Nota di debito

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La nota di debito, nel diritto tributario italiano, è il documento emesso dal venditore quando ha necessità di integrare gli importi esposti in una fattura emessa in precedenza.

Nel caso che successivamente all'emissione o alla registrazione della fattura si riscontri un fatto (errore, diverso accordo sopravvenuto, etc) che comporti un aumento dell'imponibile o dell'IVA, il cedente o prestatore deve emettere o registrare, secondo le norme usuali, un'apposita fattura integrativa (nota di debito) per il maggior importo da addebitare al cliente.

La nota di debito deve essere emessa qualunque sia la causa della variazione in aumento, e non ha limiti di tempo.

Se la variazione è effettuata oltre il termine della liquidazione periodica relativa alla fattura inesatta, il contribuente potrà evitare l'applicazione delle sanzioni ricorrendo all'istituto del ravvedimento operoso, che consente di sanare l'irregolarità con il versamento di una sanzione amministrativa ridotta.

Le note di debito devono essere registrate nel registro delle fatture emesse.

Le note di debito a differenza delle note di credito sono obbligatorie, in quanto aumentando l'imponibile, aumenta anche l'IVA.

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