Aleksandr Sergeevič Neverov

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Aleksandr Sergeevič Neverov

Aleksandr Sergeevič Neverov pseudonimo di A.S.Skobelev (Ponizovka, 20 dicembre 1886Mosca, 24 dicembre 1923) è stato uno scrittore russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in una famiglia di contadini, e seguì un percorso di studi, dapprima in una scuola locale, poi a Ozerkino dove si è laureato.

Esordì come narratore nel 1905. Abile chansonnier, di professione svolse vari mestieri, tra i quali il tipografo e il commesso, prima di diventare maestro in scuole di campagna. Partecipò attivamente alla Rivoluzione d'Ottobre e le sue opere posteriori risentono moltissimo delle sofferenze e dei lutti che provocò nelle campagne, scritte con un linguaggio creativo, tratti umoristico, e tutto movimento. Le altre sue caratteristiche peculiari furono l'acutezza indagativa e nell'analisi sociale, il linguaggio e le note drammatiche, la sintesi narrativa, e una complessiva tendenza al realismo influenzato da scrittori quali la Sejfullina.[1]

Fra queste, le opere di maggior successo furono: Andron Neputevyi; Taskent, città dell'abbondanza, del 1923; Maria, la bolscevica e il capolavoro non portato a termine Polca Mazurca. Questi lavori furono incentrati sulle descrizioni delle condizioni di vita del contadino russo.[2]

Contribuì alla fondazione del Teatro popolare a Samara.

Nei primi anni venti rimase coinvolto nella grave crisi economica russa e si trasferì a Mosca, dove collaborò con svariate riviste rivoluzionarie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Umberto Barbaro, Neorealismo e Realismo, vol. 1, Roma, Editori Riuniti, 1976, p. 120.
  2. ^ Alexander Neverov nel sito findagrave, findagrave.com. URL consultato il 7 gennaio 2016.

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