L'ultima orgia del III Reich

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L'ultima orgia del III Reich
Titolo originale L'ultima orgia del III Reich
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 81 min
Colore colore
Audio mono
Rapporto 1,85 : 1
Genere orrore, thriller, guerra
Regia Cesare Canevari
Soggetto Antonio Lucarella
Sceneggiatura Cesare Canevari, Antonio Lucarella
Produttore Cesare Canevari
Casa di produzione Cine Lu.Ce.
Fotografia Claudio Catozzo
Musiche Alberto Baldan Bembo
Scenografia Alberto Giromella
Costumi Alberto Giromella
Trucco Franca Verdirosi
Interpreti e personaggi

L'ultima orgia del III Reich è un film del 1977, diretto da Cesare Canevari.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

{{All'inizio del film, avviene l'incontro fra Konrad (ex comandande delle SS, appena uscito dalla prigione dove è stato poco tempo in virtù della corruzione di alcuni responsabili del suo processo) e la giovane e bella ebrea Lise Cohen, ex deportata presso il Liebenkamp, "Campo dell'amore". Il Liebenkamp era un campo di concentramento nazista che accoglieva solo donne giovani e piacenti, e veniva dunque gestito come una sorta di bordello atto a soddisfare i piaceri dei soldati. Lise conduce Konrad presso il Liebenkamp, ormai deserto, per rievocare gli incubi vissuti in quel luogo. A quel punto, la giovane ebrea ricorda di come Konrad e la Kapo Wagma, torturatori e assassini spietati e senza scrupoli, erano soliti trarre piacere - anche sotto il profilo sessuale - dal seviziare le donne ebree, stuprandole, facendole sbranare dai dobermann, e addirittura imbandendone le carni a tavola. Lise giunse il 26 luglio 1943 al Liebenkamp, assieme a molte altre donne. Konrad e Wagma - fra i quali sussisteva un rapporto sadomasochistico che vedeva Wagma come dominatrice - rimasero colpiti dall'indifferenza di Lise, che sembrava non conoscere né dolore né paura, nonostante i numerosi supplizi che aveva ricevuto e nonostante le numerose morti cui aveva assistito. Konrad (sempre molto inquieto perché avrebbe preferito combattere in prima linea, piuttosto che essere relegato al ruolo di guardiano di un bordello) si sforzava, dunque, in ogni modo, a introdurre in Lise il dolore e la paura, tentando di indurla a piangere e urlare. Inconsciamente, Konrad finì con l'innamorarsi di Lise, ma ciò non lo distolse dal suo scopo di indurre la ragazza a temere per la propria vita. L'ennesimo tentativo di Konrad in questa direzione provocò a Lise uno shock, ragion per cui la ragazza venne affidata alle amorose cure del tenente medico Klein, l'unico nazista del Liebenkamp che provava pietà per le prigioniere, pur non esprimendo il suo dissenso in presenza degli altri soldati. Lise confessò a Klein di desiderare la morte, poiché credeva che i suoi genitori e suo fratello fossero stati sterminati da una confessione estortale con l'inganno. La cosa la faceva sentire un'assassina indegna di vivere. Tramite alcune ricerche, Klein scoprì che i genitori di Lise erano salvi. L'unico che era stato effettivamente ucciso era il fratello, ma non a causa della confessione di Lise, bensì a causa del tradimento del parroco del quartiere. In seguito al dialogo avuto con Klein (ormai innamorato), Lise - che desiderava di nuovo vivere - fece l'amore con lui, ma in seguito cambiò il suo atteggiamento verso i capi del campo. Cedette alle pressioni di Konrad, divenendone l'amante privilegiata (Konrad arrivò addirittura a uccidere Wagma, per compiacerla); gli diede un figlio che Konrad fece uccidere, nonostante le proteste di Lise. A quel punto, finiscono i ricordi evocati da Lise, e si ritorna alla scena iniziale, con Lize che dialoga con l'ex amante nazista presso le rovine del Liebenkamp. Lise invita Konrad all'amplesso; Konrad accetta e Lise gli spara durante il coito.}}

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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