Gassa d'amante

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Gassa d'amante
BowlineHeaderImage.jpg
Altri nomi nodo di Bulin, nodo bolina, nodo bulino, cappio del bombardiere, gassa
Efficienza 60-75%
Origine Antico
Uso consueto Ovunque sia necessario un nodo ad occhiello.
Caratteristiche Eccellente tenuta e facile da sciogliere. La regina dei nodi marinari.
Difficoltà di realizzazione Facile
Tenuta sotto carico Ottima sotto carico, meno se scarico.
Nœud d'huit.png Elenco dei nodi

La gassa d'amante, chiamata anche nodo di Bulin, nodo bolina, nodo bulino, cappio del bombardiere, o semplicemente gassa, è un nodo ad occhiello. Questo tipo di nodo può essere eseguito su qualsiasi tipo di cima o corda. Benché sia conosciuta anche come "il nodo che non slitta mai", può presentare qualche problema con le cime elastiche in caso di cicli di carico e scarico a bassa tensione. Pregio principale di questo nodo è di non essere scorsoio, ma allo stesso tempo non si stringe mai troppo, e nonostante sia generalmente molto sicuro, può essere sciolto facilmente, anche quando la corda è bagnata.

Dopo il semplice e il savoia, la gassa d'amante è il nodo più utile e facile da imparare. Può essere eseguito velocemente anche solamente con una mano, anche in condizioni d'emergenza e di maggior difficoltà.

La gassa d'amante, come gli altri nodi ad occhiello, può essere fatta per essere successivamente passata sopra un oggetto come una bitta. Diversamente da molti altri nodi ad occhiello, la gassa permette che il corrente passi attraverso un anello prima che il nodo sia legato. Questa caratteristica unica della gassa, la rende un conveniente nodo ad occhiello e un nodo di cui tutti dovrebbero acquisire la padronanza. Una gassa legata ad un'altra è un modo per unire due corde, anche se molti altri nodi preservano maggiormente la resistenza iniziale della corda.

La gassa d'amante, o meglio una delle sue varianti come la gassa d'amante doppia, è alle volte usata dagli scalatori per allacciare la fine della corda all'imbrago. Il vantaggio della gassa d'amante in questo caso è che il nodo è facile da slegare anche dopo che è stato caricato. Lo svantaggio è che, mentre è un nodo molto forte sotto carico, ha una tendenza ad allentarsi e a slegarsi quando è scarico e agitato per un po', come potrebbe accadere durante una scalata; nella fattispecie è preferibile il nodo a otto ripassato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel Seaman's Grammar[1] di John Smith (pubblicato nel 1627), forse per la prima volta compare un riferimento scritto a questo tipo di nodo, dove si dice che un nodo "curiosamente intricato [...] simile alla gassa d'amante" fu scoperto tra il cordame della barca solare di Cheope durante un'escavazione tra le rovine dell'Antico Egitto[senza fonte].

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La struttura della gassa d'amante è identica a quella del nodo bandiera, ma con un'estremità connessa con il corrente di una delle linee. Se si prende una gassa d'amante e si taglia l'occhiello si ottiene un nodo bandiera. Avendo un nodo base così forte al suo interno, la gassa d'amante risulta essere così resistente.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Nautica[modifica | modifica sorgente]

  • Usato principalmente per fare un'asola provvisoria su una cima, ovvero corda.
  • Utilizzato per rizzare (fissare) oggetti che possono cadere fuori bordo.
  • Per legare le scotte e le drizze delle vele, per legare l'ancora, per l'ormeggio in bitta, come paranco, caricabasso, per intugliare, ovvero congiungere due cime e per fissare, o fissarsi a, qualsiasi cosa dotata di occhiello, anello, caviglia, briccola.
  • Può essere usato come nodo di salvataggio, perché può essere eseguito velocemente e permette di cingere una persona senza che questa venga stritolata richiamando la cima. Può anche essere eseguito con una sola mano e nella sua versione spagnola e portoghese, con due asole anziché una soltanto, viene usato per sollevare le persone in caso di situazioni pericolose. Difatti la versione Gassa d'amante spagnola, che a differenza di quella portoghese ha le due asole che restano fisse e non scorrevoli, prende anche il nome di Nodo del Pompiere.

Arrampicata e alpinismo[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
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In arrampicata e alpinismo viene chiamato nodo bulino e ha molteplici usi in varie manovre di corda[2]. Si può usare al posto dell'otto ripassato per collegare la corda all'imbrago (bulino infilato o inseguito), per la costruzione di un imbrago d'emergenza (bulino doppio con bretella) o per la chiusura di un anello intorno ad alcuni ancoraggi naturali. L'uso del bulino in alpinismo e in arrampicata va sempre accoppiato con un nodo di blocco da eseguire sul ramo corto, in quanto questo nodo presenta una certa tendenza a sciogliersi spontaneamente, soprattutto se non eseguito correttamente (non "ribaltato"). A causa di questo rischio in ambito alpinistico l'uso del bulino è estremamente ridotto.

Esecuzione[modifica | modifica sorgente]

La si può annodare in uno svariato numero di modi, anche al volo, intorno ad un oggetto, e una persona.

Metodo classico[modifica | modifica sorgente]

Gassa d'amante passo a passo (metodo classico)
  • Formare un occhiello passando sopra il dormiente (a sinistra nella figura) ricordandosi di lasciare abbastanza cima per completare il nodo.
  • Formare l'occhiello principale della dimensione desiderata con il corrente e far passare il corrente, da sotto, nel primo occhiello formato
  • Passare con il corrente dietro il dormiente e rientrare nel primo anello da sopra
  • Con una mano tenere il corrente e l'occhiello principale, e con l'altra tirare il dormiente, stringendo il nodo


Esiste una filastrocca per fare il nodo: il primo occhiello è la tana del lupo. La tana del lupo è eseguita come un P rovesciata. La parte corta la teniamo verticale e la parte lunga orizzontale. La verticale sopra l'orizzontale. La verticale è l'albero, l'orizzontale è il serpente. "Il serpente entra nella tana del lupo dal basso verso l'alto. Gira attorno all'albero e torna nella tana del lupo dall'alto al basso." La gassa è fatta!

Metodo lampo (anche detto Jedi)[modifica | modifica sorgente]

Gassa d'amante (metodo lampo)
  • Formare un occhiello passando sopra il dormiente (a destra nella figura) ricordandosi di lasciare abbastanza cima per completare il nodo.
  • Far passare il dormiente da sopra all'interno dell'occhiello
  • Passare il corrente (dopo averlo fatto passare eventualmente dentro un anello o intorno ad un oggetto) da sotto dentro l'ultimo occhiello del dormiente formatosi
  • Prendere il corrente, con il relativo occhiello, ed il dormiente, tirandoli il nodo si capovolgerà formando una gassa d'amante


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ traducibile dall'inglese in Grammatica del marinaio
  2. ^ I manuali del Club Alpino Italiano: Alpinismo su roccia. A cura della Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo Scialpinismo e Arrampicata Libera. Ed. 2008

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Clifford Ashley, The Ashley Book of Knots, 1944, fig. 1010, p. 186, ISBN 0-385-04025-3.
  • Clifford Ashley, Il Grande Libro dei Nodi, 1944, fig. circa 4000, p. 622, ISBN 88-87376-41-7.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]