Isole Aran

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Isole Aran
Oileáin Árann
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Atlantico
Coordinate 53°07′00″N 9°42′00″W / 53.116667°N 9.7°W53.116667; -9.7Coordinate: 53°07′00″N 9°42′00″W / 53.116667°N 9.7°W53.116667; -9.7
Superficie 51 km²
Numero isole 3
Isole principali Inis Mór, Inis Meáin, Inis Oírr.
Altitudine massima 123 m s.l.m.
Classificazione geologica Isole continentali
Geografia politica
Stato Irlanda Irlanda
Provincia Connacht Connacht
Contea Logogalwayco.png Galway
Fuso orario UTC+0
Demografia
Abitanti 1225 (2006)
Densità 24,02 ab./km²
Cartografia
Aranislandssatmap.jpg
Mappa di localizzazione: Irlanda
Isole Aran

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Le Isole Aran (Oileáin Árann in gaelico) sono un gruppo di tre isole situato all'imbocco della baia di Galway, nella Repubblica d'Irlanda. Sebbene siano più vicine e simili come paesaggio al Clare, fanno parte amministrativamente della contea di Galway.

Sono in ordine di grandezza o, se si preferisce, da ovest verso est:

Geografia e geologia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica: vista delle Aran dalle Scogliere di Moher: la prima in evidenza è Inis Oírr, che copre Inis Meáin e la più vasta ed ultima, Inis Mór.
Isole Aran: panoramica al tramonto.

L'isola principale è Inis Mór con una popolazione di 831 persone. Il porto Cill Rónáin è l'abitato principale dell'isola (270 abitanti). La seconda in termini di grandezza è Inis Meáin che è la meno popolata delle tre (187 abitanti) e la più piccola e più orientale è Inis Oírr (anche Inis Oirtheach) con 262 abitanti.

Le isole sono formate quasi interamente da materiale calcareo, molto affine a quello del Burren, situato sulla terraferma irlandese poco più a sud, che non alle formazioni granitiche del più vicino Connemara: evidentissima questa conformazione geologica nella parte di Inishmore chiamata Wormhole, una scogliera calcarea a picco sul mare.

Su Inis Mór si trovano diverse fortificazioni risalenti all'età del ferro fra le quali spiccano Dún Aengus (Dún Aonghasa) e Dún Dúchathair. Celebri delle tre isole, specialmente la maggiore, sono gli Aran sweaters, maglioni di lana con motivi che variano a seconda delle famiglie del posto. Secondo la tradizione ogni famiglia usava un suo proprio motivo diverso dalle altre di modo che se un pescatore fosse perito in mare sarebbe stato possibile riconoscerlo dal maglione che indossava.

Le isole sono raggiungibili con dei traghetti da Doolin, presso le Cliffs of Moher, nel Clare, oppure da Ros a' Mhíl, nella Contea di Galway.

Il modo più panoramico ed emozionante per raggiungere le isole è per via aerea, a bordo di uno dei piccoli aerei BN2A Islander della compagnia Aer Arann. L'aeroporto sulla terraferma è il Connemara Airport, in localita` Indreabhán a poca distanza da Galway. Il volo dura circa 10 minuti (costo circa 40 Euro a/r nel 2007).

Una volta nelle isole il mezzo di trasporto da preferire per godere appieno delle bellezze del luogo è un giro lento in bicicletta

Cultura ed economia[modifica | modifica wikitesto]

Inis Mór: la costa calcarea e frastagliata meridionale dell'isola maggiore spazzata dal vento e dall'Atlantico

Le tre isole sono sempre state una roccaforte della lingua irlandese, ancora parlata come linguaggio corrente, e sono quindi un'importantissima oasi Gaeltacht. Raggiunte dalla corrente elettrica e da servizi mediatici soltanto molto recentemente, stanno un po' perdendo questa loro tradizione fortissima, sia per i servizi televisivi di alcuni canali che trasmettono esclusivamente in lingua inglese, sia per la tendenza delle nuove generazioni a raggiungere la terraferma e ad abbandonare il luogo di nascita.

La popolazione delle Aran ha un comportamento ambiguo con i visitatori: generalmente tendono a parlare coi visitatori, ma sempre con un certo spirito conservativo della loro fortissima cultura, divenendo improvvisamente distaccati in alcune occasioni. Quest'ultima situazione è alimentata anche dal fatto che le isole sono abbastanza piccole, consentendo agli abitanti di conoscersi bene, relegando spesso gli estranei ad intrusi della normale vita mondana.

Le principali attività economiche sono senza dubbio la pesca e il turismo, nonché forme abbastanza primitive di agricoltura e allevamento del bestiame. Fatto abbastanza particolare, la presenza di terreni oggigiorno coltivabili o adibiti a prato grazie ad un estenuante lavoro fatto nei secoli dagli abitanti delle isole, che rimossero parti pietrose dell'isola a mano o coltivarono le fessure delle rocce calcaree, fertilizzando il terreno con alghe marine e altri tipi di particolare flora oceanica.

Isole Aran all'interno
Il tipico paesaggio delle Isole, con i muretti a secco

I maglioni e i curragh[modifica | modifica wikitesto]

Sulle Aran si producono maglioni che nell'arco del XX secolo hanno accresciuto notevolmente la loro fama anche a livello mondiale. Fatti con della lana abbastanza grezza, si caratterizzano per i disegni formati da vari stili (circa 5-6) che percorrono il maglione in maniera verticale, comprendendo spesso anche le maniche.

I curragh, particolari piccole imbarcazioni tipiche dell'Irlanda occidentale, sono presenti con molte particolarità del luogo: vengono costruiti con un'impalcatura molto leggera e ricoperti di materiale bituminoso. Affidabilissimi nel maltempo tipico che affligge le zone, sono comunque assolutamente poco resistenti agli urti e talmente leggeri che i pescatori delle Aran non possono indossarvi scarpe, ma solo particolari calzature fatte con materiale di capra, chiamate pampooties.

Personaggi celebri[modifica | modifica wikitesto]

  • John Millington Synge trascorse, su consiglio di William Butler Yeats, gli anni dal 1898 al 1902 su Inis Meáin, dove è tuttora visitabile il suo cottage, e in seguito descrisse sotto forma di diario il suo soggiorno sull'isola (Le isole Aran1907)
  • Robert Joseph Flaherty girò nel 1934 un documentario a lungo metraggio, L'uomo di Aran (titolo originale: Man of Aran), sulle difficili condizioni di vita sulle isole, principalmente su Inis Mór, che gli valse il primo premio nella sezione stranieri della Mostra del cinema di Venezia e che alcuni considerano una delle più alte espressioni dell'arte cinematografica.
  • Nicolas Bouvier, giornalista e viaggiatore svizzero (La polvere del mondo, Il pesce scorpione, Il suono di una mano sola) scrisse Diario delle Isole di Aran

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Alle isole Aran è ambientata parte del libro

  • Francesco Memoli, Dal verde chiaro al verde scuro - Le conseguenze dell'Irlanda, Gagliano del Capo, Edizioni Miele, 2012, p. 220, ISBN 978-88-6332-127-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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