Packet injection

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Il packet injection, traducibile come "iniezione di pacchetti", è un metodo usato per ottenere informazioni (crackare) da una rete wireless. Esso consiste nel riuscire ad inviare pacchetti ad una rete (che li deve quindi accettare e riconoscere come affidabili) per stimolarla a produzione di vettori di inizializzazione (IV).

Prerequisiti per l'uso di tale tecnica furono individuati dallo studio FMS (dai nomi dei ricercatori: Fluhrer, Mantin, Shamir) del 1999 e sono

  • Primo byte in chiaro;
  • Bisogna ottenere tanti pacchetti in modo da avere delle collezioni (ovvero insiemi di pacchetti col medesimo IV);
  • Necessito di almeno 3 milioni di pacchetti per individuare una chiave (IV deboli).

In questo caso allora si riuscirà a generare del traffico (Packet Injection), tutto ciò implica che la "Shared Key" non è affatto buona.

Una rete manipolabile con una "Packet Injection" può portare al recupero della chiave (quindi dall'accesso) da parte di terzi attraverso alcuni metodi di attacco quali: Fragmentation Attack o Chop Chop.

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