Pentaspecchio

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Schema di pentaspecchio. In grigio le tre superfici riflettenti (specchi).

Il pentaspecchio (più correttamente definito pentaspecchio a tetto o roof pentamirror[1] in inglese) è una versione economica del pentaprisma a tetto, utilizzata essenzialmente come mirino nelle macchine fotografiche reflex di fascia bassa al posto del pentaprisma stesso. Come quest'ultimo, è usato per raddrizzare l'immagine che appare rovesciata e speculare provenendo dallo specchio del sistema reflex.[2] A differenza di quest'ultimo impiega tre semplici specchi invece di un unico blocco di vetro sagomato.

I mirini dotati di pentaspecchio forniscono, rispetto a quelli muniti di pentaprisma, immagini di peggiore luminosità e qualità.

Il pentaspecchio ultimamente è entrato in uso anche su macchine fotografiche reflex di fascia "media", per ragioni di competitivita di mercato, produttori come Canon lo adottano su macchine che altrimenti avrebbero un costo troppo elevato, visto anche la ormai quasi totale diffusione delle reflex digitali con live view su ottimi schermi LCD, in cui la visione tramite mirino ottico non è più una condizione essenziale per fare buone foto. Molti fotografi anche professionisti utilizzano tranquillamente lo schermo LCD relegando l'uso del mirino soltanto in casi particolari di luce.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paul R. Yoder. Opto-Mechanical Systems Design, 2005, page 435.
  2. ^ Mike Stensvold. The Complete Idiot's Guide to Photography Like a Pro, 2002, page 26.

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