Il conformista

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Il conformista
Conformista-1970.jpg
Marcello (Jean-Louis Trintignant) e Giulia (Stefania Sandrelli) in una scena del film
Paese di produzione Italia, Francia, Germania Ovest
Anno 1970
Durata 108 min
112 min (versione restaurata nel 1993)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66:1
Genere drammatico
Regia Bernardo Bertolucci
Soggetto Alberto Moravia (romanzo)
Sceneggiatura Bernardo Bertolucci
Produttore Maurizio Lodi-Fè
Produttore esecutivo Giovanni Bertolucci
Casa di produzione Mars Film, Marianne Productions, Maran Film
Fotografia Vittorio Storaro
Montaggio Franco Arcalli
Musiche Georges Delerue
Scenografia Ferdinando Scarfiotti
Costumi Gitt Magrini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il conformista è un film del 1970 diretto da Bernardo Bertolucci e tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Roma, 1938. Marcello Clerici, spia fascista e docente di filosofia, è promesso a Giulia, ragazza gioviale e solare e di media borghesia, l'esatto opposto di lui. Marcello vive col peso di aver ucciso l'autista che voleva abusare di lui quando aveva 13 anni. Così, abbandonato il cattolicesimo, con il padre violento ed ex-fascista e una madre drogata, si avvicina alla polizia segreta fascista, la quale gli affida una delicata missione: uccidere il professore Luca Quadri, suo vecchio insegnante di filosofia e noto dissidente politico rifugiatosi in Francia.

Approfittando del viaggio di nozze con Giulia, Marcello giunge a Parigi, sotto la costante sorveglianza dell'agente Manganiello, e si mette subito in contatto con Quadri il quale l'invita a casa sua. Marcello rimane colpito dalla bellezza di Anna, la moglie del professore, e le propone addirittura di fuggire insieme, ma lei, pur non rifiutando la sua corte, sembra essersi invaghita di Giulia.

Clerici e Manganiello giungono in auto sul luogo scelto per l'agguato a Quadri, tra le montagne della Savoia, nel quale diventa inevitabile uccidere anche Anna che ha deciso all'ultimo momento di accompagnare il marito nel viaggio.

La notte del 25 luglio 1943, alla caduta del fascismo, Marcello esce in strada e incontra per caso l'uomo che aveva tentato di violentarlo e che credeva di aver ucciso. A quel punto si rende conto che l'episodio che l'aveva segnato e dopo il quale cercò per tutta la vita di conformarsi agli altri, in realtà non era mai avvenuto e gridando attribuisce a lui gli orrori che ha commesso.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nei giorni in cui Bernardo Bertolucci sta preparando Strategia del ragno arriva improvvisamente la richiesta di un'idea per un film da parte della Paramount, che in Italia si chiamava Mars Film. Il regista racconta la storia del romanzo Il conformista di Alberto Moravia che in realtà non aveva ancora letto ma gli era stato raccontato dettagliatamente dalla sua compagna di allora, Maria Paola Maino. Alla fine dell'estate del 1969 inizia il montaggio di Strategia del ragno quando un giorno viene contattato dalla Paramount che ha deciso di realizzare Il conformista. Bertolucci legge il romanzo e in un mese scrive la sceneggiatura che verrà poi approvata. Con un budget di 750.000 dollari,[1] inizia la ricerca dei collaboratori assieme al cugino Giovanni in qualità di produttore.[2]

Cast tecnico[modifica | modifica sorgente]

Bertolucci e lo scenografo Ferdinando Scarfiotti decidono di ambientare la prima parte del film all'EUR per dare la sensazione della Roma fascista, mentre con Parigi danno l'idea del fronte popolare. Il direttore della fotografia è Vittorio Storaro, che aveva già fatto Strategia del ragno. Si aggiunge poi Gitt Magrini, costumista di molti film della Nouvelle Vague e anche attrice ne La notte di Antonioni. Il produttore Giovanni Bertolucci sceglie come montatore Franco Arcalli, e non Roberto Perpignani che aveva lavorato a quasi tutti i film precedenti del regista, in quanto offriva un nuovo modo di lavorare segmentando maggiormente il montaggio.[2]

Stefania Sandrelli interpreta Giulia.

