Pompei

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Pompei
comune
Pompei – Stemma Pompei – Bandiera
Pompei – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Nando Uliano (Lista Civica) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 40°45′00″N 14°30′00″E / 40.75°N 14.5°E40.75; 14.5 (Pompei)Coordinate: 40°45′00″N 14°30′00″E / 40.75°N 14.5°E40.75; 14.5 (Pompei)
Altitudine 14 m s.l.m.
Superficie 12,42 km²
Abitanti 25 620[1] (31-12-2010)
Densità 2 062,8 ab./km²
Frazioni Mariconda, Messigno, Ponte Nuovo, Treponti, Fontanelle, Parrelle, Ponte Izzo, Ponte Persica, Fossavalle, Chiesa della Giuliana
Comuni confinanti Boscoreale, Castellammare di Stabia, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Scafati (SA), Torre Annunziata
Altre informazioni
Cod. postale 80045
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063058
Cod. catastale G813
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Pompeiani
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pompei
Posizione del comune di Pompei nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Pompei nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Pompei è un comune italiano di 25.671 abitanti[2] della provincia di Napoli in Campania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pompei antica.

Pompei, in latino Pompeii, ha origini antiche quanto quelle di Roma: una migrazione di abitanti dalla Valle del Sarno, discendenti dai mitici Pelasgi, formò un primitivo insediamento ai piedi del Vesuvio: forse non un abitato vero e proprio, più probabilmente un piccolo agglomerato posto all'incrocio di tre importanti strade, ricalcate in epoca storica dalle vie provenienti da Cuma, Nola, Stabia e da Nocera.

Passaggio obbligato tra nord e sud, Pompei divenne preda per i potenti stati confinanti. Fu conquistata una prima volta dalla colonia di Cuma tra il 525 e il 474 a.C. Strabone riporta che Pompei fu unita alla dodecapoli (l'insieme delle dodici città etrusche più importanti) sotto il controllo di Nuvkrinum, notizia che alla luce dei recenti scavi diventa sempre più attendibile. Nell'area del tempio d'Apollo e presso le Terme Stabiane sono stati rinvenuti numerosi frammenti di bucchero, alcuni con iscrizioni nucerine in grafite; sempre nella zona delle Terme, inoltre, è venuta alla luce una necropoli del VI secolo a.C.

Le prime tracce di un centro importante risalgono al VI secolo a.C., anche se in questo periodo la città, ancora piuttosto piccola, sembra ancora un'aggregazione di edifici piuttosto disordinata e spontanea.

La battaglia persa dagli Etruschi nelle acque di fronte a Cuma contro Cumani e Siracusani (metà del V secolo a.C.) portò Pompei sotto l'egemonia dei sanniti. La città aderì alla Lega nucerina, una confederazione che comprendeva Nuceria Alfaterna, Ercolano, Stabia e Sorrento, e utilizzò l'alfabeto nucerino che si basava su quello greco e su quello etrusco. Probabilmente risale a questo periodo la fortificazione dell'intero altopiano con una cerchia di mura di tufo che racchiudeva oltre sessanta ettari, anche se la città vera e propria non raggiungeva i dieci ettari d'estensione.

Fu ostile ai Romani durante le guerre sannitiche. Una volta sconfitta, divenne alleata di Roma come socia dell'Urbe, conservando un'autonomia linguistica e istituzionale. È del IV secolo a.C. il primo regolare impianto urbanistico della città che, intorno al 300 a.C., fu munita di una nuova fortificazione in calcare del Sarno.

Durante la seconda guerra punica Pompei, ancora sotto il controllo di Nuceria Alfaterna, rimase fedele a Roma al contrario di Capua e di molte altre città campane, e poté così conservare una parziale indipendenza.

Nel II secolo a.C. la coltivazione intensiva della terra e la conseguente massiccia esportazione di olio e vino portarono ricchezza e un alto tenore di vita: basterebbe ricordare il pregio di alcuni edifici e il loro lussuoso arredamento. La Casa del Fauno, ad esempio, può rivaleggiare in ampiezza (quasi 3000 m²) persino con le più famose dimore reali ellenistiche.

