An die Freude

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Il manoscritto autografo dell'ode

L'Ode alla Gioia o Ode An die Freude è un'ode composta dal poeta e drammaturgo tedesco Friedrich Schiller nell'estate del 1785 e pubblicata l'anno successivo sulla rivista Thalia. Una versione da lui leggermente rivista fu pubblicata nel 1808, cambiando due versi della prima e omettendo l'ultima strofa.

È conosciuta in tutto il mondo per essere stata usata da Ludwig van Beethoven nel finale del quarto movimento della sua Nona Sinfonia, selezionando alcuni brani e scrivendo di suo pugno una introduzione.[1] La melodia composta da Beethoven (ma non le parole di Schiller) è stata adottata come Inno d'Europa dal Consiglio d'Europa nel 1972, e in seguito dell'Unione europea.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Con grande pathos l'ode descrive l'ideale tipicamente romantico di una società di uomini egualmente legati tra loro da vincoli di gioia e amicizia universale.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La poesia nella prima versione era composta da 9 strofe di otto versi ciascuna, poi ridotte a 8 nella seconda versione. Ogni strofa è seguita da un ritornello di 4 versi, che si caratterizza come «coro».

Prima strofa (1ª versione)[modifica | modifica wikitesto]

(DE)

« Freude, schöner Götterfunken
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlische, dein Heiligtum!
Deine Zauber binden wieder
Was der Mode Schwert geteilt;
Bettler werden Fürstenbrüder,[2]
Wo dein sanfter Flügel weilt.

Chor

Seid umschlungen, Millionen!
Diesen Kuß der ganzen Welt!
Brüder, über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.[3] »

(IT)

« Gioia, bella scintilla divina,
figlia dell'Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
o celeste, nel tuo tempio.
Il tuo incanto rende unito
ciò che la moda feroce separò,
i mendichi diventano fratelli dei principi
dove la tua ala soave freme.

Coro

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso. »

(Prima strofa della prima edizione dell'Ode alla Gioia di Friedrich Schiller)

Altre composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni l'ode, oltre che da Beethoven, è stata musicata anche da altri compositori:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per il testo di Beethoven vedi Inno alla Gioia (Beethoven)
  2. ^ Questi ultimi due versi (6º e 7º) sono stati corretti da Schiller nella versione del 1808, quella usata dallo stesso Beethoven, che recita:
    Was die Mode streng geteilt;
    Alle Menschen werden Brüder,
    ciò che la moda separò;
    ogni uomo diventa un fratello»)
  3. ^ A questi quattro versi Beethoven aggiunse i 4 del coro della terza strofa, unendoli insieme:
    Ihr stürzt nieder, Millionen?
    Ahnest du den Schöpfer, Welt?
    Such' ihn über'm Sternenzelt!
    Über Sternen muß er wohnen.
    Vi inginocchiate, moltitudini?
    Intuisci il tuo creatore, mondo?
    Cercalo sopra il cielo stellato!
    Sopra le stelle deve abitare!»)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]