L'Horla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'Horla
Titolo originale Le Horla
Altri titoli Lo Horla
Autore Guy de Maupassant
1ª ed. originale 1886
Genere racconto
Sottogenere orrore
Lingua originale francese

L'Horla è il titolo di due racconti fantastici dell'orrore scritti da Guy de Maupassant e pubblicati tra il 1886 e il 1887. La prima versione, meno conosciuta, era uscita sul quotidiano Gil Blas; mentre la seconda fa parte della raccolta omonima. Assume la forma di un diario interrotto, lasciando presumere che il suo proprietario sia finito per impazzire.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda si presenta come un diario autobiografico in cui il narratore parla in prima persona; egli riferisce via via le paure e difficoltà che lo attanagliano nelle pagine di un diario. L'uomo sente sopra di sé la presenza di un essere invisibile soprannominato Horla; cercando di sbarazzarsi di esso affonda lentamente nella follia.

Il protagonista è un uomo benestante, celibe, dell'alta borghesia, lo vede per la prima volta mentre si trova a bordo d'un battello: terrorizzato, descrive la sua presenza (che percepisce come un doppio di se stesso) ogni sera in terrazza, mentre a poco a poco succhia la sua intera vita; questa follia lo porterà a compiere molte azioni, una più stolta dell'altra. Finirà anche col dare fuoco alla sua abitazione, lasciando così morire bruciati vivi i propri servi.

Affetto da una strana forma di febbre cerebrale ha sempre più difficoltà a dormire e quando vi riesce si risveglia poi di colpo dopo incubi atroci; prova costantemente l'agghiacciante sensazione che qualcuno o qualcosa lo osservi dall'interno di sé. Allora s'interroga sulla propria sanità mentale, ma si riconosce pienamente consapevole del proprio stato e che poteva analizzare con la lucidità più completa tutto quel che gli stava accadendo.

Ma la presenza dell'essere diviene sempre più intollerabile, in quanto percepisce che lo sta sempre più dominando, come un vampiro che giunge a possedere la propria vittima e che si nutre della sua esistenza. Nelle ultime righe del racconto, per la persistenza d'una tal presenza soprannaturale, il narratore vede la morte come unica via possibile di fuga.

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Edizioni di L'Horla in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.
letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura