Teoria corpuscolare della luce

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Eccitazione atomica per assorbimento di un fotone.

In fisica il modello particellare (o corpuscolare) della luce descrive e spiega la propagazione di un fascio luminoso come lo spostamento di un gruppo di particelle di energia (chiamate generalmente quanti di energia o fotoni[1]).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la teoria corpuscolare della luce, i fotoni nel loro percorso vengono riflessi contro gli elettroni atomici, provocandone l'espulsione, oppure vengono assorbiti (in determinate condizioni), cedendo in un sol colpo tutta l'energia che trasportano. L'atomo che ha assorbito l'energia associata a tale fotone si dice che è "eccitato", e si trova ad un livello energetico superiore rispetto alla condizione che precedeva l'assorbimento, ovvero i suoi elettroni si spostano verso gli orbitali più esterni. In alcuni casi un materiale può assorbire così tanta energia tramite questo meccanismo che gli elettroni vengono emessi dal materiale stesso: questo fenomeno viene chiamato effetto fotoelettrico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ quest'ultimo termine lo si preferisce nel caso della luce

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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