Protocollo di Londra

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Per Protocollo di Londra si possono intendere una serie di documenti diversi.

1814[modifica | modifica wikitesto]

Pagine principale: Otto articoli di Londra

Il 21 giugno 1814 Regno Unito, Prussia, Austria e Russia conclusero un accordo segreto in base al quale il territorio del Belgio e dei Paesi Bassi veniva attribuito a Guglielmo di Orange-Nassau.

1829[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 marzo 1829 una conferenza degli ambasciatori delle tre Potenze protettrici (Francia, Regno Unito e Russia) stabilì i confini della Grecia indicando un territorio a sud di una linea che andava dal Golfo di Arta al Golfo Pagaseo compresa l'isola di Eubea e le Cicladi ma non Creta. Secondo il Protocollo di Londra del 1829 la Grecia sarebbe rimasta uno Stato tributario dell'Impero Ottomano e il suo sovrano sarebbe stato scelto tra un principe non appartenente ad una delle famiglie regnanti delle tre Potenze.

Lo stesso anno, il 30 novembre, una seconda Convenzione di Londra stabilì invece che la Grecia avrebbe dovuto ottenere l'indipendenza e ne vennero ridotti i confini spostandoli fino al fiume Aspropotamos e al Golfo Maliaco.

1830[modifica | modifica wikitesto]

Il Protocollo di Londra del 3 febbraio 1830 confermò la sovranità della Grecia.

1832[modifica | modifica wikitesto]

Il Protocollo di Londra 30 agosto 1832 venne firmato per confermare i termini del trattato di Costantinopoli ed in particolare per garantire i diritti dei cristiani nell'Impero Ottomano e quelli dei musulmani in Grecia.

1852[modifica | modifica wikitesto]

Con il Protocollo di Londra dell'8 maggio 1852 Austria, Regno di Prussia, Russia, Francia e Regno Unito, così come Danimarca e Svezia, affermavano l'integrità della federazione danese. Di conseguenza i ducati dello Schleswig, dell'Holstein e del Lauenburg sarebbero posti in unione personale con il regno di Danimarca.

Il principale scopo del Protocollo era quello di garantire che l'importante porto di Kiel non cadesse in mani prussiane.

1877[modifica | modifica wikitesto]

Il Protocollo di Londra del 21 marzo 1877 venne firmato da Impero russo e Regno Unito durante la guerra russo turca del 1877-1878. Lo zar si impegnava, in caso di vittoria russa, a non creare degli Stati fantocci nei Balcani. Il governo britannico, da parte sua, sarebbe rimasto neutrale in ogni conflitto tra la Russia e l'Impero Ottomano. Lo scopo del Protocollo era di mantenere un equilibrio di potenza nei Balcani evitando l'intervento di altre Potenze nella regione.

A seguito del trattato di Santo Stefano, con il quale la Russia intendeva favorire la creazione di una grande Bulgaria, il Regno Unito denunciò il Protocollo di Londra del 1877 e minaccio di intervenire militarmente.

1944[modifica | modifica wikitesto]

Con il Protocollo di Londra del 12 settembre 1944 gli Alleati della seconda guerra mondiale (tranne la Francia) decisero di dividere la Germania in quattro zone d'occupazione al termine della guerra.

1977[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 venne conclusa la Convenzione per la Prevenzione dell'Inquinamento Marino dell'Organizzazione marittima internazionale, detta anche Protocollo di Londra.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Holt, Alexander Wheeler; Chilton (1917), The History of Europe from 1862 to 1914: From the Accession of Bismarck to the Outbreak of the Great War, Macmillan.