Monferrina

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La monferrina è un'antica danza popolare originaria del Monferrato. È caratterizzata da un tempo di 6/8.

La monferrina è diffusa nell'Italia del Nord con appellativi diversi: manfrina, manfrone (nei balli staccati dell'appennino bolognese) e danzata con schemi differenti, sovente di gruppo.

Monferrina delle Quattro Province[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica è la versione diffusa nelle Quattro province, dove può essere ballata in coppia o in cerchio. Nel ballo di coppia lo schema comprende una parte di polca a saltini, un balletto di fronte tenendosi per la mano, scambio di posto tra i danzatori e un altro balletto, si ripete da capo. Le coppie si muovono su un ampio cerchio che procede in senso antiorario.

In cerchio: i ballerini si tengono per mano, a coppie (uomo/donna). Si comincia con una passeggiata (in senso antiorario) con il passo tipico delle Quattro Province; ci si ferma e ogni cavaliere fa coppia con la dama alla sua sinistra; la coppia esegue un balletto in posizione frontale e staccata; i ballerini, dandosi il braccio destro, avanzano formando una nuova coppia che esegue un altro balletto; si ripete lo schema per tre volte. Stesso schema dell'alessandrina.

Il passo che caratterizza questi balli esiste, con questa struttura, solo in suddetta zona e dà il caratteristico movimento a queste danze. Composto di tre appoggi, il primo lungo (in levare) e gli altri due corti con rimbalzo, obbliga a staccare velocemente i piedi da terra e dà la possibilità ai ballerini di muoversi, come spesso succede, su terreni disagevoli come selciati, prati, vie, cortili. La velocità delle musiche e la difficoltà del passo richiedono discrete doti atletiche e di coordinazione, che rendono questo repertorio molto apprezzato dai bravi danzatori e discretamente conosciuto anche all'estero, in particolare in Francia.

Come tutte le danze di questa zona viene suonata da una coppia di suonatori con piffero e fisarmonica.

Balli staccati[modifica | modifica wikitesto]

Nei balli staccati dell'Appennino bolognese la manfrina viene danzata in coppia (doppietto), in quartetto (manfrina alla modenese, ven Mingon, runcastelda) o in gruppo. Questa versione viene chiamata manfrone, tra i più noti patrioti e la veneziana, viene eseguita in cerchio, da coppie a cortege, e se il numero dei danzatori è elevato non viene seguita dalla tresca per motivi di spazio.

Testo di una Monferrina[modifica | modifica wikitesto]

Piemontese[modifica | modifica wikitesto]

O ciau ciau Maria Catlina
dùmie dùmie na siassà
o si si ch'i la darìa
l'hai lassà al siàss' a ca'


Ris e còi e tajarin
guarda 'n po' cum'i balu bin
balu pi bin le paesanote
che le tote da Turin.


O bundì, bundì, bundì,
'ncura 'na volta,'ncura 'na volta
O bundì, bundì, bundì,
'ncura 'na volta e poi pa pì.
'Ncura na volta süta la porta,
'ncura 'na vira süta la riva
O bundì, bundì, bundì
'Ncura 'na volta e poi pa pì.


Cos' at fa' Maria Catlina,
lì setà sal taburet,
da na man la vetalina e dall'autra 'l fassulet
Piè na gioia che vi pias,
dei 'na man, tirel 'an bras
La curenta 'l 'è pì bela
e poi tralarillallà.


O bundì, bundì,bundì,
'ncura na volta 'ncura na volta
o bundì, bundì, bundì,
'ncura na volta e pöi pa pi
'ncura na volta suta la porta
'ncura na vira suta la riva
o bundì, bundì, bundì,
'ncura na volta e pöi pa pi.

Traduzione[modifica | modifica wikitesto]

O ciao ciao Maria Caterina
diamole diamole una setacciata
oh si si gliela darei ma ho lasciato il setaccio a casa
Riso, cavoli e tagliatelle
guarda un po' come ballo bene
ballano meglio le paesane che le ragazze di Torino


O buongiorno, buongiorno, buongiorno
ancora una volta ancora una volta
O buongiorno, buongiorno, buongiorno
ancora una volta e poi mai più
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva
O buongiorno, buongiorno, buongiorno
ancora una volta e poi mai più.


Cosa fa Maria Caterina
lì seduta sullo sgabello
in una mano il ventaglio e nell' altra il fazzoletto
prendete una gioia che vi piace
datele una mano, tiratevela in braccio
la Curenta è la più bella e poi tralarillallà.


O buongiorno, buongiorno, buongiorno
ancora una volta, ancora una volta
O buongiorno, buongiorno, buongiorno
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta, ancora una volta sotto la riva
o buongiorno, buongiorno, buongiorno
ancora una volta e poi mai più.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985: Tre Martelli - Giacu Trus
  • 1986: I Suonatori delle quattro province - Musica tradizionale dell'Appennino -- Robi Droli
  • 1987: Baraban - I canti rituali, i balli, il piffero -- ACB
  • 1987: Tre Martelli - La Tempesta
  • 1991: Tre Martelli - Brüzè Carvè
  • 1994: Stefano Valla/Franco Guglielmetti - Traditions of the oboe = Traditions du piffero -- Silex mosaïque
  • 1995 I suonatori della valle del Savena Che non venisse mai giorno - Ass. E bene venga maggio
  • 1995: Tre Martelli - Omi e Paiz
  • 2001: Tre Martelli- Car der Steili
  • 2001: I Müsetta - La vulp la vâ 'ntla vigna -- Folkclub-Ethnosuoni 
  • 2002: Stefano Faravelli/Franco Guglielmetti - Antiquae: danze delle 4 Province -- Spazio libero 
  • 2002: Tre Martelli - Semper Viv
  • 2004: Musicisti Vari - Tilion -- Folkclub-Ethnosuoni
  • 2005: Tre Martelli - Tra Cel e Tèra
  • 2006: Musicisti Vari - Le tradizioni musicali delle quattro province -- SOPRIP

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]