Reputazione (sociologia)

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Il concetto di reputazione attiene alla credibilità che un determinato soggetto ha all'interno di un gruppo sociale. L'interesse per la propria reputazione è presente fin dai primi momenti di aggregazione in quanto l'interesse di apparire credibili e affidabili agli occhi della società rappresenta la possibilità per ogni individuo di esporsi.

Reputazione delle fonti di informazione[modifica | modifica sorgente]

La possibilità di accedere a piattaforme Web senza avere particolari conoscenze tecnico-informatiche per la produzione di contenuti provoca l'aumento delle probabilità di trovare materiale non attendibile (per esempio una notizia falsa). I falsi contenuti sono una delle principali cause di cattiva reputazione per le fonti di informazione che operano in rete. Esistono nel Web tentativi di stima automatica della reputazione di una persona - e dunque dell'autore di pagine Web: uno di questi è proposto da Naymz, un social network professionale che dispone di un sistema di gestione della reputazione basato su un algoritmo proprietario chiamato RepScore[1]. Rispetto alla sua validità, tuttavia, è stato espresso scetticismo sulla base di ricerche che hanno mostrato quanto sia facile costruire profili in grado di raggiungere la massima reputazione tramite contatti con persone sconosciute[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kristen Nicole, Naymz Adds Community Interaction for Building Online Reputations. URL consultato il 20/6/2010.
  2. ^ Marco Lazzari, An experiment on the weakness of reputation algorithms used in professional social networks: the case of Naymz, IADIS International Conference e-Society 2010, Porto, 2010. ISBN 978-972-8939-07-6.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefania Romenti, Valutare i risultati della comunicazione. Modelli e strumenti per misurare la qualità delle relazioni e della reputazione, FrancoAngeli, 2005.
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