Gualfardo di Verona

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San Gualfardo di Verona
Gualfardo di Verona in una stampa di I. Brint (1620)
Gualfardo di Verona in una stampa di I. Brint (1620)

Eremita

Nascita 1070 ca. ad Augusta
Morte 30 aprile 1127 a Verona
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 30 aprile

Gualfardo di Verona (Augusta, 1070 circa – Verona, 30 aprile 1127) è stato un monaco di origini tedesche che condusse una vita da eremita presso Verona; è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine sveva e di mestiere sellaio, nel 1096 iniziò con un gruppo di altre persone un pellegrinaggio [1]. Giunto a Verona, si fermò e lavorò per un certo periodo come semplice operaio, anche se era un maestro della sua arte.

Sentendo la chiamata di Dio, si ritirò a vivere come eremita in un luogo nascosto lungo l'Adige e visse così isolato per oltre vent'anni. Fu scoperto da alcuni barcaioli che navigavano sul fiume, che lo portarono a forza in Verona presso la chiesa di S. Pietro. Dopo un certo tempo, passò alla chiesa della Santa Trinità e successivamente fu accolto dai monaci camaldolesi di San Salvatore di Corteregia in Verona, coi quali rimase gli ultimi dieci anni fino alla morte, vivendo però in una cella separata dal convento, nell'aperta campagna. In ogni caso molti cittadini di Verona giungevano al suo eremo, sia per il fervore che metteva nelle sacre conversazioni sia per i miracoli che compiva.

Morì a Verona il 30 aprile 1127 e fu sepolto nella chiesa di San Fermo Maggiore.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Una agiografia fu composta, secondo i bollandisti, probabilmente verso la fine del XII secolo, dopo pochi decenni dalla morte. A partire dagli inizi del Cinquecento fu venerato a Verona come il santo patrono della corporazione dei sellai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nome tedesco con cui è conosciuto è Wolfhard, derivato dal tedesco Wallfahrer, che significa pellegrino, da cui l'italiano Gualfardo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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