Jonathan Wilson

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Jonathan Wilson
Jonathan Wilson al Troubadour nel 2011
Jonathan Wilson al Troubadour nel 2011
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Indie folk[1]
Alternative rock[1]
Musica d'autore[1]
Periodo di attività 1995 – in attività
Album pubblicati 3
Sito web

Jonathan Wilson, all'anagrafe Jonathan Spencer Wilson (Forest City, 30 dicembre 1974), è un cantautore e produttore discografico statunitense. Nato nella Carolina del Nord fonda con Benji Hughes i Muscadine nel 1998, gruppo che in seguito pubblicherà 2 album per la Sire Records. Terminata l'attività col gruppo si concentra nell'attività solista ed in quella di produttore. Il primo album, Frankie Ray, esce nel 2007 e viene pubblicato per la Koch Records.[2]

Nel 2009 produce l'esordio dei Dawes, North Hills nei suoi studi nel Lauren Canyon. Nel 2010 si trasferisce a Los Angeles dove produce il secondo album dei Dawes, Nothing Is Wrong, coproduce poi il nuovo album di Joshua Tillman dei Fleet Foxes, oltre ad altri album di artisti.

Nel 2011 pubblica per la Bella Union l'album Gentle Spirit, che ottiene immediatamente ottime recensioni dalla critica specializzata. La rivista Mojo colloca l'album al 4º posto tra i migliori album dell'anno[3] mentre per Uncut Magazine ne è il miglior esordio.[4] Ottiene un discreto successo commerciale raggiungendo il 15º posto nella UK Indie Chart.

Il suo stile prende ispirazione dal folk rock in auge tra la fine degli anni sessanta e la prima metà dei settanta.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

solista[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

  • 2007 - Frankie Ray (Pretty and Black Records/Koch Records)
  • 2011 - Gentle Spirit (Bella Union)
  • 2013 - Fanfare (Bella Union)

con i Muscadine[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Jonathan Wilson in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ Frankie Ray - Jonathan Wilson | AllMusic
  3. ^ MOJO‘s Top 50 Albums Of 2011 - Stereogum
  4. ^ Jonathan Wilson misses the blue, blue grass of home | Music | The Guardian

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 172816779

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