard, che stavolta decise di pubblicarlo; il volume di 640 pagine apparve nell'agosto 2011 nella prestigiosa Collana Bianca.

Il Goncourt, premio letterario più prestigioso di Francia, consiste in un assegno simbolico di € 10,00 e in una fama quasi assicurata, malgrado il romanzo di Jenni abbia venduto in Francia meno della media degli ultimi vincitori.[3] Alexis Jenni, che ha tre figli[4], decide di non lasciare il lavoro e di continuare a scrivere a tempo perso. Pratica da 25 anni tàijíquán ed è un intenditore di tè.[5] Appassionato di cinema e fumetti, tiene un blog intitolato “Viaggi non troppo lontani”[6] Alexis Jenni sostiene di scrivere i suoi romanzi al tavolo di un caffè, tra una lezione e l'altra.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Progrès.fr 31 ottobre 2011 http://www.leprogres.fr/ain/2011/10/31/litterature-alexis-jenni-belleysan-et-peut-etre-laureat-du-prochain-prix-goncourt
  2. ^ (FR) ”Libération” culture, 2 novembre 2011
  3. ^ 105.827 copie a fine novembre 2011 contro le 164.779 di De Vigan e una media di 400.00 per gli ultimi Goncourt, “Le Monde 26 dicembre 2011” http://www.lemonde.fr/retrospective/visuel/2011/12/26/elisez-le-fiasco-de-l-actualite-culturelle-de-l-annee_1618586_1453557.html
  4. ^ ”Le Monde”, 18 agosto 2011
  5. ^ Grégoire Leménager su BibliObs, http://bibliobs.nouvelobs.com/rentree-litteraire-2011/20110922.OBS0902/quand-jenni-rencontre-defalvard.html (in francese)
  6. ^ Voyages pas très loin, http://jalexis2.blogspot.com/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • [1] Sara Rania, Cronaca del giorno di premiazione del Goncourt 2011
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