Nico
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Nico, nome d'arte di Christa Päffgen (Colonia, 16 ottobre 1938 – Ibiza, 18 luglio 1988), è stata una cantante, modella e attrice tedesca.
È ricordata soprattutto per essere stata la cantante, per un certo periodo, del gruppo rock Velvet Underground (composto da Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen Tucker).
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[modifica] Biografia
[modifica] Modella
Nico conobbe i primi successi personali come modella apparendo su numerose pubblicazioni di moda a diffusione internazionale. Ancora molto giovane si trasferì a Parigi dove ebbe modo di incontrare il famoso fotografo Herbert Tobias che la ribattezzò Nico, dal nome del suo ex boy-friend, il regista Nico Papatakis.
Nella sua carriera di modella, Nico - divenuta pupilla della famosa stilista Coco Chanel - lavorò fino alla fine degli anni Cinquanta per riviste prestigiose come Vogue, Tempo, Vie Nuove, Mascotte Spettacolo, Camera, Elle ed altre ancora.
Data l'intensa vita di viaggi, Nico parlava correntemente anche l'inglese, l'italiano, lo spagnolo e il francese.
[modifica] Attrice
Come attrice ebbe anche un ruolo minore nel film La dolce vita di Federico Fellini e interpretò alcuni film di Andy Warhol. Apparì, in precedenza, senza comparire nei titoli, in La tempesta di Alberto Lattuada e in For the First Time di Rudolph Maté, film interpretato da Mario Lanza. Dopo La dolce vita, è la protagonista di Strip-Tease di Jacques Poitrenaud. Compagna del regista francese Philippe Garrel, interpretò sette film di Garrel tra cui La cicatrice interieure (Francia 1972) con Pierre Clementi e Les hautes solitudes (Francia 1974) con Jean Seberg e Tina Aumont. Garrel le dedicherà, dopo la sua morte, il film semi biografico J'entends plus la guitare (Francia, 1991), dove il ruolo di Nico viene interpretato da Johanna ter Steege. Il film vince a Venezia il Leone d'Argento.
[modifica] Con i Velvet Underground
Dopo aver incontrato Andy Warhol ed essere divenuta un'assidua frequentatrice della sua "Factory" fu da questi incoraggiata a partecipare, come voce solista, al primo disco dei Velvet Underground, intitolato appunto "The Velvet Underground & Nico" con l'inconfondibile banana warholiana in copertina.
Il gruppo dei Velvet Underground, anche loro frequentatori della Factory, ebbe il periodo di massima notorietà dopo la pubblicazione del disco d'esordio (1967): i loro primi concerti erano vere e proprie performance totali, comprendenti incontri di teatro, musica e cinema in cui con la musica venivano proiettate immagini psichedeliche; un ballerino, Gerard Malanga, accompagnava canzoni come Heroin e Sunday Morning.
Lo spettacolo, chiamato Exploding Plastic Inevitable o EPI, era in realtà una creazione dell'artista pop Andy Warhol. Ma la presenza di Nico all'interno della band è sempre stata problematica: forzata dallo stesso Warhol, inizialmente non era stata accettata dagli altri componenti; solo John Cale maturerà con la "chanteuse" un forte legame duraturo nel tempo (egli sarà infatti il produttore dei suoi più importanti lavori da solista).
Nonostante ciò "The Velvet Underground & Nico" è divenuto uno dei migliori album della storia del rock, carico di innovazione e spinte targate east coast, momenti suggestivi ed espressioni metropolitane. In quest'opera s'inserisce la voce di Nico che - dotata di un timbro rauco e assolutamente personale - viene tuttora considerata una delle più belle della musica rock.
La canzone Sunday Morning interpretata da Lou Reed con voce effeminata, è ritenuta un vero capolavoro che il suo particolare modo di cantare ha reso indimenticabile.
[modifica] Solista
Verso la fine degli anni Sessanta decide di abbandonare i Velvet Underground proseguendo la propria attività di mannequin e registrando diversi album da solista, (di cui Cale sarà un importante collaboratore) tuttavia senza mai raggiungere i successi ottenuti insieme con il gruppo. Anni più tardi dichiarò: "I Velvet volevano sbarazzarsi di me perché ricevevo più attenzione di loro da parte della stampa", a testimonianza di una collaborazione forzata anche se ben riuscita.