Allo scoppio della guerra sociale (91 a.C.) Pompei fu ostile a Roma, ma fu impossibile resistere alla sua forza militare: nell'89 a.C. Silla, dopo aver fatto capitolare Stabia, partì alla volta di Pompei, che tentò una strenua difesa rinforzando le mura cittadine e avvalendosi dell'aiuto di un gruppo di celti capitanati da Lucio Cluenzio. Ogni tentativo di resistenza risultò vano e ben presto la città cadde ma, grazie all'appartenenza alla lega nucerina, ottenne la cittadinanza romana e fu inserita nella Gens Menenia.

Nell'80 a.C. entrò definitivamente nell'orbita di Roma e Silla vi trasferì un gruppo di veterani nella Colonia Venerea Pompeianorum Sillana. L'assegnazione di terre ai veterani avvenne a danno delle gentes che avevano più aspramente avversato Silla. Ciò nonostante, le vicende politiche e militari non influirono in maniera determinante sul benessere e sull'intraprendenza commerciale dei pompeiani, volta soprattutto all'esportazione dei vini campani che interessava zone anche molto remote. Per la salubrità del clima e l'amenità del paesaggio la città e i suoi dintorni costituirono anche un piacevole luogo di villeggiatura per alcuni ricchi Romani, e anche Cicerone aveva un suo fondo.

Le fonti sono piuttosto avare di notizie sulla vita di Pompei nella prima età imperiale. Solo Tacito ricorda la rissa tra Nucerini e Pompeiani del 59 d.C. nell'anfiteatro di Pompei, che spinse i consoli a proibire per dieci anni ogni forma di spettacolo gladiatorio[3].

Il 5 febbraio del 62 d. C. la città venne poi colpita da un forte terremoto.

Eruzione del 79 d.C.[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eruzione del Vesuvio del 79.

Nell'estate del 79 d.C. (primo anno di regno dell'imperatore Tito, cfr. Cassio Dione V) Pompei fu sommersa da una pioggia di cenere e lapilli (e non lava, come spesso viene riportato) che, salvo un intervallo di alcune ore, cadde ininterrotta fino a formare uno strato di oltre tre metri. Al momento dell'eruzione molti edifici erano in fase di ricostruzione a causa di un sisma verificatosi pochi giorni prima, e non per quello del 62 - come precedentemente creduto -, i cui danni erano già stati completamente riparati.

Calco in gesso di uno dei cadaveri ritrovati durante gli scavi

La data di questa eruzione ci è nota in base a una lettera di Plinio il giovane e dovrebbe corrispondere al 24 agosto. Tuttavia non tutti gli studiosi concordano, anche perché di questa lettera non esiste l'originale, ma ci sono solamente trascrizioni successive. In alcune si parla del nono giorno prima delle calende di novembre, corrispondente al 24 di ottobre. Altri indizi vengono dal ritrovamento di frutta secca, come noci e fichi, oppure di sorbe, frutto tipico autunnale, ma la prova forse più importante è il ritrovamento di una moneta d'argento che riporta la scritta IMPXV, ovvero la quindicesima acclamazione di Tito a imperatore, che avvenne l'8 settembre del 79 d.C. Nella cenere solidificata furono ritrovate delle cavità; queste, riempite con colate di gesso o di altro materiale, hanno poi formato i calchi delle vittime dell'eruzione.

Pompei dopo l'eruzione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni reperti bizantini testimoniano l'esistenza di un piccolo insediamento anche nel Medioevo; in questo periodo gli abitanti erano concentrati in località Cività Giuliana, a nord della città antica e in posizione più elevata, vista la presenza di paludi e di una forte umidità nella parte più meridionale nei pressi del fiume Sarno portatrice di malattie e morte. Successivamente il Sarno fu deviato dal Principe di Scafati, e ciò provocò la morte di quasi tutti gli abitanti della valle di Pompei. I Borboni realizzarono poi alcune opere idrauliche e la foce del fiume fu interamente bonificata e delimitata da argini in pietra. A inizio Ottocento fu costruita la Chiesa della Giuliana, ora in stato di abbandono.

La Pompei moderna fu fondata dopo la costruzione del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Il Santuario fu consacrato nel 1891.

Personaggio di assoluto rilievo fu Bartolo Longo, proclamato beato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II. Per sua volontà fu eretto il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, ora Basilica Pontificia, ricca di ex voto, la quale costituisce una delle mete italiane più frequentate "per grazia ricevuta", in esso è conservata la tela seicentesca della scuola di Luca Giordano raffigurante la Madonna di Pompei. Un intenso pellegrinaggio si verifica in occasione delle due suppliche alla Madonna l'8 di maggio e la prima domenica di ottobre. Si devono a lui altre due opere a favore di persone bisognose, due strutture destinate all'accoglienza dei figli e figlie di persone carcerate.

