Pompei (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Pompei
Titolo originale Pompeii
Autore Robert Harris
1ª ed. originale 2003
Genere romanzo
Sottogenere storico
Lingua originale inglese

Pompei è un romanzo di Robert Harris, pubblicato nel 2003. È un romanzo storico ambientato nei giorni immediatamente precedenti l'eruzione del Vesuvio del 24 agosto 79, che colpì le città romane di Pompei, Ercolano e Stabia. Nel romanzo è presente anche un personaggio realmente esistito: Plinio il Vecchio, che fu effettivamente presente durante l'eruzione. L'autore fa inoltre riferimento a vari aspetti della vulcanologia, e utilizza il calendario Romano per datare gli avvenimenti.

Pompei, anno79 d.C . Nel mese di agosto a Pompei scompare il sovrintendente dell’ Acquedotto (chiamato Aqua Augusta)siccome c’è siccità e molti senatori per le vacanze si sono trasferiti nel golfo di Napoli venne subito incaricato un sostituto. Così il giorno 22 agosto,( due giorni prima dell’eruzione del Vesuvio) il giovane ingegnere idraulico Marco Attilio Primo viene inviato da Roma per assumere il ruolo di aquarius, ossia di sovrintendente all'Aqua Augusta, un gigantesco acquedotto che rifornisce di acqua Pompei e altre otto città del golfo di Napoli. Il predecessore di Attilio, Esomnio,(siciliano che per 20 anni si era occupato dell’ acquedotto) è misteriosamente scomparso proprio mentre l'acquedotto sta subendo delle perdite, facendo così diminuire la provvista di acqua contenuta nella grande cisterna di Miseno. Attilio apparteneva alla quarta generazione di ingegneri idraulici addirittura il nonno aveva ricevuto da Vitruvio( l’ architetto di Augusto )un blocchetto di cedro con scanalatura da mettere al mento che permetteva di cercare sul suolo l’ acqua. Era rimasto orfano del padre quando era adolescente poi si era sposato con Sabina che morì a soli 22 annidi parto lui dovette decidere se far morire la moglie o il bambino perché si presentava non con la testa ma con i piedi, lui decise di salvare la moglie e uccisero il bambino ma poi anche la moglie morì per emorragia. A villa Ortensia vive Numerio Popidio Ampliato di 55 anni(personaggio storico, citato sulla lapide del Tempio di Iside a Pompei ), ex schiavo liberato che si era arricchito e aveva un allevamento ittico nel mare di fronte a casa sua , i pesci più costosi che allevava erano le triglie di scoglio. Proprio il giorno 22 agosto tutte le triglie muoiono e viene accusato lo schiavo di Ampliato:Ipponace il greco di averle avvelenate(valore delle triglie 6000 sesterzi 5 volte più dello schiavo) Ipponace viene condannato da Ampliato a morire in pasto alle murene.La madre di Ipponace (che lavorava presso le cucine di Ampliato )chiede aiuto alla figlia di Ampliato Corelia dicendo che suo figlio era innocente e che mentre stava morendo urlava di chiedere spiegazioni all’ aquarius perché secondo lui il problema è l’acqua infettata. Corelia e la madre vanno dall’ aquarius e gli chiedono di andare alla villa per verificare lo stato dell’ acqua .Quando arrivano lo schiavo è morto. Attilio aprì le condutture dell’ acqua e sentì un forte odore di zolfo nell’ acqua. Sul posto c’è anche l’ altro figlio di Ampliato Celsino il quale tiene gli occhi chiusi per non vedere la scena .A nome di Celsino Ampliato aveva fatto costruire un tempio di Iside dea egiziana in questo modo era riuscito a introdurre Celsino nella vita politica di Pompei. Ampliato quando vede Attilio lo minaccia poi sopraggiunge la madre dello schiavo che lo maledice in una lingua straniera. Attilio dopo due ore torna all’acquedotto e scopre che anche nelle condutture dell’ acquedotto c’è odore di zolfo.Con Corace si introduce nell’ acquedotto per vedere se c’è qualcosa di strano dentro ma non appare nulla mentre sono lì arrivano due cavalieri da Nola e da Napoli e avvisano che non arriva acqua nelle loro città.Tutte le 8 città rifornite dall’ acquedotto sono senza acqua solo a Pompei (che è l’ ultima città)arriva l’acqua.Attilio senza avere l ‘autorizazione di Plinio l’ammiraglio