Abram Solomonovič Gurvič

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Abram Solomonovič Gurvič (Baku, 11 febbraio 1897Mosca, 18 novembre 1962) è stato un compositore di scacchi sovietico.

Di professione critico letterario e teatrale, era membro dell'Unione degli scrittori dell'URSS («Союз писателей СССР»). Fu nominato Maestro dello sport dell'Unione Sovietica nel 1957, Giudice per la composizione nel 1958 e Arbitro internazionale FIDE per la composizione dall'istituzione del titolo.

Per la raccolta di studi The Soviet Chess Study del 1955, scritta da vari autori, Gurvič scrisse un articolo intitolato "Chess Poetry", nel quale pone l'accento sull'importanza del valore estetico degli studi, condannando tutto ciò che è meccanico, sistematizzato o innaturale. Anche per questo, oltre che per l'eleganza dei suoi studi, è stato chiamato «il poeta».

Compose circa 80 studi, undici dei quali ottennero il primo premio, oltre a una quarantina di premi minori. Raccolse i suoi migliori lavori nel libro Этюды (Studi di scacchi), Mosca, 1961. Nel 1962 vinse, assieme ad altri, il 6º campionato sovietico per la composizione di studi. Era uno specialista delle "miniature", cioè studi con al massimo sette pezzi (compresi i pedoni).

Verso la fine degli anni quaranta Gurvič ed altri intellettuali vennero accusati dal regime comunista di essere dei "cosmopoliti senza radici", diventando così bersagli di una campagna diffamatoria contro gli intellettuali non strettamente aderenti alle direttive culturali del regime.[1]

Uno studio di Abram Gurvič[modifica | modifica wikitesto]

Abram Gurvič
Schachmaty, 1928
abcdefgh
8
Chessboard480.svg
b8 alfiere del nero
b6 cavallo del bianco
g6 pedone del bianco
h6 re del nero
a3 alfiere del bianco
h3 re del bianco
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Il Bianco muove e vince (4 + 2)

Soluzione:[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Pravda", 28 gennaio 1949
  2. ^ 1. Cd7 Ac7! (se 1. ...Af4 2. Rg4 e 3. Rf5; se 1. ...Ba7, 2. Ce5! Rg7 3. Ab2!)
    2. Cf8 Ae5! 3. Rg4! Ab2! 4. Ac5! Ad4! 5. g7!! Rxg7 (se 5. ...Axg7 6. Ae3 matto) 6. Ce6+ e vince.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chicco, Porreca, Dizionario enciclopedico degli scacchi, Mursia, Milano 1971

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN250596748 · ISNI (EN0000 0003 7111 9263 · Europeana agent/base/22070 · LCCN (ENno2010173429 · GND (DE1089707479 · BNF (FRcb16768556c (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2010173429