Lettura rapida

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Per lettura rapida si intendono quelle tecniche che consentono di leggere velocemente un testo. Queste tecniche possono basarsi sia sull'assimilazione con una sola occhiata di diverse parole e frasi, sia sulla lettura orientativa, ovvero lo scorrere rapidamente il testo cercando indizi che aiutino a farsi un'idea sommaria dei contenuti. È un sistema di lettura evoluto che, a partire dalle caratteristiche di occhio e cervello, ci permette di aumentare di almeno il doppio la velocità di lettura migliorando allo stesso tempo la capacità di comprensione.

Indice

La tecnica [modifica]

Essa rafforza la capacità di osservazione sviluppando i muscoli oculari e contemporaneamente approfondisce la capacità di comprensione tramite l’allenamento delle facoltà mentali che servono ad interpretare i segni e i significati di quanto i nostri occhi percepiscono.

Durante la lettura sembra che il nostro occhio scorra senza mai fermarsi, ma in realtà esso si ferma e, quando lo fa, crea un punto di fissità, percependo una piccola porzione di testo chiamata campo di percezione. La lettura rapida permette di prendere in una sola “fotografia” tutta la frase, non più solamente le singole parole, e pertanto risulta essere un’evoluzione di metodo.

Questa tecnica, abbassando i tempi di lettura e aumentando il livello di concentrazione, riesce ad estrapolare i concetti fondamentali all’interno di una grande quantità di materiale mantenendo sempre un buon livello di concentrazione e rendimento, ma ciò richiede molta pratica. Per migliorare la velocità di lettura, oltre all’esercizio, è necessario adottare uno stile che si adatti al tipo di testo e alla finalità che vogliamo conseguire: uno dei maggiori vantaggi offerti dalla lettura rapida è proprio la possibilità di diversificare il metodo in relazione alla struttura del testo (romanzo, giornale, ecc.), alla finalità che ci si propone (svago, studio, ecc.), al livello di comprensione che vogliamo ottenere (approfondito o superficiale).

La lettura rapida come processo selettivo [modifica]

Per processo selettivo si intende una serie di operazioni tecniche attraverso le quali viene svolta un’attività produttiva, in questo caso una selezione; vengono scelti così, all’interno di un insieme omogeneo, gli elementi migliori o più adatti a certe finalità.

Nella lettura rapida, esso risulta essere una percezione selettiva, in quanto il cervello, esplorando un testo, sceglie solo le parti fondamentali. La percezione della lettura può inoltre essere discontinua quando, esplorando un testo, se ne colgono soltanto frammenti e guidata quando il cervello, sempre esplorando un testo, ne programma in maniera intelligente la scelta delle parti basandosi su tutti gli elementi conoscitivi già posseduti.[1]

L'assorbimento del sapere con la lettura rapida [modifica]

Tony Buzan è stato uno dei più prolifici autori in questo campo. A lui si deve l'ideazione delle cosiddette mappe mentali, una rappresentazione grafica visiva della conoscenza, attraverso la quale, secondo Buzan, è possibile cogliere in un sol colpo d’occhio la struttura, l’organizzazione e i collegamenti che formano i pensieri. La creazione di una mappa è intesa come aiuto per incrementare le prestazioni mnemoniche o per fornire una visione chiara di quanto ci si trova a fronteggiare. Le mappe mentali sono lo sbocco naturale della lettura veloce[senza fonte], mentre quest'ultima offre un'incredibile supporto ad esse. Assimilare rapidamente e fissare moltissime informazioni grazie alle tecniche di lettura veloce fa sì che il nostro pensiero possa sviluppare mappe mentali ricchissime[senza fonte]. Si tratta quindi di uno strumento molto utile per apprendere in breve tempo nozioni di ogni genere[senza fonte] ed eccezionale nell’assorbimento del sapere, poiché riesce a sintetizzare un enorme flusso di informazioni, principi base della stessa lettura rapida[senza fonte].

Le origini della lettura rapida [modifica]

Le origini della lettura rapida risalgono al periodo della prima guerra mondiale quando l'aviazione Britannica si trovò ad affrontare un problema tattico segnalato da svariati piloti. Essi infatti trovavano parecchie difficoltà nel riconoscimento della nazione di appartenenza di altri aerei avvistati a distanza e nella situazione di vita o di morte durante le missioni di combattimento, rischiavano perciò di colpire i colleghi, al posto del nemico. I tattici svilupparono cosi un macchinario chiamato tachistoscopio, in grado di proiettare immagini su un ampio schermo per intervalli di tempo variabili.

