Vṛtti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vṛtti (lett. dal sanscrito vortice, o attività circolare senza inizio né fine) è un termine che nell'Induismo (in particolare nelle correnti dello Yoga) definisce le onde di pensieri che la mente genera in modo incessante ed inconsapevole, e che ne impediscono il vero utilizzo, cioè come mezzo per realizzare l'anima. Sono ciò che costituisce la frenetica attività della mente, ed essendo la conseguenza di un uso improprio di questo strumento, invece di liberare, per la legge di causa-effetto le vritti agiscono karmicamente legando ancora di più l'anima al mondo manifesto.

Il Raja Yoga è il tipo di Yoga che insegna a raggiungere la Liberazione (Moksha) tramite la padronanza della mente ed il controllo delle vritti.

Patañjali diceva: "yoga chitta vritti nirodha" ovvero "lo yoga quieta (nirodha) i vortici (vritti) della mente (chitta)".

Le 5 vritti principali sono: giusta coscienza, errata coscienza, fantasia o immaginazione, sonno, memoria. Queste modificazioni, alterazioni provocano delle onde di pensiero dalle quali scaturiscono le distrazioni e le illusioni che provocano agitazione, frustrazione, delusione e dolore.[senza fonte]