Questo è, però, il periodo più prolifico della sua carriera: preso in mano l'armonium che Cale le aveva regalato, Nico inaugura un modo del tutto nuovo di concepire la canzone diventando punto di riferimento e anticipatrice della corrente dark di fine anni settanta.
Dagli arrangiamenti ipnotici alle melodie pungenti e inquietanti della sua voce, a volte anche a cappella, la valkiria dai tratti perfetti butta le basi del dark: gusto per l'occulto, ambientazioni gotiche e mistero si fondono in uno con senso d'angoscia, alienazione, decadenza e mestizia. "Non so bene come faccia a vivere. È una continua lotta tra me e me. È un dramma sentirmi come aliena a me stessa. Non ho alcun riferimento per capire chi io sia. Vivo come in un perenne esilio" dichiarerà una volta l'artista. Il lavoro che porta a maturazione queste sue tendenze è Desertshore, in cui gli embrioni contenuti nel precedente album (The Marble Index) vengono sviluppati a pieno con risultati grandiosi. Nel 1974, partecipa al concerto collettivo June 1, 1974, organizzato dall'etichetta Island per promuovere la figura di Kevin Ayers. In esso, appare la sua famosa versione di The End dei Doors, incisa da Nico un anno prima nell'omonimo disco.
[modifica] La morte
Dopo circa cinquant'anni passati fra il lavoro di precoce modella, attrice, cantante e musicista, fra la tossicodipendenza e il continuo senso d'inquietudine, pare che avesse deciso di cambiare vita e che si fosse impegnata a seguire una dieta di sana alimentazione e un salutare regime di esercizi fisici. Mentre si trovava in vacanza a Ibiza, cadde accidentalmente dalla bicicletta, forse a causa di un leggero malore e restò a terra svenuta. Fu trovata da un taxista di passaggio che dovette insistere per portarla all'ospedale. Qui le fu erroneamente diagnosticato un colpo di sole, ma il giorno dopo morì. L'autopsia stabilì invece che la causa del decesso andava attribuita ad una severa emorragia cerebrale. Nico fu sepolta al Friedhof Grunewald-Forst di Berlino nella tomba di sua madre Margarete.
[modifica] Jim Morrison
Durante la Summer of Love, o Estate dell'Amore, del 1967, Nico, dopo il festival di Monterey, passò l'estate con Jim Morrison che l'aveva già cercata per telefono durante il festival. La modella dopo questa esperienza dichiarò che il primo uomo per cui provò vero amore fu proprio Jimmy, che a quell'epoca già era fidanzato con Pamela Courson; chi conosce il rapporto tra il Re Lucertola e Pam, sa che il loro fidanzamento era davvero altalenante, si passava da momenti di vera passione a momenti di distacco assoluto, proprio come quello avvenuto durante l'estate dell'amore. Alla coppia di amanti nei momenti di ebbrezza piaceva picchiarsi a vicenda e nessuno dei due si risparmiava; infatti dopo i loro incontri entrambi riportavano lividi su tutto il corpo. Nonostante la violenza onnipresente nel loro rapporto, il momento sessuale era invece visto da entrambi come un atto delicato, fatto di carezze e coccole. Jimmy la aiutò ad intraprendere la carriera musicale, lei gli chiese di aiutarla a fare musica e a scrivere testi. In effetti, in alcuni brani è inconfondibile la traccia lasciata dalla poetica di Jimmy.
[modifica] Discografia
[modifica] Album
- 1967 The Velvet Underground & Nico
- 1967 Chelsea Girl (pubblicato nel 1968)
- 1968 The Marble Index
- 1970 Desertshore
- 1973 The End
- 1981 Drama of Exile
- 1984 Camera Obscura
[modifica] Live
- 1974 June 1, 1974
- 1982 Do or Die: Nico in Europe (tour diary)
- 1985 Nico Live in Pécs
- 1986 Live Heroes
- 1986 Behind the Iron Curtain
- 1987 Nico in Tokyo
- 1988 Fata Morgana (il 6 giugno 1988 a Berlino, ultimo concerto di Nico)
- 1989 Hanging Gardens
- 1994 Heroine
[modifica] Antologie
- 2002 Innocent & Vain
[modifica] Altri progetti
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