A quel punto iniziò l'addestramento dei piloti: vennero come detto proiettate immagini piuttosto grandi di aerei amici e nemici per intervalli di tempo relativamente lunghi (circa un secondo); poi vennero ridotti progressivamente il tempo in cui l’immagine rimaneva visibile, nonché le dimensioni e l’angolatura della proiezione. Con grande sorpresa venne scoperto che una persona media, allenandosi, poteva essere in grado di distinguere immagini di diversi aerei, grandi quasi quanto un puntino, proiettati sullo schermo per solo un cinquecentesimo di secondo.

I creatori di questo esperimento, dopo questi stupefacenti risultati, vollero trasferire le ricerche anche nel campo della lettura cercando inizialmente di raddoppiarne la velocità: usarono ovviamente parole al posto di immagini.

La velocità di lettura [modifica]

La velocità di lettura viene misurata in parole al minuto (PAM). La lettura rapida è un processo selettivo, durante il quale il lettore cerca di aumentare il numero di parole lette in un minuto, e cerca allo stesso tempo di conservare il più possibile il livello di comprensione del testo. La lettura veloce è una pratica faticosa (e a volte inefficace, se mal applicata), ma se ben completata consente di migliorare comprensione e velocità. La lettura normale di solito consente una comprensione del 40-45% (media nazionale italiana), mentre la lettura veloce consente di portare la comprensione al 75-80%, e a volte anche al 90-95%. Il nostro cervello è in grado di assorbire all’istante ciò che vede ed è per questo che quando leggiamo qualcosa di semplice, esso percepisce subito il contenuto poiché è in grado di riconoscere informazioni che già possiede, mentre quando i contenuti si rivelano più articolati, il cervello ha bisogno di un tempo maggiore per poterli elaborare e per poter mettere in pratica un vero e proprio processo di apprendimento, quindi in questo caso è consigliabile leggere si con la lettura veloce, ma un po' più piano.

La lettura veloce usa quindi l’emisfero destro del cervello, interagendo comunque con la nostra parte logica e del linguaggio ovvero l’emisfero sinistro. Di conseguenza un uomo con un livello di istruzione più alto ha solitamente una velocità di lettura a sua volta più alta rispetto ad un uomo meno istruito. Per aumentare la velocità di lettura senza intaccare la capacità di comprensione in un uomo, esistono delle tecniche di lettura veloce facili da imparare ma che richiedono un adeguato e continuo esercizio almeno iniziale.

Il primo passo per riuscire a leggere più velocemente consiste nel ridurre al minimo i punti di fissità che sono tante piccole pause, fermate che i nostri occhi effettuano sulle parole in quanto non leggono in movimento; hanno quindi bisogno di fermarsi per comprendere il contenuto. Quando l’occhio si ferma (punto di fissità) percepisce una porzione di testo e ciò viene chiamato campo di percezione.

Il secondo passo poi è quello di aumentare la velocità dell’occhio e il campo di percezione ( e di conseguenza della visione periferica). Il compito finale, allora, è di aumentare la velocità di spostamento da un punto di fissità all’altro, riducendo drasticamente il numero di quest’ultimi.

I metodi di lettura veloce [modifica]

Il metodo lettura veloce 3x [modifica]

La Lettura Veloce 3x è un metodo che Giacomo Bruno ha ideato sulla base dei suoi anni di esperienza nel settore dell’apprendimento rapido e delle strategie della lettura rapida. È questo un metodo immediato e concreto, il quale non necessita di molto esercizio.

L’associazione che si è creata negli anni è che l’apprendimento corrisponde al dolore, alla fatica, alla noia dello studio, generando l’ansia e la paura; questo metodo invece aiuta a creare l’associazione esatta, ossia che l’apprendimento dovrebbe corrispondere al piacere dello studio.[2]

Il cervello è diviso in due parti: quello sinistro razionale e logico e quello destro irrazionale e creativo. Mentre a scuola insegnano fin da bambini ad usare maggiormente quello sinistro, per il Metodo Lettura Veloce 3x è indispensabile usare il cervello al 100%; esso necessita di schemi per memorizzare e capire, creando nell’inconscio uno schedario immediatamente pronto ad accogliere i diversi concetti.[3]

Al contrario, immettendo invece nel cervello informazioni a caso, esso non saprebbe come orientarsi e diventerebbe difficile la memorizzazione. La creazione di schemi mentali è il pilastro di questo innovativo metodo di lettura, che permette di triplicarne la velocità in tutti i settori della vita. Secondo il metodo lettura veloce 3x è importante leggere velocemente per migliorare la comprensione di un testo, perché il cervello ha così meno tempo per le distrazioni.

