Invettiva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'invettiva è una figura retorica che consiste in una frase o un discorso violento contro qualcuno. Nel passato, per esempio, nel mondo romano poteva accadere che un poeta, un politico o un uomo di cultura scrivesse un'invettiva contro qualche uomo potente che lui considerava nemico proprio o della sua parte politica.

Dante, nella Divina Commedia, in più occasioni si lancia in invettive contro personalità ed istituzioni del suo tempo (come ad esempio, la città di Firenze o l'Impero Germanico).

Derivazione e sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Derivazione

Dal latino invechi, scagliarsi contro.

Sinonimi

Ramposina, filippica.

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

Nella Divina Commedia Dante si lancia in una violentissima invettiva verso la città di Pisa, invocando per l'appunto una specie di ecatombe naturale, con isole che muovendosi verso la foce dell'Arno causano un terribile cataclisma.

« Ahi Pisa, vituperio de le genti

del bel paese là dove ’l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch’elli annieghi in te ogne persona! »

(Dante Alighieri, Divina Commedia, I, XXXIII, 79-84))

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Linguistica Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Linguistica