Alekseev A-90 Orlyonok

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Alekseev A-90 Orlyonok
Ekranoplan A-90 Orlyonok - edit.jpg
Vista di tre quarti
Descrizione
TipoEkranoplano
Equipaggio6
CostruttoreUnione Sovietica Volga Experimental Plant,
poi Volga Shipyard
Data primo voloautunno 1973
Utilizzatore principaleUnione Sovietica Voenno Morskoj Flot SSSR
Esemplari4
Dimensioni e pesi
A-90 Orlyonok.svg
Tavole prospettiche
Lunghezza58 m
Apertura alare31,5 m
Altezza14 m
Peso max al decollo140 000 kg
PasseggeriProposte 3 versioni:
75 - 150 - 300 posti
Propulsione
Motore2 turbofan Kuznetsov NK-8-4K
(Fasi di decollo e atterraggio)
1 turboelica Kuznetsov NK-12MK
(volo di crociera)
Potenza11 000 kW (turboelica)
Spinta10 500 kg/s (ciascuno dei due turbofan)
Prestazioni
Velocità max400 km/h
Autonomia3 000 km
Tangenza1,5 m
Armamento
CannoniUno da 75 mm su torretta
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L'Alekseev A-90 Orlyonok era un ekranoplano sviluppato in Unione Sovietica negli anni settanta. È stato l'unico dei grandi ekranoplani sovietici ad entrare in produzione di serie ed a prestare servizio operativo. Orlyonok, Орлёнок, in lingua russa significa aquilotto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo aeromobile era stato pensato come mezzo trasporto truppe e/o sbarco e metteva a frutto l'esperienza guadagnata negli anni precedenti con i precedenti modelli. Il programma originario prevedeva la realizzazione di 120 Orlyonok, ma ne vennero realizzati solo 4, che comunque entrarono in servizio presso la marina sovietica a partire dall'ottobre 1979.

Per quanto riguarda la propulsione, l'A-90 utilizzava due turbofan nel muso, necessarie per la fase di decollo, ed una turboelica sulla deriva di coda, che azionava due eliche quadripala controrotanti, per la fase di volo di crociera. Le due turboventole avevano la presa d'aria poco sotto la cabina di pilotaggio, ed erano montate inclinate verso il basso per sostenere il grosso aeromobile nella fase di decollo.

Dietro al muso era installata una torretta dotata di un cannone da 75 mm.

Mezzo comunque sperimentale, la sua carriera, durata più di un decennio, fu funestata da due incidenti. Il primo avvenne nel 1974, prima dell'entrata in servizio, durante un volo dimostrativo. L'esemplare rimase gravemente danneggiato e ne venne ricostruito lo scafo. Il secondo il 28 agosto 1992, quando la carriera di questi mezzi era ormai al tramonto a causa del collasso dell'Unione Sovietica. L'anno successivo, a partire dall'ottobre 1993, gli A-90 furono messi a riposo e nessuno ha più volato; a tutt'oggi arrugginiscono nella loro base, un esemplare è esposto al Navy Museum di Mosca.

Vista della prua, si notano prese d'aria e scarico delle turboventole

Per rilanciare l'interesse verso questo mezzo, che comunque si era rivelato complessivamente affidabile, la ditta costruttrice modificò uno degli Orlyonok dotandolo di una fusoliera incernierata per agevolare le operazioni di carico e/o sbarco (nell'impiego militare). Inoltre ne propose una variante civile in tre allestimenti:

  • Versione lusso da 75 posti;
  • Versione normale da 150 posti;
  • Versione a doppio ponte (alta densità) da 300 posti;

Nessuna delle versioni civili è stata realizzata. Occorre comunque notare che il cantiere che realizzò gli A-90 Orlyonok e che tuttora produce aliscafi ed altri tipi di imbarcazioni, li tiene tutt'oggi formalmente in listino.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Unione Sovietica Unione Sovietica

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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