Urbex

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Area dismessa
Un impianto industriale belga in disuso ma ben conservato
Il grande salone abbandonato dell'Hellingly Hospital,
un ospedale psichiatrico inglese dismesso
Stele funeraria di Philibert Aspairt nelle Catacombe di Parigi

L'Urban Exploration (spesso abbreviata in urbex o UE), tradotta letteralmente dall'inglese come "esplorazione urbana", consiste nell'esplorazione di strutture costruite dall'uomo, spesso rovine abbandonate o componenti poco visibili dell'ambiente urbano. La fotografia e la documentazione storica sono ingredienti essenziali di questo hobby e, anche se talvolta esso può condurre allo sconfinamento su proprietà private, non è questa la regola e comunque le intenzioni sono oneste.[1] L'Urban Exploration è anche comunemente indicata come "infiltrazione"; tuttavia alcuni praticanti preferiscono limitare tale denominazione alla sola esplorazione di siti attivi o abitati. Talvolta viene anche chiamata "speleologia urbana" o "arrampicata urbana", a seconda dei luoghi visitati. Esempi di questa attività sono l'esplorazione di palazzi sia abbandonati che ancora abitati, di sistemi urbani di drenaggio delle acque, di tunnel di servizio, di passaggi sotterranei e simili.

Per sua stessa natura l'urbex comporta diversi fattori di rischio, dai pericoli fisici veri e propri alla possibilità di infrangere la legge con relative sanzioni sia pecuniarie che penali. In diversi paesi, infatti, alcuni comportamenti connessi con l'esplorazione urbana possono violare leggi nazionali, regolamenti locali e interpretazioni più o meno libere delle normative contro il terrorismo, oppure possono essere anche considerati forme abusive di accesso o lesioni della privacy.[2]

Origini e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Anche se la storia dell'Urban Exploration è abbastanza recente (due secoli all'incirca), le sue origini vengono fatte risalire al 3 novembre 1793, quando un leggendario "esploratore" delle Catacombe di Parigi, Philibert Aspairt, divenne celebre per la sua morte prematura in quella vasta rete di gallerie sotterranee in cui si era smarrito. Anche se la sua esistenza non è del tutto provata, Aspairt (o colui il cui cadavere venne ritrovato undici anni dopo nel sottosuolo parigino) è sepolto nel Grand Réseau Sud, sotto la rue Henri Barbusse, presso il boulevard Saint-Michel. Da allora quel luogo e le Catacombe in generale, nonostante il divieto di accedervi senza autorizzazione, sono frequentate soprattutto dai cosiddetti cataphiles ("amanti delle Catacombe"), che ne hanno fatto un enorme spazio di incontri e socializzazione.[3]

La ben più recente popolarità dell'urbex fra il pubblico va indubbiamente attribuita all'attenzione per il fenomeno ottenuta sui media, per esempio con programmi molto seguiti come Urban Explorers su Discovery Channel, Cities of the Underworld su The History Channel o il reality MTV's Fear su MTV ambientato in tipici luoghi abbandonati, oppure con film come Urban Explorer, un horror-thriller che si svolge nei sotterranei di Berlino, o After..., un thriller paranormale con un gruppo di "esploratori urbani" nelle gallerie della metropolitana di Mosca, oltre naturalmente agli articoli e le interviste sui giornali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) James Nestor, "The Art of Urban Exploration", in San Francisco Chronicle del 16 agosto 2007.
  2. ^ (EN) Jonathan Haeber, "A Complete Guide to Urban Exploration", sul sito Bearings, 21 dicembre 2008.
  3. ^ (FR) Barbara Glowczewski e Jean-François Matteudi, La Cité des cataphiles - Mission anthropologique dans les souterrains de Paris, Parigi, Librairie des Méridiens, 1983. ISBN 2-86563-074-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

The Atlantic Paranormal Society