della marina chiude la Piscina mirabilis il bacino di riserva che si trova vicino al porto di Misero e scopre che però non c’è zolfo all’ interno. Mentre si trova al porto chiede ad un augure che arrivava con la nave da Pompei se lì c’era acqua e scopre che a Pompei c’è acqua e manca nelle altre parti.Attilio va da Plinio che è già stato informato da Corace che ha chiuso la piscina mirabilis senza permesso.All’ inizio Plinio è furioso ma poi concede una nave a Attilio per andare il giorno dopo a Pompei a vedere che succede. La sera Attilio non riesce a dormire a va a curiosare tra gli effetti del vecchio aquarius e scopre che aveva in casa dei dadi truccati e un vaso d’oro con le iniziali di Ampliato.Va alla villa Ortensia e chiama Corelia ma alla villa c’e solo la madre dello schiavo morto che dice che è andata via tutta la famiglia.Alle 6 di mattina (il giorno prima dell’ eruzione) Attilio va sulla nave Minerva che gli ha messo a disposizione Plinio e sulla nave sente i pettegolezzi su Ampliato infatti tutti si chiedono come un ex schiavo di soli 50 anni possa essere diventato tanto ricco.17 anni prima , ai tempi di Nerone ci fu un forte terremoto, tutti fuggirono da Pompei che era stata distrutta,Ampliato comprò a basso prezzo le ville distrutte e poi le rivendette,da Roma mandarono un commissario che però fu corrotto da Ampliato. Finalmente la nave parte , dalla terrazza della sua villa Plinio saluta Ampliato, Arrivati a Pompei Attilio vede che la città sta festeggiando e preparano i sacrifici per il dio Vulcano. L’acqua è abbondante ,Attilio e gli altri si dirigono verso il Castellum aquae una cisterna fatta di mattoni rossi come la piscina mirabilis . A causa della festa non c’è nessunoperciò Attilio manda gli altri ad Avellino per dire all’ aquarius di Avellino (un sacerdote)di chiudere le paratie e mandare tutta l’acqua a Benevento.Mentre è da solo ispeziona il Castellum e incontra un ragazzo cieco di nome Tirone che è il custode ,egli gli confessa che utilizza l’ udito per controllare le acque e dice che da giorni le acque sono più abbondanti.Attilio dice che deve andare alla casa del capo edile Popidio (l’ex padrone di Ampliato) strada facendo Tirone gli dice che Esomnio spesso si trovava a Pompei e che aveva confessato al ragazzo di essere preoccupato dei continui terremoti.Arrivati alla casa lussuosa di Popidio (uomo grasso di circa 45 anni ), con lui stanno festeggiando dei nobili che negano il loro aiuto ad Attilio dicendo che vorrebbero sfruttare il fatto che solo Pompei ha l’acqua,ma poi arriva Ampliato e non tenendo conto del parere dei nobili decide di dare l’aiuto richiesto per aggiustare l’ acquedotto. Ampliato conduce Attilio a vedere le nuove terme che sta costruendo di fronte al Castellum e cerca di corromperlo ,non ci riesce ma gli dà comunque il materiale per sistemare l’acquedotto e 12 schiavi.Mentre sta uscendo dalla casa Attilio incontra Corelia che gli svela di essere promessa in sposa al vecchio e grasso Popidio.(Popidio fu ingannato da Ampliato che ai tempi di Nerone gli aveva fatto firmare delle carte e ora la sua casa era ipotecata il nuovo proprietario era Ampliato, per la vergogna sua madre non parlava più quindi aveva accettato di sposare la figlia di Ampliato per poter continuare a vivere nella sua casa).Ampliato fa un banchetto (verso le 14) dove mette in tavola una murena enorme con rubini al posto degli occhi e un anello di brillanti infilato nella pinna dorsale(forse la stessa murena di Nerone ) era una murena che aveva divorato lo schiavo di Misano. Ampliato viene definito Trimalcione che era uno schiavo liberato protagonista di una satira di Petronio( nobile della corte di Nerone che prendeva in giro i nuovi arricchiti e che Nerone gli aveva ordinato di togliersi la vita temendo che deridesse anche lui)Trimalcione come Ampliato fece un banchetto dimostrando quanto era volgare e ridicolo. Alla villa intanto un servo porta ad Ampliato una cassetta di legno contenente una decina di piccoli papiri arrotolati su cui c’erano scritti