Modulatore elettro-ottico

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Nelle comunicazioni ottiche ottiche, il modulatore elettro-ottico è un dispositivo che viene utilizzato per modulare il fascio di luce. È in linea di principio basato su di un chip che sfrutta l'effetto elettro-ottico, dando luogo ad una modulazione del fascio ottico da cui è attraversato, coerentemente con il segnale elettrico ad alta frequenza [2.5-40 GHz] che viene fornito in ingresso. La modulazione può essere di fase, frequenza o ampiezza. Il modulatore trasforma così l'informazione ad alto bit-rate dal dominio elettrico a quello ottico.

Costituisce un elemento di base in una rete in fibra ottica, dove è posto sempre in cascata ad una sorgente (un laser) e serve per modularne la potenza ottica inserendovi l'informazione da trasmettere. Si distingue dal modulatore ad elettroassorbimento per la diversa tecnologia di base, che penalizza il modulatore elettro-ottico dal punto di vista della compattezza, ma fornisce ad esso una maggiore robustezza alla dispersione cromatica e prestazioni migliori ai bitrate più alti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Un modulatore elettro-ottico è costituito da:

  • fibra ottica in ingresso: riceve la potenza ottica continua erogata da un laser;
  • ingresso RF: riceve da un driver il contenuto informativo, in forma di segnale elettrico di tensione ad alta frequenza (2.5-40 GHz);
  • chip: in grado di far interagire il campo elettrico ad alta frequenza con il campo ottico, trasmettendo il contenuto informativo a quest'ultimo, sfruttando l'effetto elettro-ottico applicato ad una struttura di interferometro Mach Zehnder;
  • fibra ottica di uscita: su di essa viene lanciato il segnale ottico modulato, dotato quindi di contenuto informativo;
  • ingresso di polarizzazione in tensione: serve per mantenere il dispositivo al corretto punto di lavoro, tramite una tensione di lavoro, il cui valore è determinato tramite uno schema di feedback.

Spesso l'insieme di laser, modulatore elettro-ottico e driver (con relativa circuiteria elettronica di controllo e pilotaggio) è racchiuso in un assieme che prende il nome di transponder.


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]