Le cinque fasi del Metodo Lettura Veloce 3x sono:

  1. Preparazione: è necessario prepararsi dal punto di vista esterno (trovare l’ambiente adatto per la lettura, un ambiente tranquillo e che assicura concentrazione), e dal punto di vista interno (psicologico)
  2. Domande preliminari: leggere il titolo e porsi delle domande sul testo
  3. Lettura di scrematura: ricerca di parole chiave nel testo velocemente
  4. Lettura veloce con utilizzo di marcatore
  5. Lettura critica: sottolineamento delle parole chiave per un eventuale schema

Il photoreading [modifica]

Il photoreading, o “fotolettura”, è una strategia di lettura inventata e consolidata dal formatore nonché dall’ autore Paul R. Scheele.

Come anticipa la parola stessa, questa tecnica consente di leggere ad una velocità incredibile qualsiasi libro e permette al nostro cervello di memorizzare fino ad una pagina al secondo. Richiama sia la mente conscia, che quella inconscia: durante la lettura il cervello umano è in grado di captare dei particolari inconsciamente, e di farli riemergere quando è necessario.

È una tecnica tanto interessante e innovativa quanto complicata, infatti è molto difficile da trasmettere agli altri. Per imparare e approcciarsi ad essa è necessario lavorare sulle convinzioni delle persone e creare un clima di assoluto rilassamento: per acquisire questa tecnica particolare servono infatti diversi giorni di esercizio ed il cervello deve essere allenato a fotografare visivamente le parole e le pagine.

È un metodo che si compone di 5 fasi:

  1. Preparazione: consiste nella dichiarazione del proprio scopo
  2. Anteprima: ispezione del testo per evitare di scendere troppo presto nei dettagli
  3. Lettura fotografica: può avere inizio nel momento in cui si riesce a rilassare sia il corpo che la mente per mantenere attiva la concentrazione
  4. Attivazione: è necessario lasciar incubare le informazioni foto-lette per un tempo minimo di venti minuti, perché il cervello deve aver modo di elaborare le informazioni preconscie. Può essere utile creare una mappa mentale per riorganizzare le informazioni lette e acquisite
  5. Lettura rapida: ora si può leggere anche tutto il resto, dall’ inizio alla fine senza interruzioni. I risultati a cui porta sono l’aumento della velocità di lettura, l’accrescimento della memorizzazione di ciò che si legge, lo sviluppo della capacità di concentrazione e la riduzione dell’ansia.

Ricerca scientifica sulla lettura rapida [modifica]

Alcune ricerche sulla lettura indicano che quando si va oltre le 400 parole al minuto, limite che solitamente non viene superato quando si fa una normale lettura per capire il testo, il livello di comprensione crolla al di sotto del 50%, quantità considerata inaccettabile. Questi risultati sono stati misurati usando test standard di lettura (Cunningham et al 1990).

Eye-exercise-for-speed-reading.gif

Test empirici hanno dimostrato che, quando il lettore legge testi di argomenti su cui è competente, la velocità di lettura ottimale per la comprensione è sempre tra le 200 e le 350 parole al minuto (Homa 1983). Ricerche condotte sui corsi di lettura rapida hanno mostrato che in questi viene in realtà insegnata una tipologia limitata di lettura orientativa (Carver 1992). Le tecniche di lettura orientativa consistono nello scorrere il testo per trovarvi particolari informazioni, piuttosto che cercare di comprenderlo, e possono essere apprese facilmente senza bisogno di corsi costosi (Carver 1992). Non è invece appropriato utilizzare questo approccio come abituale per leggere articoli di giornali, libri di testo e romanzi, dato che fornisce un livello di comprensione insufficiente (Allyn & Bacon, 1987).

La ricerca sulla lettura sottovoce (o meglio il "parlato interiore", durante il quale il lettore immagina il suono delle parole lette e lo mima lievemente con la bocca), mostra che si tratta di un processo naturale che favorisce la comprensione, e che può essere incoraggiato, specialmente per la lettura di prosa di alta qualità (Carver, 1990). Questa pratica rallenta la lettura solo quando è anche accompagnata da vistosi movimenti della bocca, della mascella o della gola.

