Promoveatur ut amoveatur

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Promoveatur ut amoveatur è una locuzione in lingua latina. La traduzione letterale è sia promosso affinché sia rimosso. Viene usata spesso nel linguaggio burocratico per esprimere la necessità di liberare una posizione chiave dell'organigramma dalla persona che lo occupa, promuovendo la stessa persona a un qualunque altro ruolo di rango superiore, per lo più meramente onorifico, essendo questo l'unico mezzo per poterlo "legalmente" allontanare dalla posizione occupata.

Motivazioni[modifica | modifica sorgente]

Si potrebbe sostenere che, talvolta, l'unico modo per liberarsi di un incompetente sia quello di promuoverlo ad una posizione nominalmente di prestigio, ma in realtà inutile, dove non possa fare danni.

In altri casi, la rimozione serve a favorire qualcuno che aspira a occupare la risorsa liberata.

La rimozione attraverso una promozione può essere dovuta anche alla necessità di rimuovere da una posizione una persona considerata "scomoda", non perché inadeguata o incompetente, ma perché efficiente e zelante.

Principio di Peter[modifica | modifica sorgente]

Si può associare questa scelta al famoso Principio di Peter, secondo cui "ogni membro di una gerarchia tende a essere promosso fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza, dove si ferma". Il principio di Peter, tuttavia, si riferisce alle dinamiche organizzative determinate dall'attitudine a promozioni meritocratiche. La conseguenza di questo principio è che, "con il tempo, ogni ruolo dell'organigramma tende ad essere occupato da un incompetente", il che esprimerebbe un limite e un difetto della meritocrazia nelle organizzazioni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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