dei numeri in colonna Ampliato dice di ricevere in giardino l’ uomo che l ‘ha portata, Corelia che tiene le gabbie dei cardellini in giardino sente che l’ uomo dice al padre che c’è un problema chiamato Marco Attilio. Più tardi mentre tutti vanno a vedere al Foro i giochi in onore del dio Vesuvio Corelia finge di vomitare e così rimane da sola in casa va a rubare i papiri che erano nella seconda cassaforte di legno del padre (ne aveva 3)Con il cavallo fugge verso il Vesuvio. Attilio si era recato dall’ Africano il proprietario di un bordello dove alloggiava da tre anni Esomnio,lì trova la stanza di Esomnio messa a soqquadro (probabilmente Ampliato l’aveva portato a vedere le terme per dare il tempo a dei delinquenti di rovistare nella casa) Nel bordello incontra Zmyrina una prostituta che aveva una storia con Esomnio e che le aveva promesso che l’ avrebbe comprata dal’ Africano per renderla libera. Zmyrina dice ad Attilio che Esomnio aveva nascosto quel denaro in un posto sicuro e forse qualcuno era venuto proprio a cercarlo nella stanza .Attilio tornò al castellum e lì c’erano i 12 schiavi mandati da Ampliato e guidati da Brebice un ex gladiatore con un tatuaggio sul braccio : un serpente. Verso le nove partirono per salire sul Vesuvio e Berice disse che una leggenda diceva che sulle pendici del Vesuvio c’erano dei giganti che vagavano e avevano voci come tuoni.A un certo punto arrivano ad una vasca di sedimentazione (ce ne erano 12 lungo il tragitto una ogni 6 chilometri e servivano per rallentare il flusso d’ acqua e raccogliere eventuali detriti)Ogni qualche settimana venivano tolti i sassolini che poi utilizzavano per i lavori stradali .In quella vasca c’erano le tubature che portavano a Pompei dall’ acquedotto Augusto .Il punto era vicino , il gruppo ripartì seguendo l’ acquedotto all’ improvviso si sentì un boato la terrà tremò e moltissimi fenicotteri si alzarono in volo e Attilio vide un lago artificiale che si era creato con l’ acqua uscita dall’ acquedotto . Gli schiavi si buttarono nelle acque del lago ,per fare il bagno . Musa intanto arrivò e disse a d Attilio che verso mezzogiorno aveva visto con Corace quella perdita e Corace era tornato a cavallo a Pompei per avvisare dove era il danno però da quel momento era sparito. Attilio si calò nel tombino dentro la galleria sotterranea dell’ acquedotto con una fune, c’era molto odore di zolfo ma la cosa più straordinaria era che la base si era sollevata per qualche strano motivo provocando una crepa nella parete della galleria e da lì era uscita l’ acqua che aveva formato il lago .Attilio decise di riparare il guasto si mette una fune in vita e si cala nella galleria dicendo a Berice di tenere la fune ,ma mentre era nella galleria dell’ acquedotto venne travolto dall’ acqua e Berice non riesce a trattenere la fune. Per fortuna riesce a salvarsi e anche l’ acqua torna a scorrere nell’ acquedotto, la puzza di zolfo all ‘improvviso scompare. Mentre esce dall’ acquedotto arriva Corelia che gli mostra i papiri:il più vecchio dei papiri conteneva la mappa dell’ acquedotto con sottolineato Pompei e il Vesuvio,su altri papiri c’erano dei conti pagati ,(Esomnio era corrotto)mentre su altri papiri scritti in greco e in latino che raccontavano delle eruzioni del Vesuvio avvenute negli anni passati e degli effetti nocivi dell’ aria fuoriuscita dal vulcano e di come il terreno di Catania fosse più fertile da quando l’ Etna era erutato.