L'ultimo dei Vostiachi
| L'ultimo dei Vostiachi | |
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| Autore | Diego Marani |
| 1ª ed. originale | 2001 |
| Genere | romanzo |
| Lingua originale | italiano |
L'ultimo dei Vostiachi è un romanzo del 2001 dello scrittore italiano Diego Marani.
Si tratta di una satira dei pregiudizi del mondo accademico e della ricerca filologica, ma solleva anche una riflessione sul linguaggio come un simbolo d'identità e sulla solitudine degli ultimi parlanti di una lingua che sta per scomparire.
Trama [modifica]
Il personaggio centrale è un nativo della Siberia, con un passato di recluso in un gulag, che parla una lingua quasi scomparsa, e rappresenta l'ultimo residuo di una sonorità che sta per sparire.
Un'investigatrice russa, che riesce a comprenderlo, lo vuole portare ad un congresso sulle lingue uraliche a Helsinki.
Un professore finlandese, però, tenterà d'impedire che il siberiano possa rappresentare la prova vivente della connessione filologica tra il finlandese e la lingua dei nativi americani.
Premi [modifica]
Nel 2002 il romanzo ha vinto il Premio Stresa di Narrativa ed è stato tra i finalisti del Premio Campiello.
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