We Shall Overcome (film)

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We Shall Overcome
Titolo originale Drømmen
Lingua originale Danese
Paese di produzione Danimarca
Anno 2006
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere Drammatico
Regia Niels Arden Oplev
Sceneggiatura Niels Arden Oplev
Steen Bille
Interpreti e personaggi
Premi

We Shall Overcome è un film del 2006 diretto da Niels Arden Oplev.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

We Shall Overcome è un film danese del 2006 basato su una storia vera.

È la lotta del giovane Frits e della sua famiglia, contro un preside dittatoriale, bigotto e violento. La storia ha luogo nella campagna danese del 1969. La Danimarca e il resto del mondo stanno evolvendo rapidamente, ma il preside non vuole rendersene conto. Frits trascorre le sue vacanze estive a guardare i programmi della prima televisione acquistata dalla famiglia ed è influenzato dal movimento americano per i diritti civili di Martin Luther King, i cui discorsi e sogni di una vita migliore gli danno coraggio e fanno nascere in lui il desiderio di ribellarsi. Quando il preside punisce Frits - vittima di uno scherzo di alcuni compagni di scuola - fino a ferirlo gravemente ad un orecchio, il ragazzo intraprende una lunga e difficile battaglia contro il preside col supporto dell'insegnante di musica che lo ha soccorso dopo l'incidente. Ma quando il preside viene sottoposto alla commissione d'indagine della scuola, mente sul reale svolgimento dei fatti. Il ragazzo e la sua famiglia escono dunque sconfitti dalla battaglia col potere costituito impersonato dal Preside e dal suo entourage. Il padre di Frits, che aveva già in passato dato segni di squilibrio, viene inoltre rinchiuso in manicomio, secondo il volere persecutorio del preside che aveva già fatto allontanare la madre che lavorava nell'infermeria della scuola. Terminata l'inchiesta l'insegnante di musica che nonostante la sua visione progressista della società, non ha saputo, al lato pratico, portare a compimento le sue idee sconfessando la difesa del preside, lascia la scuola.

Il giorno successivo all'inchiesta della commissione scolastica è il preside stesso a fare la lezione di musica ai ragazzi, i quali non lo obbediscono in nessun modo. A un certo punto il preside chiama Frits a cantare ma Frits pronuncia solo la parola "Bugiardo!". Questo scatena l'ira del preside, dandogli uno schiaffo e facendo cadere Frits a terra. Il ragazzo, sanguinante dal naso si rialza, ripetendo ancora "Bugiardo!" al preside, il quale lo schiaffeggia nuovamente. Frits accusa, così, più volte il preside, nonostante sanguini da naso, testa, orecchie e abbia gli occhi gonfi urla più volte: "Bugiardo, bugiardo, BUGIARDO!!!", il preside, rosso in viso e sudato per gli sforzi, si accanisce, gettandolo a terra e prendendolo a pugni. Improvvisamente l'anziano uomo si alza da terra tenendosi il braccio e accasciandosi contro la lavagna. Stordito esce dall'aula e viene soccorso dal vice-preside, il quale chiama un dottore. Steso sul divano, le ultime parole del preside saranno un sussurro: "... bugiardo...". Dopo poco tempo tutti gli studenti e i professori vengono convocati in palestra e il vicepreside annuncia agli alunni che il preside è morto d'infarto. Dopo un breve momento di silenzio, i ragazzi esultano e, correndo fuori dalla scuola al grido di "È morto! È morto! È morto!", escono in cortile ed innalzano la bandiera della Danimarca.

Frits e la mamma si recano in visita dal padre. Il ragazzo annuncia la morte del Preside ma il padre non sembra in grado di rialzarsi e ricominciare. Il coraggioso e tenace Frits offre al padre la propria mano per provarci.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

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