Giuramento della Sala della Pallacorda
Immediatamente dopo la prima riunione degli Stati Generali a Versailles il 5 maggio 1789, le delegazioni di nobiltà e clero si opposero alle proposte di procedura elettorale avanzate dal terzo stato che, essendo il gruppo più numeroso, con il sistema del voto per testa si sarebbe assicurato la maggioranza.
Dopo sei settimane di stasi i rappresentanti del terzo stato si proclamarono Assemblea Nazionale, attribuendosi il potere esclusivo di legiferare in materia fiscale.
Il 20 giugno 1789 il re ordinò la chiusura della sala dove si riuniva abitualmente l'Assemblea (una sala dell'Hôtel des Menus-Plaisirs a Versailles) con il pretesto di eseguirvi dei lavori di manutenzione, cercando in questo modo di impedire qualsiasi riunione. L'Assemblea Nazionale, su proposta del deputato Joseph-Ignace Guillotin, spostò le proprie deliberazioni in una sala vicina adibita al gioco della pallacorda, dove i deputati giurarono di non separarsi in nessun caso e di riunirsi ovunque le circostanze lo avrebbero richiesto, fino a che la Costituzione francese non fosse stata stabilita e affermata su solide fondamenta (Giuramento della Sala della Pallacorda o Giuramento della Pallacorda)
Successivamente molti rappresentanti del basso clero (sensibili ai problemi dei contadini) e alcuni nobili liberali (vicini alle idee illuministe dei borghesi) si unirono all'Assemblea, la quale si autoproclamò Assemblea Nazionale Costituente il 9 luglio 1789.
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