(Quei documenti però non sembravano scritti da Esomnio piuttosto ricercati in una biblioteca e copiati.Esomnio disse Corelia era siciliano di Catania)All’ alba Attilio fa riaccompagnare Corelia a casa e lui torna a Miseno dall’ ammiraglio per riferire che aveva trovato il guasto.Plinio per tutto il giornoprecedente aveva seguito le vibrazioni del Vesuvio lo faceva fare al suo segretario Alessio che teneva il bicchiere del vino in una mano e l’ orologio idraulico nell’ altra .La mattina fu informato che nella piscina mirabilis ormai completamente prosciugata era stata trovata un’ anfora ,si recò sul posto con suo nipote e il segretario e scoprì che dentro era piena di monete d’ argento, non c’erano incrostazioni quindi l’ anfora era stata messa lì solo da un mese .L’ammiraglio Plinio disse che ce l ‘aveva messa di sicuro Esomnio pensando di riprendersela quando la cisterna sarebbe stata pulita(ciò avveniva ogni 10 anni e mancava poco alla scadenza dei dieci anni.Intanto Ampliato si era accorto che qualcuno aveva rubato i papiri (lui metteva sempre un capello nel cassetto così sapeva se qualcuno l’ aveva aperto,l’ aveva imparato dal suo padrone) Attilio osserva il Vesuvio ,sulle pendici c’è una cenere bianca che sembra neve,ne mette un po’ in tasca per farla vedere all’ ammiraglio poi decide di andare a vedere la vetta del Vesuvio per la curiosità e mentre sale sente ancora l’ odore di zolfo.Arrivato al cratere vede il cadavere di Esomnio che era morto probabilmente per i gas tossici esalati dalla montagna.Mentre osserva il cadavere arriva Corace con un pugnale che vuole ucciderlo , lo rincorre lungo il cratere del vulcano poi muore anche lui per le esalazioni . Ampliato intanto si trova nella villa con i 4 nobili:Popidio,Olconio,Brizio e Cuspio mentre arriva Corelia e lo accusa di essere un truffatoree mostra a tutti i papiri.Lui chiude a chiave la figlia in camera sua poi rivela ai 4 che è stato Corace a rubare quei papiri nella camera di Esomio e dice che era un corroto. Gli altri sono indignati ma lui dice che però è stato grazie ai suoi soldi che hanno fatto la campagna elettorale e che quindi non devono sputare nel piatto dove hanno mangiato.Intanto c’è una forte scossa di terremoto tutti scappano da Pompei perché stanno piovendo sassi.Attilio che era ripartito per Miseno si ferma ad ERcolano alla villa Calpurnia dove la moglie di Pedio Casco( un nobile che aveva conosciuto a casa di dell’ ammiraglio,) gli dà un cavallo e una lettera da portare ,all’ammiraglio Plinio per chiedere aiuto,nella lettera gli dice di mandare delle navi militari per prendere i libri della sua preziosa biblioteca che ha paura che vadano distrutti. (lei dice che gli uomini muoiono mentre i libri rimangono immortali perché raccontano la storia dell’ umanità)Attilio arriva appena in tempo a Miseno ,l’ ammiraglio infatti dal suo terrazzo ha visto il fumo del Vesuvio e sta andando alla sua nave per osservare da vicino il fenomeno.Attilio gli consegna la lettera dell’ amica Rectinia salgono sulla Minerva e l’ ammiraglio ordina che anche tutte le altre navi della sua flotta vadano verso il golfo di Pompei per salvare la gente.Mentre la nave si avvicina ad Ercolano piovono sulla nave dei sassi di pietra pomice.IL timoniere della Minerva , il grosso Tarquato,continuava a dire che era pericoloso di andare al largo ma l’ ammiraglio voleva andare dall’ amica e voleva osservare quella strana tempesta di pietre . La nave venne “bombardata “ e così scesero tutti sotto coperta.La nave si arenò a Stabia a circa 5 chilometri da Pompei ,sulla spiaggia c’era della gente che era fuggita dalla città e cercava scampo verso il mare.Sulla spiaggia c’era anche un vecchio amico dell’ ammiraglio : Pomponiano che aveva una villa lì vicino.Ci andarono tutti e bevvero del buon vino molto apprezzato dall’ ammiraglio.poi però ucirono di casa perché stava crollando e tra la folla che scappava Attilio vide Popidio che gli disse che Corelia era stata chiusa in camera dal padre.Attilio si diresse a Pompei e trovò Corelia col padre ,la madre e il fratello . Ampliato quando lo vide gli disse che avrebbero fatto un sacco di soldi con l’acqua dopo il terremoto, Attilio disse di scappare via da lì Ampliato ordinò a un suo schiavo di ucciderlo ma Corelia con una torcia riuscì a difenderlo .Fuggirono insieme verso il Vesuvio rifugiandosi nelle gallerie dell’ acquedotto. Gli altri invece morirono tutti compresi Ampliato e l’ammiraglio Plinio che fino alla fine prenderà appunti sul fenomeno che osservava con lo stesso entusiasmo di quando era giovane. L'Aqua Augusta, riparata da Attilio, continuerà a funzionare per secoli.

