Teorema di Perron-Frobenius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il teorema di Perron-Frobenius afferma che, se A è una matrice non negativa (cioè, con tutti gli elementi maggiori o uguali a zero) primitiva e indecomponibile allora

  1. L'autovalore di modulo massimo \lambda di A è reale positivo
  2. Esso è un autovalore semplice
  3. L'autovettore corrispondente ha tutte le componenti positive
  4. L'autovettore corrispondente è l'unico autovettore non negativo di A
  5. L'autovalore di modulo massimo, visto come funzione \rho(A) della matrice A, è una funzione strettamente crescente in ognuno dei suoi elementi: cioè, se B \ge A (s'intende che tale disuguaglianza valga elemento per elemento) e B \neq A, allora \rho(B)>\rho(A)

Nel caso in cui A sia irriducibile ma non primitiva non è detto che l'autovalore \lambda di A sia semplice.

Il teorema di Perron-Frobenius è un risultato abbastanza potente ma elementare di algebra lineare che solitamente non si vede nei primi corsi. Una sua applicazione è per esempio quella di assicurare l'esistenza di misure invarianti per catene di Markov finite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il teorema fu enunciato da Perron nei primi del Novecento e da lui dimostrato nel caso particolare in cui A ha tutti gli elementi positivi; fu poi esteso da Frobenius al caso qui riportato e a casi più complessi di matrici che mandano un cono di \mathbb C in sé. Wielandt trovò poi una dimostrazione particolarmente breve ed elegante del teorema.


matematica Portale Matematica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di matematica