Rocca Sanvitale

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Rocca Sanvitale
La rocca Sanvitale
La rocca Sanvitale
Stato attuale Aperto al pubblico
Regione Emilia-Romagna
Città Fontanellato
Informazioni generali
Tipo Rocca
Primo proprietario Pallavicino
Stile Medioevale
Inizio costruzione 1124c.ca
Termine costruzione 1200c.ca
Costruttore Pallavicino

[senza fonte]

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La rocca Sanvitale, nota anche come castello di Fontanellato, è una fortezza situata nel paese di Fontanellato, in provincia di Parma. Domina il centro abitato di Fontanellato e si caratterizza per il profondo fossato d'acqua, che la circonda completamente. Fa parte del circuito dei castelli del ducato di Parma e Piacenza ed è visitabile con guida.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il mastio
Il balcone

La storia dell'edificazione della rocca Sanvitale può essere fatta risalire all'anno 1124, quando venne eretta una prima torre di difesa da parte dei Pallavicino [2].
,il mastio che serve anche come porta di ingresso, oggi attraverso un ponte di pietra, originariamente attraverso un ponte levatoio. [3]
Nel 1386 le terre di Fontanellato, con la relativa rocca, vennero cedute ai Sanvitale.
Nel 1404, il feudo venne trasformato in contea: fu in tale periodo che la rocca divenne una residenza signorile di notevole importanza.
La rocca appartenne alla famiglia Sanvitale fino al 1948, anno in cui Giovanni Sanvitale la vendette all'amministrazione comunale. [4]
Dal Medioevo in poi la rocca venne arricchita dai Sanvitale con interventi artistici ed architettonici. Per esempio, gli interventi effettuati nel XVII secolo dall'architetto parmense Smeraldo Smeraldi sono da ritenere di una certa rilevanza. [4]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

L'edificio presenta una pianta quadrata, con una struttura fortemente militare, di impianto medioevale, con muri merlati. La struttura a pianta quadrata è contraddistinta da quattro torri ai vertici, tre circolari ed una quadrata, e da un mastio centrale.
L'edificio è circondato da un ampio fossato alimentato da acqua di risorgiva.
L'entrata sul cortile interno avviene attraverso un ponte di pietra, in corrispondenza del mastio centrale.
Nel piano superiore della rocca, sul lato sud, si trova un giardino pensile, con la presenza di una pianta secolare di interesse botanico. [5]
Annessa alla rocca, ma esterni ad essa, si trovano le scuderie, l'oratorio ed il giardino botanico.

L'arte e la rocca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stufetta di Diana e Atteone.

La rocca Sanvitale presenta al suo interno diverse opere artistiche e testimonianze storiche di pregio. L'opera artisticamente più importante da segnalare riguarda la saletta di Diana e Atteone, affrescata dal Parmigianino, che realizzò un pergolato pittorico che lascia intravedere il cielo. Sotto, in 14 medaglioni viene raccontata la storia di Diana e Atteone tratta dalle Metamorfosi di Ovidio[6].

Nella "sala di Maria Luigia" è presente l'opera di Antonio Canova "La mano con fior al polso". Nelle altre diverse sale della rocca si possono trovare numerosi oggetti di artigianato storico, come porcellane e posate, e cimeli della famiglia Sanvitale. [5]

La struttura museale[modifica | modifica sorgente]

Le stanze, con arredi e decorazioni di vari periodi storici, tra il XVII e il XIX secolo, sono state destinate a museo.
È presente un'esposizione di armi e cimeli della famiglia Sanvitale[2].

Come già sottolineato, l'opera più famosa presente all'interno dell'edificio è l'affresco che rappresenta Diana e Atteone dipinto nel 1523-1524 dal Parmigianino per il conte Gian Galeazzo Sanvitale e sua moglie, Paola Gonzaga.

Camera ottica[modifica | modifica sorgente]

In una delle torri (la torre circolare di sud-est) si può osservare una suggestiva curiosità: si tratta di un vano semicircolare buio, costruito nel XIX secolo, dove si trovano tre rudimentali "camere ottiche" in legno, poste in corrispondenza di altrettante feritoie orizzontali. Esse, attraverso un sistema di specchi e di un prisma, riflettono e proiettano l'immagine della piazza antistante su tre schermi, coprendo un arco visuale di 180°. Ciò permetteva di osservare quanto avveniva all'esterno, oltre il fossato, senza essere visti. La camera ottica è presente in una sequenza del film Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci (1964).

Eventi culturali[modifica | modifica sorgente]

Durante l'anno, il cortile interno, la piazza e tutta l'area intorno al fossato ospitano manifestazioni culturali, gastronomiche e canore, oltre a mostre e mercatini di antiquariato e artigianato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web - Castelli del ducato di Parma e Piacenza - Pagina del "Castello di Fontanellato". URL consultato il 2009-11-14.
  2. ^ a b Sito web - Comune di Fontanellato - Pagina "Notizie storiche". URL consultato il 2009-11-14.
  3. ^ Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, pp.152-153.
  4. ^ a b Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, pp.152.
  5. ^ a b Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, pp.153-154.
  6. ^ Sito web - Italia per turisti - Pagina "Rocca Sanvitale di Fontanellato". URL consultato il 2012-06-11.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Daniela Guerrieri Castelli del Ducato di Parma e Piacenza - NLF 2006

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]