Indice

[modifica] Adattamenti

[modifica] "Pompei, ieri, oggi, domani"

Nel 2007 fu annunciata la pianificazione di un film per il grande schermo basato sul romanzo, con Roman Polanski alla regia. La sceneggiatura fu scritta da Polanski con la collaborazione di Harris stesso. Per il cast artistico si fecero i nomi di Orlando Bloom per la parte di Marco Attilio e Scarlett Johansson come controparte femminile.

Con l'avvento dello sciopero degli sceneggiatori (2007-2008), la produzione fu sospesa e, in seguito, a causa del bilancio in continuo aumento, annullata definitivamente. Polanski, si dedicò quindi alla trasposizione di un'altra opera di Harris: L'uomo nell'ombra.[1][2]

[modifica] Miniserie

Ad alcuni anni di distanza dalla cancellazione, nell'aprile 2010, fu annunciato che Sony Pictures Television, Tandem Communications e Peace Out Productions avrebbero realizzato una miniserie per la televisione della durata di 4 ore, con: Ridley Scott, Judith Verno ed Helen Verno (caposezione "film e miniserie" presso la Sony Pictures) produttori insieme allo studio dei fratelli Scott, lo Scott Free Television in veste di produttore esecutivo, e, a cui Polanski non avrebbe preso parte. Riprendendo parte del precedente materiale sviluppato per il film come base per il nuovo progetto, fu comunicato che: «Pompei funzionerà come love story ed anche come thriller, sarà una miniserie eccitante in cui seguiremo la distruzione apocalittica della città e alcuni personaggi che coinvolgeranno sicuramente l’audience contemporanea».[3][1][2][4][5]

Ridley Scott, parlando del progetto commentò: «La creazione di mondi, specie di quei mondi del passato che continuano a catturare l'immaginazione del pubblico, è quello che amiamo fare e che sappiamo fare al meglio. Pompei è un dramma avvincente con un protagonista accattivante, il tutto contornato dalla sfondo di una civiltà fiorente ma avviata alla distruzione, esattamente il tipo di storia che rende un evento televisivo memorabile».

La miniserie sarà presentata al MIPTV Market all'interno del festival di Cannes del 2010.[3]

[modifica] Edizioni

[modifica] Note

  1. ^ a b Pompei di Polanski in tv grazie a Ridley Scott. BadTaste, 14-04-2010. URL consultato il 14-04-2010.
  2. ^ a b Federico Gironi. «Ridley Scott porta Pompei in tv», ComingSoon, 14-04-2010. URL consultato in data 14-04-2010.
  3. ^ a b Sonja Della Ragione. «Pompei: dal cinema alla tv», MoviePlayer, 12-04-2010. URL consultato in data 14-04-2010.
  4. ^ Ridley Scott (ri)porta Pompei in tv. Televisionando, 13-04-2010. URL consultato il 14-04-2010.
  5. ^ Pompei, in arrivo la miniserie prodotta da Ridley Scott. TvBlog, 14-04-2010. URL consultato il 14-04-2010.
letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue