Acquedotto dei Quintili

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Acquedotto dei Quintili
Acquedotto dei Quintili.jpg
Un tratto dell'acquedotto dei Quintili
CiviltàCiviltà romana
UtilizzoAcquedotto
EpocaEpoca imperiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
ProvinciaRoma Roma
Dimensioni
Larghezza1,5 m
Lunghezza700 m
Amministrazione
PatrimonioParco archeologico dell'Appia Antica
EnteSoprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
ResponsabileDaniela Porro
Visitabile
Sito webwww.parcoarcheologicoappiaantica.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°48′56″N 12°34′03.9″E / 41.815556°N 12.56775°E41.815556; 12.56775

L'acquedotto dei Quintili è uno dei monumenti in consegna al Parco Archeologico dell'Appia Antica. Un lungo tratto si conserva tra la via Appia Antica e la via Appia Nuova in prossimità di via del Casale della Sergetta e il Grande Raccordo Anulare.

Localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'acquedotto dei Quintili visto dall'Appia Antica

Sorge su terreni in proprietà privata ma è ben visibile percorrendo la via Appia antica in direzione sud poco prima del GRA.

Della struttura si conservano all'incirca 120 arcate realizzate in conglomerato cementizio ed erette su piloni di forma quadrangolare con lato di circa un metro e mezzo (pari a 5 piedi romani), rivestito da laterizi.

A causa del crollo di alcuni piloni e di porzioni di arcate sono attualmente visibili alcuni tronconi fisicamente distinti e poco si conserva dello speco idraulico vero e proprio del quale resta solo una porzione del fondo in malta idraulica “a cocciopesto”.

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

L'acquedotto dei Quintili era verosimilmente una diramazione dell'acquedotto dell'Anio Novus, che snodandosi per circa 700 metri raggiungeva l'area di Torre Selce al VII miglio dell'Appia Antica, oppure dell'Aqua Iulia. Raggiungeva poi un castellum aquae dal quale poi diramava il condotto sotterraneo di alimentazione della Villa dei Quintili, situata a circa un paio di miglia di distanza. La fastosa residenza imperiale, che conserva ancora resti imponenti delle grandi aule termali, aveva diverse cisterne che permettevano di conservare l'acqua necessaria al rifornimento idrico dell'intero complesso: la Grande Cisterna, la Cisterna Mediana e la Cisterna Circolare cosiddetta Piranesi che erano tutte alimentate dall'acquedotto dei Quintili.

Cisterna a pianta circolare detta "Piranesi"
Biforcazione dell'acquedotto

Restauri[modifica | modifica wikitesto]

L'acquedotto è stato recentemente oggetto di restauri condotti dal Parco Archeologico dell'Appia AnticaMinistero per i beni e le attività Culturali e per il Turismo. I lavori hanno chiarito come alcuni piloni fossero stati intenzionalmente abbattuti per interrompere la linea dell'acqua e alcune delle campate murate sono apparse anche murate con blocchetti di peperino. Si è potuto quindi ipotizzare che l'Acquedotto dei Quintili fosse stato manomesso da parte degli Ostrogoti per assetare Roma sotto assedio. L'ipotesi emersa nel corso dei lavori di consolidamento è che possa trattarsi di uno degli interventi messi in atto nel 537 d.C. da Vitige durante l'assedio al generale bizantino Belisario rinserrato nelle mura aureliane.

Una conferma quindi delle fonti. Procopio di Cesarea, nella Guerra gotica, così scrive: “Con l'intento di costruire un campo fortificato, Vitige chiuse le arcate di tratti degli acquedotti Claudio e Marcio con terra e pietra, realizzando un fortilizio naturale in cui fece accampare non meno di 7000 uomini, al fine di bloccare l'afflusso di rifornimenti all'Urbe dalla via Appia e dalla via Latina”.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Appia. La villa dei Quintili, Mondadori Electa, Milano, 2000 EAN: 978884357592
  • E. De Amicis, B. De Amicis, P. Grella, E. Marchetti, G. Mastrocesare, Il Parco degli Acquedotti: le acque di Roma passavano di qua, Roma 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sito Parco Archeologico Appia Antica: www.parcoarcheologicoappiaantica.it

Decreto Ministeriale 44/2016 (Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell'articolo 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208)

Decreto Ministeriale 198/2016 (Disposizioni in materia di aree e parchi archeologici e istituti e luoghi della cultura di rilevante interesse nazionale ai sensi dell'articolo 6 del decreto ministeriale 23 gennaio 2016)