Viandante sul mare di nebbia

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Viandante sul mare di nebbia
Viandante sul mare di nebbia
Autore Caspar David Friedrich
Data 1818
Tecnica olio su tela
Dimensioni 98,4 cm × 74,8 cm 
Ubicazione Hamburger Kunsthalle, Amburgo

Viandante sul mare di nebbia (Der Wanderer über dem Nebelmeer) è un dipinto a olio su tela di Caspar David Friedrich realizzato nel 1818. È attualmente esposto al Hamburger Kunsthalle nella città di Amburgo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In primo piano, un uomo dalla figura scura, dando la schiena all'osservatore, si staglia su un precipizio roccioso. È avvolto in un soprabito verde scuro e nella mano destra, appoggiata al fianco, impugna un bastone da passeggio[1]. Con i capelli scompigliati dal vento, il viandante contempla il panorama, coperto da un mare di nebbia, da cui il titolo dell'opera. In secondo piano, si ergono diverse cime sulle quali si può notare la presenza di alberi e vegetazione. In lontananza, a sinistra si ergono sbiadite montagne che digradano verso destra. Più oltre, la nebbia si espande in modo indefinito arrivando a mescolarsi con l'orizzonte e a diventare indistinguibile dal cielo nuvoloso[1].

L'opera trae spunto dagli Elbsandsteingebirge in Boemia. Sullo sfondo, a destra, è presente lo Zirkelstein[2], mentre a sinistra è rappresentato il Rosenberg[2] o il Kaltenberg. Le rocce sopra le quali si erge il viaggiatore fanno parte di un gruppo della Kaiserkrone[3].

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

L'opera è fedele allo stile romantico e in particolare a quello di Friedrich, essendo simile ad altre sue opere come Kreidefelsen auf Rügen e Mare di ghiaccio. Il viandante porta già nel suo nome l'emblema del personaggio romantico, irrequieto, tormentato, alla ricerca dell'infinito rappresentato dal paesaggio e dall'orizzonte in lontananza; l'individuo si perde di fronte alla stupefacente grandiosità della Natura, in un atteggiamento contemplativo visto come estrema esperienza interiore e spirituale. Secondo Gorra (2004), l'opera vorrebbe trasmettere una delle introspezioni kantiane espressa attraverso la contemplazione del viaggiatore del mare di nebbia[4]. Dembo (2001) sostiene che il Viaggiatore sia una metafora del futuro sconosciuto[5]. Gaddis (2004) ritiene che la posizione del viaggiatore sul precipizio trasmetta un significato ambiguo perché essa "è contraddittoria, visto che lascia intendere il dominio sul paesaggio e l'irrilevanza dell'individuo all'interno di esso"[1].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il dipinto è stato usato per pubblicizzare il Musical di Jay Turvey and Paul Sportelli, premiato nel 2007 allo Shaw Festival.
  • Il titolo del dipinto ha ispirato il nome della prima canzone della Black Metal band americana Wolves in the Throne Room del loro album Black Cascade, pubblicato nel 2009.
  • Alcuni critici suppongono che l'episodio di Sherlock Holmes "The Hounds of Baskerville" sia ispirato al "Wanderer".
  • Il dipinto è nella copertina del gioco Fantastiqa, pubblicato da Gryphon Games nel 2012.
  • La Royal Shakespeare Company si è ispirata al lavoro di Friedrich per sponsorizzare "David Tennant in Hamlet".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c John Lewis Gaddis, The Landscape of History, Oxford University Press, 2004, pp. 1-2, ISBN 0-19-517157-8.
  2. ^ a b Caspar David Friedrich: Viandante sul mare di nebbia
  3. ^ K.-L. Hoch, Caspar David Friedrich und die böhmischen Berge, Dresden, 1987, ISBN 978-3-364-00029-9.
  4. ^ anno Michael Edward Gorra, The Bells in Their Silence, Princeton University Press, XI-XII, ISBN 0-691-11765-9.
  5. ^ Ron S. Dembo; Andrew Freeman, The Rules of Risk, John Wiley and Sons, 2001, p. 10, ISBN 0-471-40163-3.

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