Le ricerche condotte su "esperti di lettura rapida" che reclamavano di essere in grado di leggere oltre 1000 parole al minuto con piena comprensione del testo, hanno mostrato che tali dichiarazioni non rispondevano a verità (Homa 1983). A velocità comprese tra le 1000 e le 2000 parole al minuto, si sono sempre verificati livelli di comprensione vicini al 50% o inferiori. Inoltre, in un particolare test veniva proposto un testo costruito componendo due paragrafi di argomenti completamente scorrelati; tuttavia gli esperti di lettura rapida, non sapendo come era stato costruito il testo, hanno affermato di averlo compreso (Allyn & Bacon, 1987).

Un altro risultato della ricerca sulla lettura rapida ha mostrato che coloro i quali la utilizzano abitualmente, tendono a perdere la capacità di valutare adeguatamente il proprio livello di comprensione, anche rispetto a dei normali lettori, istruiti solamente su tecniche di lettura orientativa (Allyn & Bacon, 1987); questi ultimi hanno inoltre mostrato di essere più abili nell'estrarre dettagli da un testo rispetto ai "lettori veloci". Ciò si potrebbe spiegare riferendosi proprio al fatto che queste pratiche di lettura rapida indeboliscono la capacità di valutare la comprensione (Allyn & Bacon, 1987), e portano il lettore a fraintendimenti nei confronti della lettura (Harris and Sipay 1990).

Il consiglio generale che danno i ricercatori sulla velocità di lettura, è di iscriversi ai corsi di lettura rapida (Carver 1992; Perfetti 1995); indicano come preferibile l'insegnamento delle tecniche di lettura orientativa, in quanto richiedono poco tempo e sono accessibili in corsi post-liceali per poco prezzo o gratuitamente (Carver 1992). Ottimi risultati possono invece essere raggiunti attraverso la lettura a velocità adeguata ai contenuti, un ampio repertorio di strategie di apprendimento e un giudizio accurato della propria comprensione (Harris and Sipay 1990).

Note [modifica]

  1. ^ pagine 72-73 del manuale Psicologia di Pietro Boccia, 1999, M&P Edizioni
  2. ^ Pagina 11 del testo Lettura veloce 3x di Giacomo Bruni, Tecniche di lettura rapida e apprendimento per triplicare la tua velocità senza sforzo, 2007, Bruno Editore
  3. ^ Pagine da 21 a 25 del testo Lettura veloce 3x di Giacomo Bruni, Tecniche di lettura rapida e apprendimento per triplicare la tua velocità senza sforzo, 2007, Bruno Editore

Bibliografia [modifica]

  • Corso di lettura rapida e di metodologia di studio, Alberto Pozzi, 2004, Franco Angeli Editore
  • Le tecniche di memoria. Corso pratico dell'apprendimento Alberto Pozzi , 2009, Franco Angeli Editore
  • "Psicologia" Pietro Boccia, 1999, M&P Edizioni
  • Manuale completo del corso Eureka, tecniche di memoria e lettura veloce, Possenti e Cuppini, 2008, Giunti e Demetra Edizione
  • "Lettura veloce 3x. Tecniche di lettura rapida e apprendimento per triplicare la tua velocità senza sforzo, Giacomo Bruno, 2007, Bruno Editore
  • "PhotoReading" Paul R. Sheele, 2003, Alessio Roberti Editore
  • Allyn & Bacon, (1987) The Psychology of Reading and Language Comprehension. Boston
  • Buzan (2000) The Speed Reading Book. BBC Ltd
  • Carver, R.P-Prof(1990) Reading Rate: A Comprehensive Review of Research and Theory. (1990)
  • Carver, R. P. (1992). Reading rate: Theory, research and practical implications. Journal of Reading, 36, 84-95.
  • Cunningham, A. E., Stanovich, K. E., & Wilson, M. R. (1990). Cognitive variation in adult college students differing in reading ability. In T. H. Carr & B. A. Levy (Eds.), Reading and its development: Component skills approaches (pp. 129-159). New York: Academic Press.
  • Harris and Sipay (1990) How to Increase Reading Ability. Longman
  • FTC Report (1998) [1] [2]
  • Homa, D (1983) An assessment of two “extraordinary” speed-readers. Bulletin of the Psychonomic Society, 21(2), 123-126.
  • Nell, V. (1988). The psychology of reading for pleasure. Needs and gratifications. Reading Research Quarterly, 23(1), 6-50
  • Perfetti (1995) Reading Ability New York: Oxford University Press
  • Scheele, Paul R (1996) The Photoreading Whole Mind System
  • "Speed Reading Made EZ" Usenet post [3], part of the alt.self-improve FAQ

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]