Imagismo
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L'Imagismo è una corrente letteraria nata e diffusasi negli USA e nel Regno Unito nei primi anni del Novecento. In rottura con la tradizione poetica tardo romantica, l'imagismo sosteneva la necessità di un linguaggio poetico conciso e chiaro, basato sulla precisione e l'immediatezza con cui si presentano le immagini (the "things", le "cose").
Il linguaggio adottato dagli imagisti, che ebbero in Ezra Pound la figura di maggior rilievo, è semplice, essenziale, scarno, finalizzato al trattamento diretto della cosa senza divagazioni e mezzi termini. Gli imaginisti fondarono la rivista "Poetry" e pubblicarono un volume programmatico Some Imagist Poets [1].
La narrazione non segue un filo cronologico ma procede attraverso continui spostamenti nel tempo. In un secondo tempo l'interesse si spostò sul verso libero e sulla sperimentazione ritmica e metrica: l'adozione del verso libero rese la poesia imagista molto più simile alla prosa e il linguaggio sempre più vicino a quello parlato nella quotidianità.
[modifica] Scrittori imagisti
- Richard Aldington
- Richard Brautigan
- John Cournos
- Hilda Doolittle (H.D.)
- John Gould Fletcher
- Frank Stuart Flint
- Ford Madox Ford
- Thomas Ernest Hulme
- James Joyce
- D. H. Lawrence
- Amy Lowell
- William Carlos Williams
- John Masefield
- Ezra Pound
[modifica] Bibliografia
- Luisa Sebastiano, Thomas Ernest Hulme e le correnti che portarono all' Imaginismo. Napoli, Fiorini, 1983.
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Imagists.org
- (EN) The 1915 issue of Some Imagist Poets
- (EN) The Objectivist Timeline Project
- (EN) Bibliography of Japan in English-Language Verse
- (EN) J.T. Barbarese et al: "In a Station of the Metro" at Modern American Poetry

