Kappa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Kappa (disambigua).
Un disegno di un kappa che venne riportato come catturato in una rete da pesca sulla spiaggia est di Mito nel 1801

Il kappa (河童?), chiamato anche Kawatarō (川太郎? "ragazzo-di-fiume") o Kawako (川子? "figlio-del-fiume"), è una creatura leggendaria giapponese, uno yokai, uno spirito del folklore e della mitologia giapponese che abita in laghi, fiumi e stagni.[1][2]

Nello shintoismo sono considerati uno dei tanti suijin (水神? "dei-acquatici").[3] Una variante di kappa coperti di peli sono chiamati Hyōsube (ひょうすべ?).[4]

I kappa sono simili ai Nix o Nixie inglesi, ai Näkki della Scandinavia, ai Neck della Germania ed ai kelpie scozzesi, e sono stati usati in tutte queste culture per spaventare i bambini nei confronti del pericolo di ciò che si nasconde nelle acque.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle descrizioni dipinge i kappa come umanoidi delle dimensioni di bambini, sebbene i loro corpi siano più simili a quelli delle scimmie o a quelli delle rane piuttosto che a quelli degli esseri umani. Alcune descrizioni dicono che le loro facce sono gorillesche, mentre secondo altre hanno un viso con un becco simile a quello delle tartarughe. Generalmente i disegni mostrano i kappa con spessi gusci simili a quelli di una tartaruga e con la pelle scagliosa in colori nell'intervallo che va dal verde, al giallo o al blu.[5][6][7]

I kappa abitano i laghi e i fiumi del Giappone e sono dotati di diverse caratteristiche che li aiutano in questo ambiente, come mani e piedi palmati.[8] Si dice alle volte che puzzino di pesce e certamente sanno nuotare bene. L'espressione kappa no kawa nagare ("un kappa che si fa portar via dalla corrente") significa che anche gli esperti possono sbagliare.[9]

La caratteristica principale del kappa è comunque la depressione piena d'acqua in cima alla testa. Questa cavità è circondata da ispidi e corti capelli, che hanno dato nome al taglio di capelli okappa atama. Il kappa trae la sua forza incredibile da questo foro pieno d'acqua e chiunque ne affronti uno può sfruttare questa debolezza semplicemente facendo in modo che il kappa rovesci l'acqua dalla sua testa; un metodo sicuro è di appellarsi al profondo senso di etichetta del kappa, dato che questo non può non ricambiare un profondo inchino, anche se questo significa rovesciare l'acqua dalla testa, una volta vuotata la riserva d'acqua infatti, il kappa è seriamente indebolito e rischia anche di morire; altri racconti dicono che quest'acqua permette ai kappa di muoversi sulla terra ed una volta svuotata la creatura è immobilizzata. I bambini testardi sono incoraggiati a seguire il costume di inchinarsi con la scusa che sia una difesa contro i kappa.

Raffigurazione di un kappa in una stampa del 1700
Un kappa nel particolare di una rappresentazione di Hokusai

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

I kappa sono combinaguai maliziosi. I loro scherzi vanno dal relativamente innocente, come rumorose flatulenze o guardare sotto al kimono delle donne, fino ai più problematici, come rubare il raccolto, rapire bambini o stuprare donne. Infatti i piccoli bambini sono uno dei pasti preferiti dei kappa, sebbene siano anche disponibili a mangiare adulti. Si nutrono delle loro vittime inermi, succhiando fuori le interiora (o il sangue, il fegato o la "forza vitale", secondo la leggenda) attraverso l'ano, succhiando il loro shirikodama (尻子玉?), una mitica sfera che vi si troverebbe.[10][11] Avvisi che mettono in guardia dai kappa appaiono sui corsi d'acqua di alcune città e villaggi giapponesi. Si dice che i kappa abbiano anche paura del fuoco e alcuni villaggi tengono festival di fuochi d'artificio ogni anno per spaventarli e tenerli lontani.