Ebbe forte risalto internazionale la registrazione in audio e video, avvenuta tra il 4 e il 7 ottobre 1971, del concerto dei Pink Floyd, pubblicato nel 1972 come Pink Floyd a Pompei. Il concerto fu tenuto in assenza di pubblico, alla presenza del solo staff tecnico, e per questo resta tuttora un passaggio memorabile della storia del rock, sia per l'esecuzione in uno spazio vuoto, sia per gli effetti audio-visivi utilizzati.

Con decreto firmato il 9 gennaio 2004 dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Pompei è stata elevata al rango di città.

Gli scavi[modifica | modifica wikitesto]

Una strada dell'antica Pompei
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scavi archeologici di Pompei.

Nell'area degli scavi archeologici è stata portata alla luce l'antica città romana sommersa dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. L'improvvisa pioggia di cenere, polvere e lapilli hanno cristallizzato la città e la sua tragedia, preservandole nei secoli.

Pompei Patrimonio Mondiale dell'Umanità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 l'UNESCO ha dichiarato Pompei "Patrimonio Mondiale dell'Umanità". Il Comitato ha deciso di promuovere l'area considerando che gli straordinari reperti delle città di Pompei, Ercolano e delle città limitrofe, sepolte dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., costituiscono la testimonianza unica di una struttura sociale conservata pressoché intatta per due millenni.

Crolli degli scavi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scavi archeologici di Pompei.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La città di Pompei è attraversata dall'autostrada A3 Napoli-Salerno. Su questa linea sono dislocati 3 caselli che in direzione Nord-Sud sono rispettivamente:

  • Pompei ovest
  • Castellammare di Stabia (sebbene nel territorio di Pompei)
  • Pompei est - Scafati (il casello vero e proprio è nel territorio del comune di Pompei)

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La città di Pompei è attraversata da 3 linee ferroviarie: Napoli-Poggiomarino e Torre Annunziata-Sorrento della Circumvesuviana e la Napoli-Salerno delle FS. Su queste linee sono dislocate diverse stazioni che servono varie zone della città.

Le stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Stazione Pompei Scavi - Villa dei Misteri della Circumvesuviana
  Stazioni
Nome Gestore Stato attuale Servizio
Pompei
FS
In uso
Passeggeri
Pompei Scavi
FS
Dismessa
Passeggeri
Pompei Santuario
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri
Pompei Valle
Circumvesuviana
Dismessa
Passeggeri
Pompei Scavi – Villa Dei Misteri
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri
Ponte Persica[5]
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri
Moregine
Circumvesuviana
In uso
Passeggeri

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Città di Pompei[6], che milita nel girone B dell'Eccellenza. Per il campionato 2012-2013 la squadra del Città di Pompei di fatto non esiste più dato che giocherà con l'attuale denominazione ma sarà spostata ad Ercolano, e dal campionato 2013-2014 cambierà denominazione in Ercolanese.

Persone legate a Pompei[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Patti di Amicizia[modifica | modifica wikitesto]

CAP[modifica | modifica wikitesto]

Con la riforma del 2006 il codice 80040 è stato soppresso. L'unico codice ora in uso è 80045 per tutte le località postali che ricadono nel comune: Pompei, Pompei Scavi, Mariconda, Messigno, Tre Ponti, Ponte Nuovo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1972 i Pink Floyd hanno suonato nell'Anfiteatro Romano, dell'antica Pompei, per il film-documentario-concerto: Pink Floyd a Pompei, diretto da Adrian Maben.
  • Il gruppo britannico alternative rock Bastille ha composto un brano chiamato Pompeii (dall'album Bad Blood), nome inglese della città. Il video musicale di questa canzone si concentra su un uomo, il cantante Daniel Smith, che sta scappando dall'eruzione del Vesuvio di Pompei ("Great clouds roll over the hills, bringing darkness from above"), quando vede le persone attorno con gli occhi completamente neri capisce che le ceneri del vulcano lo hanno raggiunto, alla fine, come si può vedere dal primo piano, anche Smith viene raggiunto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 30/06/2010
  3. ^ Tacito, Annales, XIV.17
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Indirizzo ufficiale presente su Eavcampania.it
  6. ^ A.S.D. Città di Pompei, pompeianacalcio.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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