L'ultima battaglia (romanzo)

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L'ultima battaglia
Titolo originale The Chronicles of Narnia - The Last Battle
Autore C. S. Lewis
1ª ed. originale 1956
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione Londra, Inghilterra, Narnia, 1952
Serie Le cronache di Narnia
Preceduto da La sedia d'argento

L'ultima battaglia è il romanzo finale nella serie Le cronache di Narnia di C. S. Lewis e rappresenta idealmente una trasposizione per ragazzi dei concetti esposti nell'Apocalisse di Giovanni. Lewis è stato insignito della Carnegie Medal per il libro nel 1956.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia comincia durante il regno dell'ultimo re di Narnia, Tirian (che è il pronipote di Rilian).

Una scimmia, Cambio, e un asino, Enigma, trovano una pelle somigliante a quella di un leone. Cambio decide di travestire Enigma in modo che sembri Aslan, così che tutti obbediscano a loro due, anche se è solo Cambio a comandare. Quest'ultimo fa un accordo con un ufficiale di Calormen per lo sfruttamento dei Narniani. Essi, credendo che Enigma sia Aslan, obbediscono alla scimmia che si fa passare per suo portavoce; durante un "comunicato" della scimmia, per giustificare il fatto che i Calormeniani sono presenti, l'ufficiale spiega che Aslan è al tempo stesso Tash,il Dio della religione degli abitanti di Carlomen,

Il re Narniano, Tirian, capendo che è tutto un imbroglio, si ribella, ma è catturato. Si troverà costretto, quindi, a chiamare in suo aiuto Eustachio Scrubb e Jill Pole. Intanto Narnia è caduta in mano ai carlomeniani, Tirian e il suo gruppo (formato anche dell'unicorno Diamante, l'acquila Alidifuoco e Poggin il Nano) rimangono gli unici a conoscere la verità e insieme cercano disperatamente di salvare Narnia. I ragazzi purtroppo non riusciranno a risolvere le cose, anzi le renderanno più difficili, perché una volta smascherando il falso Aslan, ottengono solo di portare nel cuore di molti abitanti di Narnia sfiducia ed incredulità nel vero Aslan (specialmente nei nani che decidono di pensare solo a se stessi cominciando ad odiare le altre razze di Narnia in preda alla paranoia che tutti volessero imbrogliarli, e perciò decidono di scacciare via tutte le razze per potersi tenere Narnia per loro), ma decidono di battersi valorosamente nell'ultima battaglia, anche se, purtroppo verrà persa. Uno alla volta i tre ragazzi vengono gettati in una stalla dove la scimmia Cambio affermava fosse presente Tash/Aslan; Tirian è l'ultimo e scopre che in realtà all'interno della stalla sono presenti Eustachio, Jill, il signor Digory, la signora Polly e tutti i fratelli Pevensie (tranne Susan, la quale non crede più in Narnia); inoltre la stalla è molto più grande all'interno che all'esterno.

Arriva Aslan, il quale spiega ai ragazzi che è giunta l'ora della fine, egli quindi fa venire l'apocalisse su Narnia (dato che ormai si era corrotta in modo irreparabile ed era al di là della redenzione) e sole e luna si fondono in un mondo desolato, Padre Tempo, il gigante addormentato, si risveglia e richiama le stelle sulla terra per fare spazio al nulla; tutti gli abitanti di Narnia vengono giudicati e i buoni entrano nella stalla e si disperdono nell'enorme giardino al suo interno. Aslan se ne va dicendo loro di guardare al cuore delle cose. La compagnia si accorge che all'interno della stalla è presente tutto un altro mondo identico a Narnia, solo che quello è la vera Narnia e quella che hanno conosciuto non era altro che l'ombra della prima, i nostri eroi allora si muovono verso ovest e giungono oltre i confini di Narnia nel regno di Aslan, qui rincontrano tutti i vecchi amici ed eroi delle avventure precedenti e i Pevensie scoprono di essere morti in un incidente ferroviario con i loro genitori (l'unica sopravvissuta della famiglia sarà Susan). Aslan rivela loro che quel luogo è lo spirito e il cuore dei mondi. I Pevensie sono molto felici, ma un'unica cosa li rattrista ancora: la paura di doversi di nuovo separare da Aslan. Però il leone li rassicura dicendo che saranno per sempre insieme, facendo capire implicitamente che il posto in cui si trovano è il Paradiso e che sulla Terra lo stesso Aslan è conosciuto e adorato, ma con un nome diverso: Gesù.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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