Un tempo si credeva che se si affrontava un kappa, c'era solo un modo per uscirne vivi: i kappa, per qualche ragione, sono ossessionate dall'etichetta, così se la persona avesse fatto un profondo inchino al kappa, quest'ultimo avrebbe sicuramente ricambiato con un altro inchino, versando inavvertitamente l'acqua contenuta nella boccia a forma di foglia di ninfea sopra la propria testa, quindi se una persona fosse riuscita a ingannare il kappa e farlo inchinare, quest'ultimo sarebbe stato reso incapace di lasciare la posizione dell'inchino, fino a quando la boccia-foglia di ninfea sulla sua testa non fosse stata riempita di nuovo con l'acqua del fiume o dello stagno dove viveva; nel caso fosse stato un umano a riempirla, si credeva che il kappa l'avrebbe servito per l'eternità.[12]

I kappa non sono comunque interamente antagonisti degli esseri umani; sono curiosi della civilizzazione umana e possono comprendere e parlare il giapponese, per questo a volte sfidano chi incontrano a batterli in test di abilità, come lo shogi (un gioco simile agli scacchi popolare in Giappone) o un incontro di sumo.[2] Possono anche stringere amicizia con esseri umani in cambio di doni e offerte, specialmente cetrioli, il solo cibo che i kappa apprezzino più dei bambini umani. Alle volte i genitori giapponesi scrivono i nomi dei loro bambini (o i loro propri nomi) su cetrioli e li lanciano nelle acque infestate di kappa per placare la creatura e permettere alla famiglia di fare il bagno. Esiste anche un tipo di sushi ripieno di cetriolo, chiamato appunto kappamaki.[12]

Una volta stretta amicizia con il kappa, si dice che questo esegua diversi tipi di compiti per gli esseri umani, come aiutare i contadini ad irrigare i campi. Sono anche gran conoscitori della medicina e una leggenda afferma che hanno insegnato agli esseri umani come guarire le fratture.[12] A causa di questi aspetti benevoli alcuni santuari shintoisti, detti jinja, sono dedicati all'adorazione di un kappa particolarmente benevolo.

I kappa possono anche essere truffati nell'aiutare le persone. Il loro profondo senso del decoro non permette loro, per esempio, di rompere un giuramento, quindi se si riesce ad obbligare un kappa a promettere aiuto, il kappa non ha alcuna scelta che di mantenere la parola data.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Ci sono diverse teorie sull'origine dei kappa nel mito giapponese. Una possibilità è che si siano sviluppati dall'antica pratica giapponese di far galleggiare i feti di bambini nati morti lungo i fiumi e torrenti.[13]

Il nome "kappa" potrebbe essere derivato dal termine per la "veste" usata dai monaci portoghesi arrivati in Giappone nel XVI secolo; questi chiamavano il loro abito capa e l'aspetto dei monaci non è dissimile da quello di questi spiriti giapponesi, dal mantello sciolto, simile ad un guscio, alla tonsura dei capelli.[14]

L'etimologia più antica del nome giapponese tuttavia fa pensare che in origine il termine significasse "creature o uomini dei corsi d'acqua" (è attestata infatti anche la versione kawappa).

I kappa nella narrativa e nella cultura moderna[modifica | modifica sorgente]

Un kappa è fra i protagonisti della popolare leggenda cinese di Sun Wukong, raccontata nel libro Viaggio in Occidente (che fra l'altro ha ispirato svariati anime quali Dragon Ball e Saiyuki, sebbene in entrambi il personaggio perda le sue caratteristiche di kappa).

Inglobati come sono nel folklore popolare i kappa sono figure diffuse anche nei manga, nei giocattoli per bambini e nella letteratura. I racconti moderni li ritraggono molto meno mostruosi, mostrandoli più come personaggi carini da cartone animato.

Un'eccezione letteraria notevole è il racconto breve Kappa di Ryūnosuke Akutagawa, per quanto in quest'opera il kappa appaia più che altro come figura grottesca e con intenti satirici riguardo alla società moderna.