Cast artistico[modifica | modifica sorgente]

Il primo attore a essere contattato è Jean-Louis Trintignant che si trovava già in Italia per girare un altro film. Il ruolo di Giulia viene offerto inizialmente a Florinda Bolkan, ma l'attrice rifiuta scegliendo di girare il film L'ultima valle di James Clavell, così il ruolo viene assegnato a Stefania Sandrelli[senza fonte] che aveva recentemente lavorato in Partner. La prima idea per il ruolo di Anna, la moglie del professor Quadri, è Brigitte Bardot che però non accetta l'offerta. In quei giorni Bertolucci si trova a Parigi per i sopralluoghi del film, al cinema vede Così bella, così dolce di Robert Bresson nel quale recita Dominique Sanda e con cui si trova subito un accordo.[2]

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a in gran parte a Roma e Parigi, ma anche all'Abetone (la scena finale ambientata in Savoia) e a Joinville-le-Pont (la scena del ballo). Le riprese si sono svolte tra l'ottobre del 1969 e il gennaio del 1970.[1]

il teatro di Marcello dove Clerici incontra Lino nel 1943.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato presentato in concorso al Festival di Berlino nel giugno del 1970, poi a settembre è stato proiettato anche al New York Film Festival assieme a Strategia del ragno. L'anteprima nazionale è avvenuta a Saint-Vincent l'8 dicembre, a partire dal gennaio del 1971 è stato distribuito nel resto del territorio. In Francia è uscito il 17 febbraio, a marzo negli Stati Uniti e in aprile in Germania.[1]

Nel 1993 il film è stato restaurato dalla Cineteca Nazionale, con la supervisione di Storaro, ed è stata ripristinata la scena del ballo dei ciechi, questa versione è stata poi presentata lo stesso anno al Festival di Locarno.[1] Nel 2011, in occasione del restauro digitale a cura della Cineteca di Bologna, il film è stato proposto nelle sale di alcune città italiane.[3]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

La critica italiana dell'epoca ha apprezzato la qualità criticamente conscia e raffinata del suo linguaggio figurativo[4] e sottolineato come Bertolucci abbia dimostrato chiaramente di aver raggiunto la pienezza delle proprie capacità espressive.[5]

Il film è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare[6].

Incassi[modifica | modifica sorgente]

In Italia ha incassato 207.269.000 lire.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Differenze col romanzo[modifica | modifica sorgente]

  • Il personaggio di Italo, l'amico non vedente di Marcello, è stato aggiunto da Bertolucci.
  • Nel finale del romanzo, Marcello e la sua famiglia fuggono da Roma dopo la caduta del fascismo in cerca di un luogo più tranquillo, la loro auto però viene mitragliata da un aereo e rimangono tutti uccisi. Nel film, invece, la notte del 25 luglio 1943 Marcello incontra per strada l'autista che nel 1917 l'aveva rapito e tentato di molestare e che lui credeva di aver ucciso.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • L'indirizzo e il numero di telefono del professor Quadri corrispondono a quelli di Jean-Luc Godard a quel tempo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Booklet del DVD/Blu-ray
  2. ^ a b c Videosaggio All'ombra del conformista di Adriano Aprà con intervista a Bernardo Bertolucci
  3. ^ IL CONFORMISTA di Bertolucci al Cinema. URL consultato il 7 marzo 2012.
  4. ^ Giovanni Raboni, Avvenire, 30 gennaio 1971
  5. ^ Callisto Cosulich, ABC, 12 febbraio 1971
  6. ^ Rete degli Spettatori

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]