Virtus (mitologia)

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Moneta gallica raffigurante Virtus.
Nota statunitense della Virginia da quattro dollari del 1776. A sinistra si vede la raffigurazione di Virtus.

Nella mitologia romana, Virtus era la divinità del coraggio e della forza militare, la personificazione della virtus (virtù, valore) romana. L'equivalente greco era Arete.

Lui/lei era identificato con il dio romano Honos (personificazione dell'onore) e le due divinità erano spesso onorate contemporaneamente. Come scritto da Valerio Massimo,[1] questo culto congiunto portò nel 210 a.C. alla decisione di Marco Claudio Marcello di erigere un unico tempio per entrambi.[2] La cosa suscitò l'obiezione del collegio pontificio secondo cui, se un miracolo fosse accaduto in quel tempio, i sacerdoti non avrebbero saputo a quale dei due dei offrire sacrifici come ringraziamento. Marcello eresse quindi un tempio per il solo Virtus ed uno per Honos, finanziandoli con il bottino ottenuto saccheggiando Siracusa e sconfiggendo i Galli. Questo tempio si trovava a Porta Capena ed in seguito venne restaurato da Vespasiano.

La divinità era rappresentata in molti modi. Sulle monete di Tetrico appare come matrona, uomo vecchio o giovane, con un giavellotto o solo con un mantello.

Era moderna[modifica | modifica sorgente]

Nel 1776 Virtus divenne la figura centrale dello stemma dello stato della Virginia e quindi anche della sua bandiera che lo contiene. La nota da quattro dollari della Virginia ha una simile Virtus disegnata sul verso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Honos et Virtus in A Topographical Dictionary of Ancient Rome, 15 giugno 2007. URL consultato il 28 giugno 2007.
  2. ^ Valeri Maximi in Factorum et Dictorum Memorabilium, 22 aprile 2007. URL consultato il 28 giugno 2007.