Sono apparsi in forma più sinistra come l'organizzazione di INKlings nel romanzo di Haruki Murakami La fine del mondo e il paese delle meraviglie.

I kappa sono stati l'ispirazione per le creature del film The Ring.

I kappa compaiono nella serie di libri di Harry Potter, ideata dalla scrittrice J. K. Rowling. In particolare, costituiscono argomento di studio del corso di "Difesa contro le Arti Oscure" nel terzo e nel quarto volume della serie, e trovano posto tra le creature magiche descritte nel libro di testo Gli animali fantastici: dove trovarli.[15]

Queste creature sono comparse nella sesta puntata della serie di videogiochi di ruolo Final Fantasy, e sono stati l'ispirazione per i "Koopa" nella serie di videogiochi Super Mario Bros.[16]

Nel film Tartarughe Ninja III, quando il guerriero giapponese proveniente dall'antico Giappone arriva nel presente al posto di April O'Neil, si spaventa scambiando Michelangelo per un kappa.

Uno dei Pokémon, Lombre, è senza dubbio derivato dai kappa; mentre nella descrizione di un altro Pokémon, Golduck, si legge testualmente: "Questo Pokémon che abita nelle paludi non di rado è confuso con il mostro giapponese kappa".[17]

Il personaggio Jaken dell'anime Inuyasha è un kappa.

Fanno una comparsata nel gioco Harvest Moon della compagnia Natsume, nel quale se si continua a gettare per dieci giorni cetrioli nel lago vicino alle montagne, compare un kappa che conferisce più energia per lavorare nei giorni piovosi.

Un kappa è presente nel gioco Animal Crossing con il nome di Kapp'n o, nella versione italiana, Remo.

Questo nome è stato usato come soprannome dal celebre cantante della band Death Nova, Immanuel Kapa.

Memorabile l'apparizione dei kappa in una puntata dell'anime (e del manga) di Lamù (Urusei Yatsura), in cui Ataru Moroboshi trova un kappa "secco" tra i rami di un albero.

Nell'anime Dororon Enma-kun, e nel successivo remake Demon Prince Enma (inediti in Italia), Kapaeru è un kappa cacciatore di demoni, che agisce in compagnia dei protagonisti Enma e Yuki-hime.

Un kappa appare in una delle missioni del manga Gantz, segnalato come obiettivo da catturare. Non presenta caratteristiche rilevanti e afferma unicamente di essere deformato da qualche parte.

Nell'episodio 21 dell'anime Gintama, compare un kappa rappresentato come una tartaruga antropomorfa dotata di becco e con un piatto in testa. Il piatto contiene un liquido, simile ad acqua, che è la fonte di energia del kappa: se viene svuotato egli perde le forze.

Nel manga Nurarihyon no Mago uno dei personaggi è chiamato Kappa, e mantiene molte delle caratteristiche attribuite a queste creature, come le mani e i piedi palmati e una specie di guscio sulla testa.

Nell'episodio numero trenta dell'anime Hetalia: Axis Powers, Inghilterra fa amicizia con un kappa, che lo informa di alcune tradizioni giapponesi. Con un po' di malinconia afferma che è tempo che non si faccia più vedere dagli umani, poiché la sua esistenza è diventata una superstizione.

Un kappa compare in un episodio dell'anime Sampei, tramite citazione e raffigurazione.

Nel film di animazione Un'estate con Coo il protagonista è un kappa che viene riportato in vita dopo 200 anni da un bambino nella moderna Tokyo.[18]

Nella serie Touhou Project compare una timida kappa chiamata Nitori Kawashiro. Nei fanworks collegati alla serie viene mostrato che i kappa dispongono di una tecnologia molto avanzata.

In Magic the Gathering esiste nell'espansione Champions of Kamigawa la carta "guscio dell'ultimo kappa", un artefatto leggendario raro.

Nella serie anime Arakawa Under the Bridge è presente un personaggio (il Capo Villaggio) che dice di essere un kappa, anche se è evidente che si tratta di un uomo travestito.

