Pactor

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Il sistema digitale di ricetrasmissione PACTOR è l'integrazione dei sistemi PACket e AmTOR. Sviluppato per opera dei due radioamatori tedeschi DL5MAA e DF4KV, tale sistema ha subito negli anni molte migliorie e ne sono state sviluppate varie versioni (la più recente è il PACTOR III) che tuttavia differiscono tra loro solo per alcuni dettagli e per un progressivo aumento della velocità, pur restando compatibili tra di loro. Le sue caratteristiche più interessanti, e che lo fanno attualmente preferire a tutti gli altri sistemi per l'uso in emergenza, tanto da essere stato adottato anche da strutture e Corpi Ufficiali dello Stato, sono: - l'uso del set di caratteri ASCII (lo stesso usato dai computer) - Un controllo dati che permette una velocità nelle gamme HF da due a quattro volte superiore sia a quella dell'AMTOR che a quella del Packet. - L'essere in grado per le sue caratteristiche - attraverso il suo modem dedicato, che comanda anche la commutazione dell'apparato radio - di gestire QUALUNQUE segnale o messaggio digitale. - Di disporre di un suo programma specifico (detto AIRMAIL) la cui interfaccia utente è praticamente identica al noto e diffusissimo Outlook Express, e che si usa quasi allo stesso modo: di conseguenza per chi è già abituato alla posta elettronica usare il Pactor è estremamente facile ed intuitivo, a differenza di quasi tutti gli altri sistemi spesso assai ostici e per niente user-friendly. Si possono cioè digitare benissimo messaggi "in diretta", ma come si intuisce è possibile (ed assai più vantaggioso) prepararli in anticipo proprio come si fa con le e-mail, nonché corredarli di un qualunque allegato digitale, ossia disegni, foto, schemi, documenti scannerizzati e così via, proprio come le e-mail. - attraverso appositi settaggi e aggiungendo un particolare address a quello del destinatario del messaggio è possibile - se chi riceve il messaggio via radio ha il computer connesso o connettibile con Internet - inoltrare in rete il messaggio stesso al destinatario remoto sia in maniera automatica che manuale. Come è intuibile cio' è fondamentale nel traffico di emergenza: basta una stazione - mobile o fissa - al di fuori dell'area dell'evento che possa comunicare con l'area dell'evento stesso - in diretta, via ponte, transponder o altro - ed ecco che la Sala radio sul campo è in grado di ricevere ed inoltrare qualunque messaggio proprio come si fa abitualmente con la posta elettronica pur in assenza di uno qualunque degli altri sistemi ordinari. Tratto da 'Le radiocomunicazioni in Emergenza - Manuale tecnico operativo' di Alberto Barbera IK1YLO e Marco Barberi IK5BHN