Nell'episodio 100 dell'anime Inazuma Eleven compaiono due kappa che sfidano xavier foster e scott banyan a calcio vincendo per 17 a 1.

Nell'episodio 55 dell'anime "Dragon Ball" si vede un kappa giocare nel lago

I kappa compaiono inoltre come creature ostili nel videogioco Guild Wars Factions.

Un kappa di nome Kawabata appare come personaggio secondario in Namiuchigiwa no Muromi-san.

Nel gioco Yu-Gi-Oh è presente una carta chiamata Kappa Verde.

Nel gioco Metin2 è presente un boss, il Generale Kappa, ispirato ai Kappa della mitologia.

Nell'episodio 600-601 (secondo la numerazione originale), dal titolo "Il sogno fatto da un Kappa", della serie anime Detective Conan, i protagonisti pensano di avere a che fare con questa creatura.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Laurence C. Bush, Asian horror encyclopedia: Asian horror culture in literature, manga and folklore, Laurence C. Bush, 2001, p. 94, ISBN 0-595-20181-4.
  2. ^ a b Michael Dylan Foster, Pandemonium and parade: Japanese monsters and the culture of yōkai, University of California Press, 2009, p. 46, ISBN 978-0-520-25361-2.
  3. ^ Louis Frédéric, Japan encyclopedia, President and Fellows of Harvard College, 2002, p. 910, ISBN 0-674-00770-0.
  4. ^ (JA) 怪異・妖怪伝承データベース: カッパ, ヒョウスベ [Folktale Data of Strange Phenomena and Yōkai], International Research Center for Japanese Studies.
  5. ^ F. Hadland Davis, Myths and legends of Japan, Dover Publications, 1992, p. 350, ISBN 0-486-27045-9.
  6. ^ T. Volker, The animal in Far Eastern art and especially in the art of the Japanese, E.J.Brill, 1975, p. 110, ISBN 90-04-04295-4.
  7. ^ Louis Frédéric, Japan encyclopedia, President and Fellows of Harvard College, 2002, p. 480, ISBN 0-674-00770-0.
  8. ^ Dinah Mack, A Field Guide to Demons, Fairies, Fallen Angels, and Other Subversive Spirits, Carol K. Mack and Dinah Mack, 1998, p. 17, ISBN 1-55970-447-1 .. A Ginza è possibile vedere la mano mummificata di un kappa: Fabio Sindici, Andiamo in cerca di fantasmi, in "Ulisse", anno XXXV, n. 342, marzo 2013, p. 15.
  9. ^ Daniel Crump Buchanan, Japanese Proverbs and Sayings, University of Oklahoma Press, 1965, p. 42, ISBN 0-8061-1082-1.
  10. ^ Shirokodama, tangorin.com.
  11. ^ Hiroshi Nara, Inexorable modernity: Japan's grappling with modernity in the arts, Lexington Books, 2007, p. 33, ISBN 0-7391-1841-2.
  12. ^ a b c Michael Ashkenazi, Handbook of Japanese mythology, Micheal Ashkenaze, 2003, p. 195, ISBN 1-57607-467-6.
  13. ^ Il culto dei mostri acquatici
  14. ^ Deena West Budd, The Weiser Field Guide to Cryptozoology: Werewolves, Dragons, Skyfish, Lizard Men, and Other Fascinating Creatures Real and Mysterious, Weiser Books, 2010 ISBN 1-57863-450-4
  15. ^ Encyclopedia Harry Potter
  16. ^ The monster in the water
  17. ^ Pokemon Millennium
  18. ^ Kappa no Coo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ishida Eiichiro, The kappa legend. A Comparative Ethnological Study on the Japanese Water-Spirit Kappa and Its Habit of Trying to Lure Horses into the Water, Folklore Studies, 9, 1950, p. 1-152
  • Chiwaki Shinoda, Note sur le kappa, génie des eaux japonais, in Danièle James-Raoul, Claude Alexandre Thomasset, Dans l'eau, sous l'eau: le monde aquatique au moyen âge, Presses Paris Sorbonne, Paris, 2002, p. 271-272.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]